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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

2 minuti di lettura

De Carlo: “Amministrazioni in prima linea per combattere questa tragedia quotidiana”
Speranzon: “Potenziare il sostegno dei servizi”

 

Una vittima di femminicidio ogni tre giorni in Italia nel 2020; +73% delle chiamate al numero antiviolenza 1522 nel periodo del lockdown: questi i numeri che sottolineano ancora oggi l’importanza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre oggi.

 

Il coordinamento regionale di Fratelli d’Italia, attraverso le sue donne elette nei consigli comunali dei capoluoghi, ha lanciato un appello alle istituzioni affinché si moltiplicassero le iniziative di sensibilizzazione.
“Ancora una volta, le amministrazioni locali si sono confermate vicine ai cittadini e in prima linea per difendere i loro diritti”, sottolinea il coordinatore regionale Luca De Carlo. “Accogliendo le richieste delle nostre consigliere, in molte città si sono illuminati di arancione, il colore dell’iniziativa, i palazzi delle istituzioni; nel comune di Venezia, su proposta della nostra consigliera Maika Canton, ci sarà un focus sulle preziose attività del comune a tutela delle donne ed a Mestre oggi alle 17 in Piazza Ferretto ci sarà un flash mob sotto lo slogan “Chi vale, rispetta”.

 

“Combattere la violenza di genere,” sottolinea De Carlo “come abbiamo visto e come ha ribadito la nostra presidente Giorgia Meloni, vuol dire rimettere al centro dell’agenda politica la famiglia. Siamo l’unico partito nazionale guidato da una donna e da una madre” conclude Luca De Carlo “non possiamo non avere la lotta contro la violenza contro le donne e per i diritti dei bambini tra le nostre priorità.”

 

Raffaele Speranzon, capogruppo in Regione del Veneto del partito di Giorgia Meloni, oggi pomeriggio sarà in Piazza Ferretto a Mestre insieme alla presidente del circolo cittadino Helenia Barban, non solo per portare solidarietà: “proprio sulle donne si stanno scaricando gravi effetti sociali dell’epidemia: l’aumento dei casi di violenza domestica, le crescenti difficoltà a coniugare gli impegni familiari e lo smart working, il montante disagio psicologico dovuto all’isolamento sociale, e purtroppo in molti casi la perdita del lavoro. Una situazione, quella che stiamo vivendo, che rende le donne più vulnerabili. Occorrono” sottolinea Speranzon “servizi sempre più efficaci a garantire il sostegno alle famiglie. Sono 3174 le donne che si sono rivolte nell’ultimo anno ai centri antiviolenza nel Veneto” conclude Raffaele Speranzon “la Regione è in prima linea nel dare l’esempio, in un momento così drammatico della nostra storia, grazie agli oltre 3 milioni che dimostrano l’importante investimento finanziario regionale che il gruppo di Fratelli d’Italia cercherà di aumentare per rendere ancora più efficienti i servizi ed efficaci le campagne informative in uno sforzo che deve vederci tutti uniti senza distinzioni partitiche”.

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