È stata vestita con estrema cura e grazia, l’abito bianco, una collana e il rossetto, prima di partire per il lungo viaggio, perfetta come sempre.
Sandra Milo ha voluto portare con sé purezza e luce, ma anche quel piccolo grande tocco di innata sensibilità, suo perenne tratto distintivo.
Il bianco è il colore della sposa all’altare, dello spazio, della luce e dell’infinito e “vestendo” la grande artista la racchiude per sempre in questa alchimia, che rappresenta la Milo impeccabilmente.
La generosità e l’altruismo che hanno sempre albergato in lei oggi suonano una sinfonia che vorremmo sempre udire, dolce e fantasiosa.

Vicina ai più deboli e agli ideali generosi, ha da sempre usato la spada per combattere le discriminazioni, intrapreso battaglie per il divorzio, l’omofobia e la violenza sulle donne. Paladina dei diritti civili.
Quasi a volersi smarcare in maniera generosa dei suoi 70 film, da registi come Fellini, Rossellini, Pietrangeli, Corbucci, Pupi Avati e Salvatores, solo per citarne alcuni. E quindi dalla sua brillantissima carriera da diva, unica e originale.
Iconica al cinema quanto alla televisione, ha da sempre rappresentato il suo pubblico in maniera elegante e sorridente, fino alla fine, quando ha voluto salutare tutti vestita di bianco.
Bella e luminosa.
Credits photo by — Wikipedia
Zero Biscuit di Mauro Lama
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