“Rileggendolo mi accorgo che forse ho esagerato negli aspetti personali ma d’altronde sono io che sto parlando, sono io che ho vissuto queste storie all’interno di questa bellissima cornice che è Mogliano. E visto che un libro è un po’ come un film, o meglio, la sceneggiatura di un film in cui il regista è chi legge, mi piacerebbe anche accompagnarlo con una colonna sonora e quindi così farò” promette Antonio Nardo per giovedì sera 25 giugno, alle 18,30, in Piazzetta del Teatro a Mogliano, dove presenterà il suo libro dal titolo: “LA MIA MOGLIANO Storie dei settanta rivissute da un adolescente di allora” in compagnia di Giò Alajmo, giornalista, critico musicale, scrittore. Interverranno: Giorgio Copparoni, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Mogliano, Fabio Calore, amico moglianese e Alessandro Ronchin, responsabile Azione Cristiana Umanitaria, Moglianese.
Lo scrittore è nato il 14 Luglio 1960 a Pordenone e dal 1965 risiede a Mogliano Veneto. Sposato, ha 3 figli, è manager informatico con oltre 35 anni di esperienza. Attualmente riveste il ruolo di ICT Director in un’azienda Veneta leader mondiale nel settore manifatturiero. Speaker e divulgatore tecnico è anche scrittore e musicista per diletto. Nel 1988 ha vinto il Concorso Letterario “Scopri lo scrittore che c’è in te” indetto da “Il Gazzettino”. Nel 2004 ha costituito una “Rock Tribute Band” nel segno di Bob Dylan affermatasi come una delle più importanti a livello nazionale ed è ideatore e musicista dello spettacolo musical-teatrale “…Are Times A-Changin’ ?“.
“Sicuramente ognuno di noi ha delle storie da raccontare: storie di amici e di gioventù, storie di amori, drammi, delusioni, comunque storie di vita. A volte sono solo flashback più o meno intensi di momenti passati, altre volte queste immagini sono nitide, prolungate, vivide e hanno il potere di scatenarti dentro delle emozioni e delle sensazioni che ti riportano dentro a quella storia, a quel momento trascorso che, nel bene e nel male, ti sembra di rivivere ogni volta – si legge nella prefazione del libro – Molto spesso le storie più belle sono quelle che ci accomunano ad altri, quelle vissute assieme agli altri, amici e non, e quando poi vivi la tua adolescenza, la tua gioventù, in un paese, in un piccolo paese, è assai probabile che in queste storie si riconoscano anche altre persone”.
Giovedì, Antonio Nardo racconterà di come è nata l’idea e di come l’ha sviluppata durante la scrittura. E riserverà sicuramente qualche sorpresa.
Silvia Moscati
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