Nella galassia variegata di informazioni, per lo più contraddittorie, che ha composto questa emergenza Covid, brillano i dati e le conclusioni espresse dal dott. Pasquale Mario Bacco, e della sua equipe, sempre coerenti e precoci. «Noi abbiamo iniziato a febbraio, prima del paziente “1” in Italia”. Siamo un gruppo di medici e lavoriamo per una società americana Meleam, che ha 41 uffici anche in Italia, tra cui la sede legale a Roma. Considerando il numero dei campioni, la positività e le immunoglobuline G di vecchia data, dobbiamo fare un salto indietro almeno di tre mesi e mezzo. Quindi i primi casi, con certezza, sono di ottobre 2019».
Tutto questo, e molti altri studi sull’epidemia Covid, sono stati raccontati invano dal dott. Bacco per almeno un mese. Ora molti “scienziati televisivi” devono concordare con le sue ricerche dopo averle aspramente criticate.
Giovedì 11 giugno alle 19, sulla pagina Facebook di Nazione Futura Venezia, il dott. Bacco parlerà in diretta su questi temi, in una conferenza dal titolo: “Andrà tutto bene? Una visione alternativa sul Covi-19”.
Silvia Moscati
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