Cupo,ondivago e oscillante.E’ questo il mood stratificato su cui e’ pavimentato perfettamente “3/19” il nuovo film di Silvio Soldini che si interroga su sensi di colpa, lutto e l’importanza di prendersi responsabilità personale e cura per gli altri.
Ma andiamo per gradi,Camilla (Kasia Smutniak) avvocato che lavora per una multinazionale sullo sfondo di una Milano che si vede molto dall’alto tra grattacieli e uffici algidi, una sera di gran pioggia e’ coinvolta suo malgrado in un incidente mentre attraversa a piedi una strada e si scontra con uno scooter con due giovani ragazzi immigrati, con il rosso o il verde mai sara’ dato a sapere.Uno dei due muore e da questo parte un loop in cui Camilla si destreggia suo malgrado rincorrendo l’identità della vittima, pur sapendo in quanto pedone , di non essere perseguibile penalmente.
La sua vita incerta, sospesa tra una figlia ribelle un ex marito e colleghi che hanno la parvenza di squali e si riempie di interrogativi e nuove tenerezze, inaspettate aperture.
Come l’incontro con Bruno (Francesco Colella perfetto nella sua interpretazione) direttore dell’obitorio, uomo stropicciato dalla sua esistenza quanto basta,che ama la vita anche perché’ ogni giorno si occupa della morte, intimo e in sostanziale dicotomia con Camilla,ma proprio per questo attraente di suo quanto basta, leggero e profondo allo stesso tempo ma soprattutto uomo chiave per l’avvocato stremato dal desiderio di identità’ del ragazzo morto.
3/19 non significa altro che un un numero che rappresenta con la sua identità’ l’identificativo di quei cadaveri mai reclamati ma offre alla soldatessa Camilla suo malgrado la grande occasione della sua vita per disarcionare il suo ego anaffettivo,da sempre lontano dalle emozioni che contano.
La pellicola gira tutta in questo senso, affabile e intensa e lascia nell’aria diversi interrogativi, uno su tutti quello che forse per dirottare la propria vita verso i veri valori occorre uno strappo, un avvenimento repentino.
“3/19” Regia di Silvio Soldini con Kasia Smutniak,Francesco Colella.In presenza al cinema.
Intravisti per voi di Mauro Lama
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
