Il Sindaco di Treviso Mario Conte assicura il massimo impegno per ottenere la liberazione di Alberto Trentini, cooperante italiano detenuto in Venezuela in circostanze inaccettabili
TREVISO.”Abbiamo il dovere morale e istituzionale di tenere alta l’attenzione sulla drammatica situazione di Alberto Trentini, cooperante italiano detenuto in Venezuela in circostanze inaccettabili e senza adeguate garanzie dei suoi diritti fondamentali”.
Così il sindaco di Treviso Mario Conte sulla vicenda di Alberto Trentini, operatore umanitario fermato il 15 novembre 2024 dalle autorità del Venezuela mentre svolgeva il suo lavoro. Da quel giorno, Trentini si trova in isolamento totale, senza contatti con la sua famiglia, avvocati o rappresentanti consolari.
Il sindaco nei giorni scorsi ha incontrato i familiari insieme al Presidente del Consiglio Comunale Antonio Dotto e raccolto il loro grido d’aiuto, che oggi si unisce a quello delle tante istituzioni e personalità che hanno già preso posizione per chiedere un intervento deciso del Governo italiano.
“Sono a conoscenza del fatto che verrà presentata in Consiglio comunale una mozione da parte del consigliere Zabai”, aggiunge Conte. “La Giunta e il Consiglio sono vicini al nostro concittadino, ma ritengo che ogni dichiarazione d’intenti debba essere opportunamente associata a un’azione concreta e incisiva. Chiederemo al Governo di intervenire con ogni mezzo diplomatico e politico per ottenere il rientro di Alberto nel più breve tempo possibile”. “Ci impegneremo, anche tramite le associazioni di cittadini venezuelani presenti nel territorio, affinché la vicenda di Alberto Trentini resti sotto i riflettori dell’opinione pubblica, valutando iniziative di sensibilizzazione per informare la cittadinanza e dimostrare in modo tangibile la nostra solidarietà”, conclude Conte.
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