Quando sei pazienti affetti da Disturbo Ossessivo Compulsivo si ritrovano alla stessa ora, nello stesso studio, al cospetto di un misterioso luminare della psicoterapia
Diretto da Paolo Costella, con Claudio Bisio, Margherita Buy, Claudio Santamaria, Valentina Lodovini, Leo Gassmann e Ludovica Franceschini, questo il nutrito cast al completo, ognuno con la sua ossessione che svaria dalla sindrome di Tourette, alla mania per la simmetria o l’aritmetica e le vere e proprie smanie di controllo o fisse per igiene e pulizia personali.
Ma questi nella fattispecie, sono solo i “piccoli grandi disturbi“ che affliggono i protagonisti della fantomatica seduta che attenderà tutta la pellicola il dottor Stern e tenuti a bada da Sonia, una spassosissima segretaria, logorroica quanto basta e vero filo conduttore tra pazienti e professore, che sembra non arrivare più in studio per onorare l’appuntamento agognato.
Nel contempo, in un’attesa che diventa sempre più tumultuosa ha inizio una sorta di autogestione controllata che sfocia in una vera e autentica terapia di gruppo, dove gli astanti, sofferenti e volitivi, cercheranno di venire a capo dei diversi frangenti patologici, aiutandosi a vicenda generosamente.
Con tre minuti a testa si concederanno al gruppo aprendo emozioni e anfratti comportamentali, dimostrando un’unione che, fin dall’inizio era apparsa tumultuosa e improbabile, ma diventa fondamentale per arginare tic e anomalie.
Una commedia corale che fa dell’autogestione il suo mantra, con la narrativa che forse non prende mai pieno respiro e spreca l’occasione per scavare vieppiù nei personaggi desiderosi di approfondimento, vista l’ardita idea di possedere un plot con almeno sei storie da maneggiare con arguzia. Leggendo alla fine, va in ogni caso riconosciuto, nevrosi e disturbi con leggerezza e garbo.
Intravisti per voi di Mauro Lama
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