8 minuti e 46 secondi il tempo in cui George Floyd a Minneapolis rimane schiacciato dal ginocchio dell’agente. Troppi e oramai tristemente simbolici, come l’essere inginocchiati, altro gesto che rappresenta la fiamma delle piazze che si indigna e chiede giustizia.
8 minuti e 46 secondi, che può essere il tempo di un incontro con un amico, una pausa per un caffè e un croissant, un panino al volo, tre fermate di metropolitana o il tempo per ascoltare una storia che la tata ti racconta da piccino.
Invece in questa maledetta storia cambia tutto, il periodo, il tempo è roba da far intimidire anche il più scafato degli scrittori noir. 8 minuti e 46 secondi, a Minneapolis e non solo, saranno sempre storia, da non dimenticare. George é qui.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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