Nel primo pomeriggio di ieri (29 settembre 2021), in San Donà di Piave (VE), i militari del locale Comando Stazione Carabinieri hanno rintracciato e notificato a R.M., 49enne italiano, gravato da vari pregiudizi penali e di polizia, disoccupato, un ordine di esecuzione per l’espiazione di una pena detentiva in regime di detenzione domiciliare.
All’uomo, libero da vincoli, è stato notificato il provvedimento detentivo emesso il 21 settembre 2021 dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia a seguito di una condanna divenuta definitiva, per la pena della durata di 10 mesi di reclusione, per il reato di tentato furto aggravato in concorso commesso in Portogruaro (VE) nell’aprile del 2013.
In quell’occasione l’interessato venne sorpreso, unitamente a tre complici, dai Carabinieri del luogo in quanto, dopo essersi introdotto in un’azienda vitivinicola non più operativa, stava tagliando con una fiamma ossidrica e caricando su un furgone del materiale ferroso ricavato da una pressa in disuso. Vistosi scoperto tentò con i suoi correi la fuga attraverso i campi circostanti ma venne bloccato, identificato e denunciato dai militari intervenuti su segnalazione del proprietario.
Al termine dell’iter giudiziario e dopo le formalità di rito, la persona è stata pertanto condotta presso la propria abitazione, sempre in San Donà di Piave, per l’espiazione della pena detentiva così come stabilito dall’Autorità Giudiziaria lagunare.
È stato inoltre disposto nei suoi confronti il recupero della pena pecuniaria pari a 200 euro.
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