Un corso di cucina e un ricettario antispreco per imparare a cucinare con consapevolezza, ridurre gli sprechi e rafforzare la comunità
VENEZIA- Nella città lagunare torna Ri-Cucina, il corso di cucina antispreco promosso dall’Emporio della Solidarietà, un progetto innovativo che unisce educazione alimentare, inclusione sociale e sostegno alle famiglie in difficoltà. Dopo il grande successo della prima edizione, il corso viene riproposto per offrire a utenti e cittadini uno spazio dove imparare a cucinare in modo consapevole, ridurre lo spreco alimentare e riscoprire il valore del cibo come risorsa preziosa.
Accanto al corso nasce un nuovo ricettario antispreco, frutto delle ricette create nei laboratori precedenti e arricchito da tre piatti speciali donati dagli chef Alessandro Borghese, Yi Lan Anna Zhang e Maria Bonaldo. Il ricettario mostra come ingredienti semplici o avanzati possano trasformarsi in piatti gustosi e sostenibili, diventando uno strumento concreto per risparmiare, nutrirsi meglio e valorizzare ogni risorsa.
Cucina, solidarietà e formazione: perché Ri-Cucina è un progetto unico
Oggi lo spreco alimentare è un problema reale, soprattutto in un territorio fragile come Venezia, dove molte famiglie vivono momenti di difficoltà. Per questo l’Emporio della Solidarietà ha scelto di affiancare alla distribuzione dei beni anche percorsi educativi: cucinare diventa uno strumento di autonomia, risparmio e dignità.
Aprire il corso alla cittadinanza significa anche creare momenti di socialità e aggregazione nel centro storico, rafforzando il senso di comunità.
Dove si svolge il corso: la Domus Ciliota, un luogo di storia e accoglienza
Il corso Ri-Cucina si svolge alla Domus Ciliota, sede della Fondazione Istituto Ciliota, un luogo storico che da oltre cinque secoli è simbolo di educazione e solidarietà a Venezia. Nato come oratorio nel XV secolo, divenuto monastero e poi sede di accoglienza per giovani ragazze povere grazie a Don Pietro Ciliota nel 1822, l’istituto ha sempre perseguito la stessa missione: offrire opportunità, formare alla vita e sostenere chi è in difficoltà. Oggi la Domus continua a essere un punto di riferimento per la città, ospitando progetti sociali e culturali.
L’origine del progetto: l’Emporio della Solidarietà di Venezia
L’Emporio della Solidarietà di Venezia è stato inaugurato nel 2019 dall’Associazione Corte del Forner negli spazi concessi dal Comune presso l’ex Ospedale Umberto I a Sant’Alvise. Nato per aiutare 5 famiglie, oggi sostiene oltre 150 nuclei familiari, offrendo non solo alimenti e prodotti per l’igiene, ma anche servizi fondamentali: orientamento al lavoro, consulenza legale e psicologica, assistenza digitale, microcredito, ottico solidale, supporto fiscale e distribuzione di farmaci da banco.


L’Emporio non è solo un luogo di aiuto materiale: è un centro di relazioni e resilienza dove le persone vengono accompagnate a recuperare autonomia e fiducia. Grazie a una rete di collaborazioni con Caritas Diocesana, Comune di Venezia, cooperative sociali, parrocchie, AGESCI e famiglie religiose, l’Emporio partecipa a progetti sul territorio come la consegna della spesa a domicilio e l’educazione alla solidarietà nelle scuole. Di recente, ha avviato anche iniziative a sostegno di donne vittime di violenza in collaborazione con il Centro Antiviolenza del Comune.
Ri-Cucina: un corso di cucina che genera futuro
In questo contesto, Ri-Cucina rappresenta la naturale evoluzione del progetto: unisce formazione pratica, sostenibilità ambientale e promozione umana. Attraverso la cucina, le persone imparano a utilizzare al meglio ciò che hanno, a ridurre lo spreco, a condividere competenze e a costruire legami.
Un ringraziamento speciale va al presidente Riccardo Ventura, alla Fondazione Istituto Ciliota per l’ospitalità, agli chef che hanno donato le loro ricette e a Intesa Sanpaolo, che ha finanziato l’iniziativa.
A Venezia, il cibo non è solo nutrimento: è cultura, solidarietà e rinascita.
Con Ri-Cucina, cucinare diventa un atto di cura verso sé stessi, gli altri e il territorio.
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