“Mostra ti mostri?” È un countdown che si rincorre,esausto, che neanche Dorando Petri.Dipiciemme del Conte del Consiglio attesi invano per decodificare quando si aprirà.
Il Museo o il luogo che alterna il canonico ora poco importa, fame di creatività, rinascimento, impressionismo, futurismo e dintorni, Marinetti sembra aver compreso.
Prenotazioni on line ma anche bagarinaggi estremi e numeri limitati non conta. Manco fosse un contagocce di Prozac. È tempo di riprenderci tutta l’arte, declinata in pittura, scultura e fotografia e altro che non sovviene.
L’hangover è stipato dietro l’angolo, ma sarà un dolce diluvio.
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