Quando si conclude la scuola superiore e arriva il momento di scegliere l’università, è normale sentirsi confusi, perché non si decide soltanto quale corso frequentare, ma anche quale direzione dare al proprio futuro. Alcuni studenti preferiscono restare in Italia, vicino alla famiglia, mentre altri immaginano di vivere un’esperienza all’estero.
Entrambe le possibilità sono valide, ma nessuna garantisce automaticamente un percorso migliore. Prima di decidere, quindi, è importante riflettere sulle proprie capacità, sui progetti personali e sulle difficoltà che si è davvero disposti ad affrontare.
Quale corso è più adatto ai propri obiettivi?
La prima domanda da porsi riguarda il corso di laurea, perché scegliere un’università soltanto per la città o per il prestigio del suo nome potrebbe rivelarsi un errore. Bisognerebbe confrontare le materie previste, i laboratori, le attività pratiche, i tirocini e le possibilità offerte dopo la laurea.
Se il percorso si svolge in inglese, occorre inoltre verificare quale certificazione linguistica venga richiesta e quale punteggio sia necessario. In una situazione del genere, frequentare un corso per la preparazione dell’esame IELTS può aiutare ad affrontare la prova e anche a sviluppare le capacità necessarie per comprendere le lezioni, leggere libri universitari, scrivere elaborati e parlare davanti ai docenti o agli altri studenti.
È utile anche immaginare il lavoro che si vorrebbe svolgere, pur sapendo che le idee possono cambiare. Alcune professioni permettono di muoversi tra Paesi differenti, mentre altre dipendono da leggi e abilitazioni nazionali. Studiare all’estero dovrebbe quindi essere una scelta legata a un progetto concreto, non soltanto al desiderio di vivere in una città famosa o lontana da casa.
Si è davvero pronti a vivere lontano da casa?
Trasferirsi in un altro Paese può sembrare un’avventura entusiasmante, ma la vita quotidiana potrebbe essere più complicata di come appare. Lo studente deve cercare un alloggio, gestire il denaro, occuparsi dei documenti e risolvere problemi senza avere sempre accanto la famiglia. Prima della partenza bisogna quindi chiedersi quanto si è autonomi e se si è pronti ad affrontare nostalgia e difficoltà di adattamento.
Anche la conoscenza della lingua deve essere valutata con onestà. L’esame IELTS, ad esempio, considera ascolto, lettura, scrittura e conversazione, abilità indispensabili nella vita universitaria. Ogni ateneo può stabilire una soglia di ammissione diversa, perciò bisogna controllare le condizioni del corso scelto.
Quanto costa realmente questa scelta?
Per confrontare un’università italiana e una internazionale, devono essere considerati affitto, trasporti, libri, assicurazione sanitaria, viaggi e costo della vita. Per chi va all’estero possono aggiungersi le traduzioni dei documenti, la certificazione linguistica e le pratiche per il trasferimento. Sarebbe quindi prudente preparare un bilancio e cercare informazioni su borse di studio, agevolazioni e residenze universitarie.
Restare in Italia può costare meno, soprattutto se si continua a vivere con la propria famiglia, ma non è sempre così. Anche trasferirsi da una regione all’altra può comportare un affitto elevato e numerose spese mensili. Il confronto più corretto, dunque, non è tra un generico percorso italiano e uno estero, ma tra due università precise, situate in città con costi e opportunità differenti.
In quale luogo si immagina il proprio futuro?
Studiare fuori dall’Italia può permettere di conoscere persone provenienti da molti Paesi, costruire contatti internazionali e comprendere meglio un nuovo ambiente lavorativo. D’altra parte, un’università italiana può offrire una formazione solida, rapporti con le aziende del territorio e programmi Erasmus, attraverso i quali è possibile trascorrere alcuni mesi all’estero senza spostare tutto il proprio percorso universitario.
Prima di scegliere sarebbe utile partecipare agli open day, parlare con studenti ed ex studenti e informarsi sul riconoscimento del titolo e sulle opportunità professionali del corso. Bisognerebbe soprattutto immaginare la propria vita quotidiana nelle due situazioni, considerando tutti gli aspetti.
La decisione migliore non è necessariamente quella che appare più prestigiosa agli altri: è quella che rispetta capacità linguistiche, possibilità economiche, interessi e obiettivi della persona che dovrà viverla ogni giorno.
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