Pellegrini si nasce o si diventa?
Nel caso di Harold Fry, protagonista di questo commovente film di Hettie Macdonald, interpretato magistralmente dal Premio Oscar Jim Broadbent forse lo si diventa, in nome di un riscatto sociale.
Nel Devon in Inghilterra, Fry, anziano pensionato che vive con la moglie Maureen e lo spettro mai elaborato di un giovane figlio morto suicida, un giorno riceve una missiva contenete un messaggio che rivela lo stato di malattia terminale di una sua vecchia amica, Quennie, ora in ospizio a Berwick-upon-Tweed, che dista 500 miglia.
La sua risposta alla lettera è immediata e mentre si reca a recapitarla, incontra una ragazza dai capelli blu che, esortanolo ad avere fede si rivelerà la chiave di volta di questa storia.
Illuminato da tutto ciò Harold, decide di “partire per Quennie“, lasciando il suo smartphone sul tavolo di casa, senza uno zaino, una tenda, o un giaccone che possa ripararlo da intemperie, certo che il suo “itinere“ possa dare quantomeno una speranza alla sua grande amica e alla sua stessa esistenza.
Il cammino, intrapreso di getto senza nessun tipo di remora, si rivela denso di significati reconditi e suggella l’occasione per Harold di scandagliare il suo passato, senza alcun tipo di sconti effimeri.
Ma c’e di più, la camminata solitaria diventa un caso nazionale e Harold, è ora popolare e seguitissimo, dai media ancorché dalla gente comune, che con tende e zaini decide di seguirlo, provocando rigurgiti familiari alla stessa moglie, che si interroga non riuscendosi a spiegare questa “marcia verso nord“.
Mentre gli omaggi a Born to Be Wild e a Forrest Gump si palesano, la pellicola rende omaggio alla fede che va oltre quella religiosa e al dolore di un passato che non muta mai, che va affrontato una volta per tutte, mantenendo una promessa, per poter alla fine riprendere per il bavero una vita sofferta e infelice.
L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, regia di Hettie Macdonald, con Jim Broadbent, Penelope Wilton
Photo credits by – Wikipedia
Intravisti per voi di Mauro Lama
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