L’avevo acquistato una sera in uno di quei grandi magazzini all’interno di un centro commerciale che pareva una cattedrale, tanto era grande ed accogliente.
Un ombrello blu scuro per il mio compleanno, era uno sfizio che mi ero allungato, grande e rassicurante quanto una metafora recante il programma di una coalizione politica, non di quelli piccoli che al primo alito di libeccio te li ritrovi in mano da buttare nel primo cestino a disposizione, sempre a trovarlo.
Blu e capiente che da tre mesi tre attende la prima pioggia, la prima goccia, la prima esposizione al bagnato.
E invece nulla, riposa nello sgabuzzino tra mocio e scope in saggina, quasi come essere al bordo della quiescenza allontanati dalla Fornero e da quota 100.
Oggi la grande decisione, metterlo in vendita, intonso e colorato, con tanto di garanzia UE. Tenuto bene anzi mai aperto, con anticicloni e temperature africane a dissuadere il famigerato click.
Trattativa riservata e prezzo moderatamente trattabile partendo da una base d’asta, astenersi perdigiorno e metereologi da strapazzo.
Esclusi nipoti del famigerato Colonnello Bernacca a cui regalerò l’ombrello ove dovessero palesarsi.
Per stima.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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