Un itinerario dedicato all’acqua, tra storia, leggende e simboli tra le vie della città
TREVISO – Persino il poeta fiorentino Fazio degli Uberti – sette secoli fa – rimase affascinato dalla bellezza di Treviso e dalla grande quantità di acque e fontane che incontrò, tanto da dedicargli, nel suo famoso “Il Dittamondo”, la strofa “Noi trovammo Trevigi, nel cammino, che di chiare fontane tutta ride e del piacer d’Amor, che quivi è fino”.
E proprio la Treviso “città d’acque”, attraversata da splendidi canali e numerosissime fontane che si alternano in vicoli e piazze, sarà la protagonista del nuovo ciclo di visite guidate “Treviso che di chiare fontane tutta ride”, percorso disegnato dall’acqua che IAT Treviso Centro propone nei mesi estivi.
A cadenzare le tappe delle visite guidate “Treviso che di chiare fontane tutta ride” saranno le principali fontane di Treviso, tra cui non mancherà il simbolo cittadino per eccellenza, la celebre Fontana delle tette che, dal 1559 al 1797, durante la Serenissima Repubblica di Venezia, ha scandito ogni cambio del Podestà, facendo zampillare per tre giorni vino rosso da un seno e vino bianco dall’altro, con gioia dei trevigiani che potevano berlo senza limiti e gratuitamente.
Una proposta che farà conoscere ed apprezzare ancora di più la meravigliosa città di Treviso ma anche un’occasione per riflettere sull’importanza di quel bene comune che è l’acqua.
Appuntamenti:
- Sabato 21 giugno, ore 17:00
- Sabato 5 luglio, ore 17:00
- Sabato 19 luglio, ore 17:00
Prenotazione obbligatoria.
Per info e prenotazioni: [email protected] – 0422.595780
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