“Una seduta inutile per approvare un provvedimento che, quasi sicuramente, non vedrà mai la luce in Parlamento. Il ritorno della naja obbligatoria non lo vuole nessuno: né i giovani né le loro famiglie né i militari”. A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico commentando l’esito del voto sul Pdl statale n. 37 (passato con il sì di Lista Zaia, Lega Nord, Centro Destra Veneto, Forza Italia e Fratelli d’Italia e il no di Partito Democratico, Lista Amp, LeU e M5S, due gli astenuti).
“Davvero incomprensibile questa battaglia sostenuta dal governatore Zaia che a suo tempo, anziché sparare, preferì fare obiezione di coscienza, assistendo anziani e indigenti. Una battaglia fatta sulla pelle di ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni a cui verranno ‘rubati’ otto mesi di vita senza che nessuno li abbia ascoltati. Davvero la maggioranza è convinta che il servizio militare o civile obbligatorio possa avere un ruolo educativo per i nostri giovani? Se c’è un vuoto formativo da colmare, con 15 miliardi abbiamo le risorse necessarie per agire”, prosegue il consigliere dem riferendosi al costo annuo stimato, a livello nazionale, se dovesse essere reintrodotto l’obbligo.
“Vista l’insistenza con cui hanno portato avanti questo Pdl statale, ho chiesto ripetutamente in aula alla maggioranza di indicarci quali rassicurazioni hanno avuto a Roma con i loro rappresentanti in merito alla calendarizzazione della legge, ma c’è stata scena muta. Segno che, come abbiamo evidenziato fin dal primo momento, si tratta solo di propaganda destinata a restare nei cassetti di Camera e Senato poiché anche in Consiglio regionale una delle due forze di Governo, il Movimento Cinque Stelle, ha votato contro”.
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