Turismo, i dati della statistica regionale. Vicepresidente Pavanetto, “Bene l’avvio del 2026 con +3,1% di arrivi e +3,5% di presenze”
Il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, introduce così il numero di maggio di Statistica Flash, realizzato dall’Ufficio Statistica regionale, e interamente dedicato al turismo.
I dati riferiti al 2025 evidenziano nel territorio bellunese tutte le aree mostrano un importante aumento degli arrivi in tutto il bellunese con un picco del +15,5% sull’anno precedente nel Cadore, un +11,4% per Cortina e +11,6% per la Marmolada-Civetta. Il primo mercato risulta essere ovunque quello italiano. La crescita d’interesse da parte dei nostri connazionali appare fondamentale per l’area Marmolada-Civetta, la zona Val Biois-Agordino e in Valbelluna, mentre a Cortina gli italiani diminuiscono lasciando spazio in particolar modo agli americani.
Le zone montane, assieme a quelle collinari mostrano una stagionalità dei flussi non troppo marcata e un’ampia possibilità di accogliere nuovi turisti. Dati positivi anche per il Veronese, dove si evidenzia una crescita di turisti pernottanti in Lessinia del 16,6% sull’anno precedente. Bene anche il vicentino con un +9,5% di pernottanti nel Bassanese, e crescono anche le aree rodigine del Po e del suo delta con un +17,7%, e nel trevigiano di Asolo (+10,2). Nel veneziano si evidenzia il risultato di Chioggia che cresce del 12,1%.
“Il turismo è complessità – sottolinea il Vicepresidente-. Per questo è importante conoscere il fenomeno e studiare il dato e in questo l’amministrazione regionale investe con convinzione. Solo partendo dalla cultura del dato è possibile davvero governare il settore rispondendo al meglio alle esigenze del mercato ma anche delle comunità chiamate a ospitare i viaggiatori e creando valore reale per i territori coinvolti”.
Sono solo 4 le località venete che in alcuni mesi dell’anno registrano più turisti pernottanti che residenti. Sono Cavallino Treporti (Ve), Caorle (Ve), il Lago di Garda e Cortina (Bl). Tipicamente accade nei mesi estivi, tra giugno e agosto.
L’indagine ha preso in considerazione anche la provenienza dei turisti. Venezia appare l’area più aperta ai flussi internazionali (86,6%). È anche quella con la maggior occupazione dei letti: considerando le strutture aperte tutto l’anno, l’occupazione media giornaliera è del 39%. Cavallino Treporti, invece, vince per quota di lavoratori in ambito turistico: 44,3% e per cinque mesi, da maggio a settembre, il numero dei residenti viene superato quindi dai turisti pernottanti.
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