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Caritas Padova: il resoconto 2025 svela le nuove povertà nel territorio Diocesano

4 minuti di lettura

Caritas Padova ha recentemente diffuso il suo atteso Resoconto 2025 dell’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse, offrendo una dettagliata panoramica delle fragilità sociali ed economiche che affliggono il territorio diocesano. L’analisi rivela dinamiche complesse, con differenze significative tra le richieste di aiuto in città e nelle aree vicariali.

Il rapporto, frutto del lavoro di volontari e operatori, mette in luce le storie di vulnerabilità che si celano dietro i numeri, delineando un quadro articolato delle necessità del territorio.

PADOVA. Anche quest’anno, Caritas Padova, attraverso il suo Osservatorio delle Povertà e delle Risorse, ha fornito una fotografia aggiornata della situazione di indigenza nel territorio diocesano. I dati, raccolti nel 2025 dai volontari e dalle volontarie dei diversi servizi – tra cui il Centro di ascolto diocesano, i Centri di ascolto vicariali, il Poliambulatorio Caritas di via Dupré, lo Sportello Disagio finanziario e le Accoglienze – rivelano storie di fragilità e vulnerabilità di varia natura.

Don Marco Galletti, responsabile di Caritas Padova, ha commentato l’importanza di questi dati: \”Dietro ai numeri che pubblichiamo ci sono i volti di tanti volontari e operatori che incontrano ed entrano con delicatezza dentro alle storie complesse di persone che chiedono aiuti di varia natura. Sono soprattutto i numeri di chi si siede per ascoltare, ma sono anche i numeri che documentano gli aiuti che vengono dati attraverso le Caritas parrocchiali e tutte quelle realtà in cui ci sono tante e tante persone che si rendono disponibili all’ascolto accogliente e che dobbiamo ringraziare. Ognuno di quei numeri – sottolinea Galletti – è fatto di molte piccole storie messe insieme che ci auguriamo abbiano trovato non solo un sollievo del bisogno, ma anche un volto amico che li ha aiutati ad attraversare un momento difficile della loro vita.\”

L’impegno di Caritas Padova, come ricordato da don Galletti, è fortemente orientato alle famiglie, con progetti volti all’emancipazione dalla povertà educativa che colpisce i più giovani. Il responsabile ha inoltre evidenziato l’emergere di nuovi bisogni: \”Sta crescendo e lo dicono anche i dati di Caritas nazionale e delle analisi Istat non solo il tema della solitudine, ma anche quello della malattia psichica e a volte le due cose sono in relazione, un tema questo che richiede una forte attenzione.\” Un altro aspetto cruciale riguarda il sostegno alle persone di origine straniera: \”Sono nostri futuri cittadini che un domani voteranno, lavoreranno e saranno parte importante di questo paese. Sostenerli nella ricerca di una vita dignitosa oggi significa aiutarli a capire cos’è la dignità che loro dovranno imparare a garantire domani.\”

Il resoconto dettagliato dell’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse rivela che, complessivamente, i vari servizi diocesani e territoriali hanno incontrato 2.175 persone, erogando oltre 30 mila interventi di varia natura nel corso del 2025.

Analizzando i dati specifici, il Centro di ascolto diocesano ha assistito 478 persone. La maggioranza (401) erano uomini, di cui poco più della metà (269) stranieri. La fascia d’età prevalente era tra i 35 e i 64 anni (305 persone), seguita da 104 individui tra i 18 e i 34 anni e 67 over 65. I bisogni più sentiti riguardavano necessità economiche e lavorative, con una quota significativa legata al tema della casa. Gli interventi erogati, pari a 22.136, includevano principalmente buoni pasto per le Cucine economiche popolari (20.691), ma anche beni e servizi, spese sanitarie, contributi per il trasporto e alloggi temporanei, oltre a un fondamentale servizio di ascolto e orientamento.

Sul fronte territoriale, i volontari dei 37 Centri di ascolto vicariali hanno incontrato 1.337 persone. Qui il profilo cambia: la maggior parte erano donne (828), con una ripartizione equa tra italiani e stranieri. Anche in questo contesto, la fascia d’età 35-64 anni era la più rappresentata (957 persone), ma con un numero considerevole di over 65 (223). I bisogni prevalenti erano di natura economica e lavorativa. Sono stati erogati 6.544 interventi, tra cui pacchi viveri (2.877), sussidi per bollette (1.484), sussidi alimentari, spese mediche, sussidi scolastici, vestiario e supporto per la gestione dell’abitazione. Questo evidenzia un quadro di persone e famiglie che, pur avendo un’abitazione e un lavoro, faticano a coprire le spese essenziali per la salute e la vita quotidiana.

Un punto di riferimento essenziale per la vulnerabilità della popolazione è il Poliambulatorio odontoiatrico e oculistico Caritas di via Dupré a Padova. Nel 2025, ha intercettato 257 persone, prevalentemente uomini (163), con una distribuzione quasi paritaria tra italiani (130) e stranieri (127). La distribuzione per età era omogenea, includendo interventi pediatrici. I 1.524 interventi comprendevano 90 protesi mobili, 93 occhiali, 970 tra interventi odontoiatrici e visite sanitarie, 18 apparecchi acustici e 17 protesi nella casa di reclusione, oltre a numerose prime visite e orientamenti sanitari.

Lo Sportello Disagio Finanziario, in collaborazione con la fondazione antiusura Tovini, ha assistito 70 persone con 96 colloqui. Sono stati erogati 15 prestiti per un totale di 124mila euro, facilitando l’accesso a microprestiti tramite convenzioni bancarie.

Il tema delle accoglienze per persone in condizione di fragilità è altrettanto rilevante. A Padova, sei alloggi gestiti nelle parrocchie di San Filippo Neri, Carmine, San Bellino e Santissima Trinità hanno ospitato 33 persone, tra cui quattro famiglie con figli minori e 18 uomini adulti.

Caritas Padova ha anche promosso progetti specifici, spesso sostenuti dai fondi dell’8 per mille. L’iniziativa \”Io speriamo che me la cavo\”, mirata a contrastare la povertà educativa, ha coinvolto sei parrocchie e 157 volontari, raggiungendo 143 minori e sostenendo 73 persone con contributi economici. Il progetto ha totalizzato 42 incontri di coordinamento e 350 ore di sostegno educativo.

Dodici dei 37 Centri di ascolto vicariali hanno partecipato al progetto \”Carpe Diem\”, sviluppando 45 progetti specifici per 29 nuclei familiari e 16 persone singole. Questi progetti hanno coperto diverse aree: sostegno all’abitare (15), accompagnamento lavorativo (2), supporto alla mobilità (7), socializzazione e integrazione per minori (9), salute psico-fisica (5) e contrasto alla povertà educativa (14).

Infine, l’Orientamento al volontariato ha accolto 28 persone (14 uomini e 14 donne) di età compresa tra i 20 e i 75 anni. Di queste, 21 sono state indirizzate verso associazioni del territorio e quattro verso realtà Caritas, dimostrando un impegno continuo nella promozione della solidarietà.

Il Resoconto 2025 di Caritas Padova non è solo una raccolta di numeri, ma un appello alla comunità per riconoscere e affrontare le molteplici sfaccettature della povertà. L’organizzazione continua a essere un pilastro fondamentale nel supporto ai più vulnerabili, adattando i propri interventi ai bisogni emergenti e promuovendo una cultura di accoglienza e dignità per tutti.

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