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Tutti gli smalti son per nuocere?

3 minuti di lettura

É in vigore da oggi la normativa europea in materia di cosmetici, inclusi gli smalti, che ha l’obiettivo di garantire un livello di protezione della salute umana

Forse per molti è giunto inaspettato lo stop ad alcuni prodotti per l’estetica ma da tempo si parlava di sostanze nocive nelle applicazioni per le unghie, tanto in voga in questi tempi.

Ogni prodotto cosmetico immesso sul mercato dell’Unione Europea deve essere sicuro per la salute umana se utilizzato in condizioni d’uso normali o ragionevolmente prevedibili. Questo è previsto dalle normative UE, sin dal 2009.

Divieto di sostanze specifiche negli smalti semipermanenti (in vigore dal 1° settembre 2025)

É in vigore da oggi il divieto dell’uso di due sostanze chimiche negli smalti semipermanenti e gel per unghie: Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (TPO), un foto iniziatore essenziale per la polimerizzazione (asciugatura) degli smalti in gel sotto la luce UV. È stato riclassificato come sostanza CMR 1B (tossicità riproduttiva presunta) e quindi il suo uso è stato vietato nei cosmetici.

Il secondo: Dimethyltolylamine (DMTA), condizionante per unghie, anch’esso classificato come potenziale tossico per la riproduzione.

Questo divieto ha un impatto significativo sull’industria e sui professionisti del settore, che sono stati obbligati a ritirare i prodotti contenenti TPO e DMTA. La normativa è molto chiara: dal 1° settembre 2025, questi prodotti non possono più essere venduti, distribuiti o utilizzati, anche se già acquistati.

Il regolamento impone che l’etichettatura dei prodotti cosmetici sia chiara e leggibile. L’elenco degli ingredienti (INCI) è obbligatorio, così come altre informazioni fondamentali, tra cui: nome o ragione sociale della persona responsabile, paese d’origine (per i prodotti importati), contenuto nominale, data di scadenza o “periodo dopo l’apertura” (PAO), precauzioni d’uso, numero del lotto.

Divieto di sperimentazione animale

La normativa europea sui cosmetici ha da tempo vietato la sperimentazione animale sia sui prodotti finiti che sui loro ingredienti all’interno dell’UE. È inoltre vietata l’immissione sul mercato europeo di prodotti o ingredienti che sono stati testati su animali al di fuori dell’UE.

In sintesi, la normativa europea fornisce un quadro completo per la sicurezza degli smalti, vietando una lista crescente di sostanze considerate pericolose e imponendo rigidi standard di produzione e trasparenza nell’etichettatura. I consumatori possono, e dovrebbero, utilizzare queste informazioni per fare scelte più consapevoli.

E il fai da te?

Ma lo smalto che compro al supermercato e che uso settimanalmente e che comprende anche la ripassata quotidiana sulle “punte” , è dannoso? La risposta non è semplice e comunque non è legata solo agli ingredienti ma all’uso prolungato dello smalto.

L’uso frequente e quotidiano di smalto per unghie, anche se si tratta di smalti tradizionali e non semipermanenti, può comportare alcuni rischi, principalmente a causa dell’esposizione costante agli ingredienti chimici e del potenziale indebolimento dell’unghia stessa.

La normativa europea, come il Regolamento (CE) n. 1223/2009, stabilisce i limiti di concentrazione per le sostanze chimiche nei cosmetici, basandosi sull’idea che l’uso occasionale sia sicuro. Tuttavia, l’uso settimanale con “ripassata quotidiana” aumenta notevolmente l’esposizione cumulativa a questi ingredienti. Anche l’uso continuo di solventi per rimuovere e riapplicare lo smalto può seccare le unghie e le cuticole.

L’uso costante di smalto, senza pause, può rendere le unghie più fragili, secche e tendenti a rompersi. Inoltre, lo smalto agisce come una barriera che non permette all’unghia di “respirare” e ricevere la luce solare, che può influenzare la sua salute. Un uso prolungato può portare a un ingiallimento della lamina ungueale.

La rimozione dello smalto, in particolare con solventi a base di acetone, può essere molto aggressiva per l’unghia e la pelle circostante, disidratandole. Ripassare lo smalto sulle punte senza rimuovere il vecchio strato può creare uno spessore irregolare e non è la pratica migliore per la salute dell’unghia.

Consigli per l’uso

È consigliato lasciare le unghie senza smalto per almeno qualche giorno, ogni due settimane, per permettere loro di reidratarsi e respirare. Preferire solventi senza acetone e arricchiti con oli idratanti per minimizzare i danni.

Inoltre, applicare regolarmente olio per cuticole e creme idratanti per mani e unghie per contrastare l’effetto disidratante dello smalto e dei solventi. Usare una base protettiva può aiutare a prevenire l’ingiallimento e a proteggere la lamina ungueale.

E a proposito di ingredienti, ecco quelli OK di uno smalto di marca economica, molto conosciuto: Butyl Acetate, Ethyl Acetate, Nitrocellulose, Acetyl Tributyl Citrate, Isopropyl Alcohol, Tosylamide/epoxy Resin, Styrene/acrylates Copolymer, Stearalkonium Bentonite, Triphenyl Phosphate, Glycidyl Neodecanoate/phthalic Anhydride/tmp Crosspolymer, Adipic.

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