All’Arsenale di Venezia quattro giorni dedicati al saper fare italiano con 161 espositori, dimostrazioni dal vivo e progetti speciali tra tradizione e innovazione
VENEZIA – Si è aperta oggi, nella cornice unica dell’Arsenale, la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, appuntamento ormai consolidato nel calendario culturale della città e vetrina d’eccellenza del saper fare italiano. Fino a domenica 5 ottobre, oltre 160 espositori provenienti da tutta Italia presenteranno al pubblico e agli operatori del settore il meglio dell’artigianato artistico, tra tradizione e innovazione.
La manifestazione, promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela spa, rientra nel progetto nazionale “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turistici”, sostenuto dal Ministero del Turismo con l’obiettivo di tutelare e rilanciare i territori a vocazione culturale e turistica legati al patrimonio Unesco.
Brugnaro: “L’artigianato è la storia del nostro futuro”
Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco Luigi Brugnaro, il viceministro alle Imprese e al Made in Italy Valentino Valentini, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale ed economico.
«Nato due anni fa come una sfida, oggi il Salone è diventato parte integrante della vita cittadina – ha dichiarato Brugnaro –. Venezia dimostra ancora una volta di saper coniugare tradizione e visione futura, offrendo ai giovani la possibilità di credere nel valore del Made in Italy. L’artigianato è un patrimonio che va trasmesso e rinnovato, un ponte tra generazioni».
Valentini: “Qui celebriamo la potenza delle mani”
Il viceministro Valentini ha sottolineato il valore culturale e innovativo dell’artigianato: «Oggi celebriamo la creatività e la manualità che da secoli caratterizzano l’Italia. L’artigianato non è solo memoria del passato, ma anche avanguardia tecnologica: oltre mezzo milione di imprese investono in sostenibilità e innovazione, il 95% utilizza l’intelligenza artificiale, e una su quattro è guidata da giovani. Venezia è il palcoscenico ideale per raccontare questa identità».
Zaia: “Un crocevia di saperi e sostenibilità”
In un messaggio scritto, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha espresso il suo apprezzamento: «Il Salone celebra l’eccellenza del design e dell’artigianato, coniugando tradizione e rispetto per l’ambiente. Un segnale importante in una città candidata a Capitale Mondiale della Sostenibilità».
Un viaggio nell’artigianato italiano
L’edizione 2025 si distingue per la varietà delle aree espositive: dalle Tese delle Nappe e di San Cristoforo fino alla nuova Tesa 100, spazio di dialogo tra manualità e immaginazione. La Tesa 113 ospita invece i progetti speciali della MUVE Academy, frutto della collaborazione con scuole e istituzioni culturali, per avvicinare le nuove generazioni al sapere artigiano.
Più di 90 dimostrazioni dal vivo accompagneranno i visitatori tra gioielli, vetro, tessuti, liuteria, sartoria, restauro, scultura e lavorazioni innovative, in un percorso che intreccia storia, estetica e ricerca.
Oltre 40 artigiani veneziani testimoniano il legame profondo della città con la manualità artistica, mentre numerosi espositori giunti per la prima volta all’Arsenale affiancano quelli già consolidati, in un mosaico che rappresenta la ricchezza e la vitalità dell’artigianato italiano.
Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano sarà visitabile fino al 5 ottobre 2025. Informazioni e biglietti sul sito ufficiale: www.saloneartigianato.venezia.it.
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