Via libera unanime al Consiglio regionale: database unico, piattaforma digitale e semplificazioni per garantire mobilità a chi ha diritto al contrassegno
VENEZIA – Una nuova legge regionale punta ad abbattere le barriere burocratiche e a semplificare la mobilità delle persone con disabilità su tutto il territorio veneto. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il progetto di legge che istituisce un sistema coordinato per favorire l’accesso alle zone a traffico limitato (ZTL) da parte dei veicoli autorizzati.
A dichiararlo è Enoch Soranzo, vicepresidente del Consiglio e primo firmatario del testo, che ha sottolineato come la misura rappresenti un passo concreto verso la piena inclusione. La novità più significativa sarà la creazione di un database unico regionale delle targhe associate ai permessi ZTL, che consentirà un controllo centralizzato ed eviterà alle persone con disabilità la necessità di registrarsi in ogni singolo comune.
A supporto della nuova normativa sarà inoltre attivata una piattaforma digitale regionale, pensata per garantire una circolazione più semplice, efficace e sicura a chi è in possesso del contrassegno. Il provvedimento coinvolge anche le categorie del trasporto pubblico non di linea: taxi e NCC (noleggio con conducente) saranno inclusi nel sistema e potranno partecipare attivamente al Tavolo tecnico permanente, l’organismo che monitorerà e svilupperà il progetto “ZTL Network”.
“Abbiamo voluto ascoltare anche chi ogni giorno svolge un servizio essenziale – ha spiegato Soranzo – evitando che la frammentazione delle regole comunali continui a penalizzare operatori e utenti”. La nuova legge prevede inoltre una misura di attenzione specifica per le donne in gravidanza e per i genitori con bambini fino a due anni: sarà consentito l’accesso alle ZTL per raggiungere i parcheggi “pass rosa” senza incorrere in sanzioni.
Una riforma che punta a garantire pari diritti di mobilità a tutti i cittadini, semplificando la burocrazia e costruendo una governance inclusiva e partecipata.
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