La contrattazione contro il Covid e la voglia di ripartire
Mentre il Covid continua a mettere in difficoltà molte aziende del territorio tra anticipi
della cassaintegrazione, affitti da pagare, pagamenti dei fornitori e ammortamenti
degli investimenti, con conseguenze pesanti soprattutto alle aziende collegate al
settore turistico e a quello della moda, la nostra funzione è quella di innovare la
contrattazione ed avvicinarla alle esigenze dei lavoratori.
La situazione attuale è ancora difficile, a partire da settori come quello delle
Lavanderie Industriali che essendo collegate prevalentemente agli alberghi e alla
ristorazione hanno fatto registrare periodi prolungati di cassaintegrazione fino ad
arrivare alle aziende tessili e calzaturiere che hanno registrato pesanti cali di fatturato,
alcuni dei quali anche del 70%, con un 2021 che non sta favorendo la ripartenza del
settore ed un export ancora stagnante.
In questo contesto però non è solo il Covid a colpire, rileviamo infatti un nuovo e forte
attacco alle nostre imprese caratterizzato da un aumento dei costi delle materie
prime esagerato che potrebbe compromettere anche i risultati di quest’anno, un
esempio per noi può essere il settore della Gomma-Plastica.
Infatti il polietilene che viene usato per fabbricare polistirolo e plastiche sta
riscontrando un aumento che varia tra il +40% e il +50%, con grande difficoltà nel
reperirlo, ferro e acciaio invece hanno raggiunto punte di oltre il 100% di rincari e la
forte richiesta dovuta al bonus del 110% alimenta ulteriormente questa corsa.
Tutti questi aspetti incidono negativamente sulla ripartenza delle aziende,
condizionano i bilanci e incidono negativamente sui redditi dei lavoratori peraltro già
colpiti dalla cassaintegrazione e dall’aumento del prezzo della benzina che continua a
salire registrando nuovi record.
In un contesto che quindi resta ancora incerto stiamo iniziando però a vedere la luce
riscontrando, grazie soprattutto alla campagna vaccinale una maggiore tranquillità e
serenità negli ambienti di lavoro.
Non bisogna però abbassare la guardia, dobbiamo continuare a vigilare nei posti di
lavoro e mantenere attivi i presidi di sanificazione e le buone prassi fin qui messe in
atto a tutela di chi oggi non è ancora vaccinato.UNIONE ITALIANA LAVORATORI TESSILE, ENERGIA, CHIMICA
SEGRETERIA UILTEC VENETO E VENEZIA CENTRO ORIENTALE
30172 MESTRE-VENEZIA – VIA BEMBO, 4/A – TEL/FAX. 041/2905311
45100 ROVIGO – VIA MAZZINI, 46 FAX 0425 464140
35131 PADOVA – VIA BRAMANTE, 26, FAX. 049 8602766
E-mail: [email protected] Pec: [email protected] www.uiltec.it
ADERENTE AD INDUSTRIALL EUROPEAN TRADE UNION E INDUSTRIALL GLOBAL UNION
Come Uiltec abbiamo già ricevuto la disponibilità di molte aziende del territorio ad
avviare percorsi di vaccinazione volontaria per i lavoratori da effettuare direttamente
in azienda.
Con questa pandemia è emerso il grande ruolo sociale che le aziende hanno, forse nel
passato si era un pò perso, dagli anticipi della cassaintegrazione fino, dove possibile,
fino ad arrivare alle nuove e più recenti prassi igieniche, di sanificazione, dei tamponi
fatti direttamente in azienda o addirittura come ad esempio è stato fatto in Chimen a
San Donà con delle vere e proprie assicurazioni per i dipendenti in caso di Covid.
Sempre qui abbiamo voluto pensare al futuro, in particolare ai giovani, costruendo un
accordo che vuole incentivare le nuove generazioni ad interessarsi al proprio futuro
previdenziale.
Da quest’anno infatti i nuovi assunti che si iscriveranno ad un fondo pensione
contrattuale matureranno il diritto al 100% del premio già dal secondo anno versato
direttamente al proprio fondo pensione anche se ancora in formazione.
In Icro Coatings spa di Cinto Caomaggiore invece abbiamo previsto l’erogazione di 300
euro all’anno a favore dell’educazione dei figli, dell’assistenza agli anziani e del futuro
previdenziale dei dipendenti ed è stato avviato un nuovo progetto legato
all’ambiente, portando la contrattazione ad un nuovo livello, infatti lavoratori e
azienda collaboreranno per ridurre il numero di rifiuti prodotti, dichiarati nel Modello
unico di Dichiarazione Ambientale, e questo potrebbe ispirare la contrattazione verso
nuovi campi e rispondere alla forte richiesta di aziende sempre più in linea con il
processo “Green”.
Parallelamente si è lavorato pensando molto al sociale, avviando la costituzione di un
Fondo compartecipato tra Azienda e Lavoratori dove entrambi verseranno delle ore
per sostenere eventuali lavoratori in difficoltà.
Cosa interessante e nuova è la possibilità dei lavoratori di proporre di destinare il
montante, qualora non venisse utilizzato, ad iniziative da mettere in campo a favore
del territorio.
Si cerca di fare di più, di essere utili e di incrociare le competenze di ognuno di noi per
costruire una contrattazione, aggiuntiva a quella economica, che possa guardare alle
reali esigenze dei lavoratori e della società.
Questa esperienza di Pandemia ha toccato la parte sensibile di ognuno di noi ed oggi
intendiamo ripartire portando con noi le esperienze vissute.UNIONE ITALIANA LAVORATORI TESSILE, ENERGIA, CHIMICA
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Sono convinto che il ruolo delle aziende nel campo della prevenzione della salute non
si fermerà qui con il Covid, perché già oggi stiamo discutendo su come attivare nuove
prassi di prevenzione nei luoghi di lavoro.
Vi faccio un esempio discusso in più aziende, la classica visita medica aziendale può
diventare una occasione per fare prevenzione, perché anche solo un esame del
sangue fatto in più può avere un ruolo fondamentale per la prevenzione contro le
malattie.
E su questo tema le aziende iniziano a manifestare sempre più interesse perché la
prevenzione, fatta nel rispetto del lavoratore, rappresenta un valore sociale che può
anche agire positivamente sull’assenteismo.
Infine con lo sblocco dei licenziamenti dal 1 Luglio, da cgil, cisl e uil fortemente
contestato, rischiamo che una vera e propria bomba sociale che cadrà nuovamente
su giovani e donne.
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