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Zero Branco e Ponte di Piave vincono il premio nazionale Oscar della Salute

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Il riconoscimento ottenuto per l’innovativo progetto di welfare Filodiretto, attivato a inizio pandemia per prevenire e sostenere situazioni di fragilità. 

I Comuni di Zero Branco e Ponte di Piave, con il proprio progetto di welfare Filodiretto, hanno vinto il Premio Rilevanza al Bando Oscar della Salute 2020-2021 della Rete Italiana Città Sane-Oms. Promossi all’interno del XIX Meeting dell’associazione, che si è svolto gli scorsi 9 e 10 giugno ad Ancona nella cornice della Mole Vanvitelliana, gli Oscar della Salute sono un riconoscimento nazionale che mette in luce i progetti delle Pubbliche Amministrazioni più riusciti in ambito salute e benessere degli ultimi due anni. Il tutto all’interno di un fine settimana di appuntamenti dal titolo “La salute tra esperienza e innovazione: dalle buone pratiche alle nuove sfide”, in cui alla presenza di docenti, esperti, amministratori sono state messe in luce buone pratiche e progettualità virtuose affinché siano di stimolo e replicate nelle forme e modalità più consone a livello locale.

Il progetto Filodiretto è stato attivato nei rispettivi territori comunali da Marzo 2020 durante la prima fase della pandemia da Covid-19 e prosegue tuttora. È nato per volontà delle Amministrazioni Comunali di Zero Branco e Ponte di Piave, in co-progettazione, nell’obiettivo di garantire sostegno, supporto e vicinanza alla popolazione, in un contesto generale di emergenza sociale oltre che sanitaria. 

Il servizio di welfare, a differenza dei consueti servizi per la popolazione, si distingue per la modalità di attivazione: prevede infatti che siano direttamente le amministrazioni a mettersi in contatto con il cittadino, per mezzo telefonico o tramite videochiamata. Ciò per anticipare e intercettare situazioni di fragilità personale e familiare e mettendo le due Amministrazioni nelle condizioni di poter andare ad individuare interventi di presa in carico, sia da parte dei rispettivi Uffici servizi sociali sia da professionisti. Gli interventi si concretizzano in consulenze psicologiche dedicate rivolte al cittadino e nella gestione di situazioni multiproblematiche. Il tutto in costante coordinamento con gli Uffici comunali e tramite una consolidata rete di supporto con le realtà del territorio, associative e non. A titolo esemplificativo, inoltre, il progetto nella sua fase iniziale (fino a dicembre 2020) si è rivelato strategico nelle pratiche per i buoni spesa, nella consegna di pacchi alimentari, nell’attivazione di servizi domiciliari o di consegna di spese e farmaci. La progettualità aveva inoltre la più ampia finalità di mantenere coesa la comunità e favorire – pur nel distanziamento – l’interazione tra cittadini e istituzioni, favorendo l’inclusione sociale.

Luca Durighetto e Paola Roma, rispettivamente Sindaco di Zero Branco e Sindaco di Ponte di Piave, dichiarano: “Una progettualità nata in un periodo d’emergenza che ancora oggi, pur in forma differente incide e inciderà sulle vite delle nostre comunità, è arrivata a distinguersi in un contesto nazionale di assoluto rilievo. Non possiamo che esprimere grande soddisfazione per il riconoscimento ottenuto, ma soprattutto sottolineare come la sinergia tra Istituzioni, Enti ed associazioni risulti ancora una volta efficace nel rispondere ai bisogni della popolazione, siano essi di tipo materiale o meno: una rete tra due Comuni, parte di un coordinamento ancora più ampio, ha dimostrato come la differenza la faccia la squadra. In particolar modo in ambito welfare, siamo convinti, questo tipo di approccio amministrativo è sempre più urgente e necessario. Un sentito ringraziamento giunga a tutti gli attori – dipendenti, professionisti, docenti, amministratori, volontari – che nei rispettivi ruoli sono stati parte integrante e fondamentale di Filodiretto, servizio che non solo ha garantito sostegno e vicinanza concreti, ma ha altresì modificato il consueto rapporto tra cittadino ed amministrazioni locali, accorciando le distanze tra le parti”.

Filodiretto, nel periodo oggetto di premiazione (marzo 2020-dicembre 2020), ha riguardato 150 situazioni, molte delle quali sino a quel momento non note ai servizi sociali. Complessivamente sono state raggiunte 600 persone (380 a Zero Branco, 220 a Ponte di Piave) per un totale di 165 ore di intervento.

Il progetto è proseguito anche con il 2021 e fino ad oggi ha raggiunto ulteriori 325 persone per 121 ore di intervento.

Filodiretto è coordinato da figure professionali qualificate nell’ambito della gestione dell’emergenza comunitaria messe a disposizione dell’Associazione Hedera – rappresentata da Barbara Laliscia ed Elisa Michielin – e si avvale di strumenti di triage di comunità grazie alla collaborazione di Pragmata Arkyreyma e la supervisione scientifica del professor Gian Piero Turchi dell’Università di Padova.

Per il Comune di Zero Branco hanno seguito il progetto Lucia Scattolin (Assessore alle Politiche Sociali), Mascia Belà, Francesca Dotto, Jenny Ghedin (Ufficio Servizi Sociali). Per il Comune di Ponte di Piave hanno seguito il progetto Giovanna Zanotto (Assessore alle Politiche Sociali) e Sara Tonetto (Ufficio Servizi Sociali).

Con il riconoscimento ottenuto ad Ancona i due Comuni sono risultati assegnatari di un contributo complessivo pari a 900 euro, cifra che sarà utilizzata per le attività dei servizi sociali, area minori, infanzia, adolescenza, famiglia. Oltre agli attestati di partecipazione gli organizzatori, quale riconoscimento ulteriore, hanno consegnato ai due Comuni un’opera del Museo Tattile Statale Omero di Ancona rappresentante l’albero della vita con iscrizione in Alfabeto Braille.

Entrambi i Comuni trevigiani sono parte dal 1996 della Rete Italiana Città Sane-OMS: un progetto partito nel 1995 come movimento di Comuni per poi diventare nel 2001 Associazione senza scopo di lucro. La Rete aderisce al movimento Healthy Cities dell’OMS ed è l’unica associazione italiana accreditata presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Recependo le indicazioni di quest’ultima, la Rete pone al centro della sua azione la collaborazione fra le città, presidio della salute sul territorio, per attivare a livello locale progetti di promozione della salute pubblica. Attualmente aderiscono alla Rete oltre 70 Comuni italiani e la Regione Emilia-Romagna. 

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