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Un patto di salute ed educazione a Treviso

2 minuti di lettura

Siglato a Ca’ Sugana un’importante accordo di comunità tra il Comune di Treviso, gli Istituti Comprensivi della Città, l’ANDIS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici) e l’ULSS n.2. L’obiettivo di questo patto è chiaro: promuovere la salute e rafforzare la collaborazione tra scuola e comunità.

TREVISO. In una significativa dimostrazione di unità e impegno, è stato siglato oggi a Ca’ Sugana un accordo di comunità tra il Comune di Treviso, gli Istituti Comprensivi della Città, l’ANDIS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici) e l’ULSS n.2, con l’obiettivo di promuovere la salute e rafforzare la collaborazione tra scuola e comunità.

L’accordo, parte integrante del programma “Scuole che Promuovono la Salute” del Piano Regionale di Prevenzione 2020-2025, si propone di coinvolgere attivamente il territorio nel processo di costruzione di una comunità consapevole e attiva. Gli Accordi di Comunità, ispirati ai Patti di Comunità del MIUR del 2020, sono progettati per agire sulla responsabilità “educante” della comunità locale, favorendo percorsi di crescita e di educazione per bambini e ragazzi.

L’iniziativa nasce dalla necessità di affrontare problematiche complesse, riconoscendo i comportamenti come attributi dell’ambiente sociale e dirigendo l’azione verso l’equità e la riduzione delle diseguaglianze. Il modello dell’Impact Collective, basato sull’impegno condiviso di attori di diversi settori, è stato adottato come riferimento per affrontare problemi sociali diffusi e complessi.

L’accordo si propone di costruire un “Sistema Educativo Integrato”, offrendo una collaborazione coordinata tra servizi ed opportunità educative per contrastare e prevenire la povertà, favorire il protagonismo e la partecipazione attiva di alunni e famiglie, accrescere le competenze dei bambini e delle persone della comunità scolastica, migliorare l’apprendimento scolastico e comunitario, accrescere la salute dei bambini e del pianeta, sviluppare le relazioni e il ruolo di cittadini responsabili, prevenire e contrastare l’abbandono scolastico e il fallimento formativo.

«Fare rete per fare squadra, a beneficio dei bambini, dei ragazzi e dell’intera comunità», afferma il sindaco Mario Conte. «Questo accordo rappresenta un passo importante per rafforzare il legame, peraltro proficuo, con i nostri istituti comprensivi o, più in generale, con il mondo della scuola per promuovere nuovi modelli educativi fondamentali per la formazione dei cittadini del futuro. Abbiamo bisogno di creare un contesto stimolante ma anche ricco di contenuti e di valori, siano essi legati all’educazione civica o alla salute».

Così l’assessore alle Politiche Educative Gloria Sernagiotto: «La firma che poniamo oggi sull’Accordo di comunità per la promozione della salute costituisce un passo ulteriore per la creazione di una solida rete collaborativa tra Comune, scuole, ULSS e dirigenti. L’impegno che viene siglato con questo patto è tutto rivolto al futuro dei nostri ragazzi, affinché possano trovare gli strumenti, il supporto e le soluzioni migliori per affrontare i problemi in un ambiente sociale sempre più complesso. La salute, il benessere e il successo dei nostri bambini sono preziosi e pertanto abbiamo ritenuto opportuno tutelarli attraverso una collaborazione coordinata, di modo che i giovani possano trovare come punto di riferimento una comunità capace di accoglierli, farli crescere e permettergli di diventare cittadini partecipi e consapevoli. Agendo sulle cause, prevenendo i fattori di rischio, assieme possiamo garantire un futuro dove le situazioni di fragilità vengano ulteriormente ridotte, amplificando le opportunità di sviluppo».

L’Accordo di Comunità realizza un impegno concreto ai principi costituzionali di solidarietà, uguaglianza, di comunanza di interessi e sussidiarietà, creando un’alleanza territoriale tra scuola, ente locale e soggetti dell’associazionismo. L’iniziativa rappresenta un passo importante verso un futuro in cui le opportunità di sviluppo siano accessibili a tutti, riducendo le disuguaglianze e garantendo pari opportunità.

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