Grazie al decreto sulle grandi navi, al MOSE e all’intervento dell’Etiopia, la Serenissima non entra nell’elenco
Venezia con la sua laguna non sarà considerata sito a rischio. Lo ha decretato il 22 luglio durante una riunione, coordinata in modalità remota da Fazhou in Cina, il Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco che ha votato a favore della Serenissima, nonostante la volontà contraria del Centro del Patrimonio Mondiale e dell’Icomos, firmatari dell’ultimo rapporto su Venezia del 2020 e non proprio lusinghiero.
La decisione è giunta in seguito ad un dibattito in cui sono stati affrontati i temi caldi su Venezia, come le grandi navi, i fenomeni di acqua alta, la gestione del turismo, la necessità di preservare l’equilibrio dell’ecosistema lagunare.
Per la terza volta, la città lagunare, iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dal 1987, non è finita nella “danger list” del patrimonio in pericolo, grazie due fattori: al decreto del 1° agosto che vieta alle grandi navi di transitare nel Bacino e nel Canale di San Marco e nel Canale della Giudecca, e il MOSE, il sistema di dighe mobili, nato per difendere la città dall’acqua alta.

Durante la sessione, è stato l’intervento dell’Etiopia, presente tra i 21 membri presenti a rotazione ed eletti nel Whc, a dare un appoggio sostanziale alla causa veneziana «La bozza di risoluzione non tiene conto degli enormi sforzi dello Stato per salvaguardare e tutelare Venezia e la sua laguna», perplessa invece è rimasta la Norvegia che ha accettato l’emendamento con esitazione.
“Il risultato”, comunicano dal Ministero della Cultura, “è il prodotto del lavoro congiunto dei diversi organi di Governo interessati: il Ministero della Cultura in stretto contatto con la Rappresentanza Permanente d’Italia a Parigi e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in collaborazione con gli altri Ministeri competenti per le singole materie e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché con le istituzioni che compongono localmente il Comitato di Pilotaggio del sito guidato dal Comune di Venezia”.
“Adesso, l’attenzione mondiale su Venezia deve rimanere alta ed è dovere di tutti lavorare per la protezione della laguna e individuare un percorso di sviluppo sostenibile per questa realtà unica, in cui la cultura e l’industria creativa sono chiamate a giocare un ruolo da protagoniste” il commento del Ministro Dario Franceschini.
Lorenza Raffaello
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