“Rivolgo una preghiera a tutti i veneti: usiamo la mascherina in modo maniacale” è stato questo l’appello di oggi durante la conferenza stampa presso la sede della Protezione civile, a Marghera. “Immaginiamo che a metà novembre saremo con 250 terapie intensive occupate, a marzo, nel punto massimo della pandemia, ne avevamo 356 ma oggi ne abbiamo a disposizione circa 1000. Questo non significa che facciamo festa…”
L’assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin, ha spiegato che l’andamento delle curve di marzo e oggi sono simili anche se in questa ondata l’incremento è minore e i degenti in area critica sono meno mentre ci sono tanti pazienti in area non critica. “Siamo quindi concentrati sui posti letto delle terapie non intensive. In primavera, inoltre, c’era il lockdown, e si ridussero infortuni sul lavoro e incidenti stradali: oggi non è così per cui anche queste persone potranno avere necessità di ricoveri in terapia intensiva, dobbiamo avere pertanto un margine di posti più ampio”.
E ritornando a parlare dell’assegnazione della zona gialla al Veneto il Presidente Zaia ha detto: “L’area gialla non ce l’hai a vita, se non si rispettano le regole aumentano i contagi e si passa di area, per cui attenzione. Ci sono anche i fattori umani che fanno la differenza”.
Insomma, meglio andare tutti in area verde, velocemente. “Prima ne veniamo fuori e meglio è, dunque pancia a terra” ha consigliato anche oggi.
Silvia Moscati
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