L’aumento dei prezzi del carburante ha come prima conseguenza le code per il rifornimento nelle stazioni di rifornimento che non hanno “esagerato” nei rincari
Italia – Dall’inizio della crisi il gasolio è cresciuto di oltre 10 centesimi al litro, mentre la benzina ha registrato un aumento di circa 7 centesimi. Il diesel si trova così ai livelli più alti da oltre due anni, mentre la benzina è tornata sui massimi degli ultimi tre mesi. Le associazioni dei consumatori fanno notare che tali aumenti sono ingiustificati in quanto molti rifornitori stanno ancora utilizzando le scorte acquistate circa quattro mesi fa, quando i prezzi all’ingrosso erano decisamente più bassi.
Misure contro la speculazione
Il Governo dichiara che sono già in atto misure per evitare fenomeni speculativi lungo tutta la filiera. “Dobbiamo impedire che l’aumento dell’energia provochi un’esplosione dei prezzi, a partire da carburanti e beni di prima necessità”, ha spiegato il Premier Giorgia Meloni.
“Abbiamo già sentito in queste ore il presidente di Arera che ha già attivato i meccanismi che servono a evitare fenomeni speculativi, ha una apposita task force soprattutto per monitorare i prezzi del gas, faremo tutto quello che possiamo per non darla vinta” a chi dovesse speculare e “sono pronta ad aumentare le tasse ad aziende che dovessero speculare sulle bollette”.
Nel frattempo, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato la Commissione di allerta prezzi, coinvolgendo anche Guardia di finanza e associazioni dei consumatori. Un dossier sui carburanti è già stato trasmesso alle Fiamme Gialle per le verifiche del caso.

Tutti in fila
I consumatori intanto si difendono come possono. Auto in fila per fare il pieno nei distributori più “delicati” negli aumenti. A Mestre, in zona Terraglio Porte di Mestre, ci vogliono circa 20 minuti per poter accedere al rifornimento del carburante.
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