Il 48° Congresso della FEBS torna in Italia dopo 13 anni, focalizzandosi sull’innovazione nelle biotecnologie e sottolineando il ruolo della biochimica nella salute umana
MILANO – Le fondamenta molecolari della vita e quelle delle malattie infettive, oncologiche e degenerative, la creazione di nuovi farmaci, le malattie emergenti, l’alimentazione corretta, l’innovazione nelle biotecnologie e nei materiali biocompatibili: il 48° Congresso della Federazione delle Società Biochimiche Europee (FEBS) ritorna in Italia dopo 13 anni, focalizzandosi sul ruolo della biochimica nella salute e nel benessere umano.
Nobel e scienziati di rilievo a Milano
Dal 29 giugno al 3 luglio, presso l’Allianz MiCo di Milano, interverranno quattro Premi Nobel – Bruce Beutler, Robert Huber, Venki Ramakrishnan e John Walker – oltre a decine di scienziati tra i più rinomati a livello mondiale. Tra i partecipanti italiani spiccano l’immunologo Alberto Mantovani, il genetista Luigi Naldini, la biologa strutturale Elena Conti e la biochimica cellulare Daniela Corda.
Migliorare la vita e la salute umana
L’obiettivo principale della biochimica è migliorare la vita e la salute dell’uomo, nonché l’interazione tra l’uomo e gli altri organismi. Questo vasto settore della ricerca scientifica è principalmente dedicato allo studio dei processi chimico-biologici che costituiscono la base della vita. La biochimica si occupa non solo dei processi molecolari che avvengono negli organismi viventi, ma anche delle fondamenta molecolari delle malattie, dello sviluppo di farmaci innovativi e dei loro meccanismi d’azione, della nutrizione, delle applicazioni tecnologiche delle reazioni biologiche (biotecnologie) per promuovere processi sostenibili e innovativi, e dell’interazione tra l’uomo e la biosfera.
Presentazione dei nuovi traguardi della biochimica
I nuovi traguardi della biochimica mondiale vengono presentati nel corso del 48° congresso internazionale sulla ricerca biochimica: il FEBS Congress, che si terrà a Milano dal 29 giugno al 3 luglio presso l’Allianz MiCo. Questa edizione, intitolata “Mining Biochemistry for Human Health and Well-Being“, sottolinea l’importanza scientifica e sociale della biochimica a livello globale. Si tratta dell’evento più significativo in Europa nel campo delle scienze della vita per il 2024 e mette in luce il ruolo della ricerca italiana nel contesto internazionale. Questa è la terza volta dal 1964 che il congresso si svolge in Italia, sottolineando l’importanza del nostro paese nella comunità scientifica globale.
Le frontiere della biochimica
Attualmente, la biochimica sta esplorando molteplici direzioni innovative. Gli studi più avanzati includono l’analisi ad alta precisione dei meccanismi molecolari che garantiscono il corretto funzionamento delle cellule, l’esame delle proteine che determinano l’infettività dei virus, la progettazione di piante agronomiche resistenti alla siccità, la ricerca biochimica per la diagnosi e il trattamento dei tumori, la produzione di nuovi materiali biocompatibili, lo sviluppo di processi sostenibili tramite enzimi ingegnerizzati e la systems biology.
Tematiche chiave del Congresso
Questi argomenti saranno centrali nel Congresso, che vedrà la partecipazione di 15 tra i più importanti scienziati e scienziate al mondo, con altrettante lezioni plenarie. Il congresso includerà anche speed talk, sessioni parallele e vari simposi, con oltre 2.000 ricercatori provenienti da tutto il mondo.
I premi Nobel presenti all’evento
I quattro premiati con il Nobel terranno lezioni per illustrare i più recenti traguardi nei loro rispettivi campi di studio:
- Bruce Beutler (University of Texas Southwestern Medical Center, Dallas, TX, USA), Premio Nobel per la Fisiologia e Medicina nel 2011, aprirà il Congresso il 29 giugno con la lezione “Cancer-resistant mice”, dimostrando che è possibile indurre la resistenza ai tumori, sia solidi che leucemie, nei topi.
- Robert Huber (Max-Planck-Institut für Biochemie, Monaco di Baviera, Germania), Premio Nobel per la Chimica nel 1988, offrirà ai giovani ricercatori una visione sui progressi straordinari delle scienze bio-molecolari e della nostra comprensione delle proteine negli ultimi decenni.
- Venki Ramakrishnan (Medical Research Council, Cambridge e past-President della Royal Society, UK), Premio Nobel per la Chimica nel 2009, recentemente ha pubblicato il libro “Why We Die: The New Science of Ageing and the Quest for Immortality”. Al convegno, fornirà una visione aggiornata sui meccanismi di funzionamento del ribosoma, il principale bersaglio degli antibiotici nella sintesi delle proteine.
- John Walker (Medical Research Council, Cambridge, UK), Premio Nobel per la Chimica nel 1997, spiegherà il meccanismo di funzionamento dell’ATP-sintasi, il motore molecolare alla base della produzione di energia nelle cellule.
Scienziati italiani di rilievo al Congresso
Il Congresso darà spazio a numerosi scienziati italiani riconosciuti a livello mondiale per le loro ricerche innovative. Tra questi:
- Alberto Mantovani, professore emerito presso Humanitas University e direttore scientifico dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Milano, parlerà del ruolo del sistema immunitario nella risposta al cancro e a COVID-19.
- Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica di Milano, è un pioniere nel campo della terapia genica e della ricerca sull’impatto di questa tecnologia nella cura di gravi malattie genetiche. Naldini è considerato il “padre” dei vettori lentivirali, strumenti terapeutici derivati dall’HIV, oggi ampiamente utilizzati in clinica.
- Elena Conti, direttrice dell’Istituto Max Planck di Biochimica a Martinsried, Germania, è una delle principali esperte mondiali sul metabolismo e sui processi di degradazione dell’RNA, correlati a molte malattie, in particolare quelle neurodegenerative.
- Fabrizio Chiti, professore di Biochimica presso il Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche dell’Università di Firenze, ha recentemente scoperto che una piccola molecola chiamata trodusquemina, presente nell’intestino dello squalo, potrebbe diventare la base per un nuovo farmaco contro l’Alzheimer.
- Daniela Corda, direttrice dell’Istituto di Biochimica delle Proteine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli, è un’esperta nello studio dei segnali biochimici (signaling) che regolano e garantiscono il corretto funzionamento delle cellule.
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