Un debutto da tutto esaurito e un’emozione palpabile hanno segnato, ieri sera 14 gennaio 2026, la prima nazionale di “Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli”
TREVISO . Lo spettacolo, che ha aperto ufficialmente la quinta edizione del Festival di Teatro Classico Mythos, ha trasformato il Teatro Mario Del Monaco in uno spazio di riflessione profonda sul legame tra l’antichità greca e la contemporaneità.
Diretto da Giovanna Cordova, lo spettacolo restituisce finalmente voce a una figura storica rimasta troppo a lungo nell’ombra: Cinisca, figlia del re di Sparta, che nel 396 a.C. divenne la prima donna a vincere un’Olimpiade. Sebbene non potesse scendere fisicamente in campo — poiché l’auriga doveva essere un uomo — la sua vittoria come allevatrice di cavalli ruppe il monopolio maschile dei Giochi, rendendola un simbolo eterno di emancipazione e determinazione.
Una serata di eccellenze e solidarietà
Madrina d’eccezione dell’evento è stata la campionessa di pallavolo Monica De Gennaro. Medaglia d’oro a Parigi 2024 e recentemente eletta miglior pallavolista al mondo per il 2025, la De Gennaro ha idealmente raccolto il testimone di Cinisca, rappresentando l’eccellenza dello sport femminile odierno.

La serata è stata nobilitata anche da un importante gesto di mecenatismo: la consegna a Tema Cultura della prima di due borse di studio (del valore di 4.000 euro ciascuna) donate dalla famiglia trevigiana di Laura e Alberto Alexandre. I coniugi, in occasione del loro 50° anniversario di matrimonio, hanno scelto di sostenere il talento dei giovani attori della Tema Cultura Academy invece di ricevere regali.
All’evento sono intervenuti anche l’Assessore alla Cultura di Treviso, Maria Teresa De Gregorio, e Francesco Piccin della Banca Prealpi SanBiagio, partner storico del progetto.
Al termine della rappresentazione, Monica De Gennaro ha espresso profonda ammirazione per l’opera e il suo significato:
“È un piacere partecipare a questo evento e ringrazio Tema Cultura per aver pensato a me. Di solito noi sportivi non siamo abituati a parlare di cultura, ma avendo partecipato a quattro Olimpiadi, conoscere la vera storia della prima donna che ha vinto l’Olimpiade è stato emozionante.
Penso che la storia di Cinisca porti un messaggio molto attuale, quello di una donna che con coraggio e determinazione ha saputo affrontare e superare i limiti del suo tempo. Vorrei rivolgermi a tutti i giovani dicendo: credete in ciò che amate, credete nei vostri sogni, perché con l’impegno, la dedizione, la passione, il sacrificio e il lavoro quotidiano, potrete raggiungerli.”
Lo spettacolo: un viaggio sensoriale
La messa in scena ha incantato il pubblico grazie a un uso sapiente della tecnologia e degli elementi simbolici. L’acqua è stata la protagonista visiva, metafora del legame tra Cinisca (interpretata da Linda Atzori) e i suoi cavalli. Proiezioni video, sound design curato da Gigi Funcis e Andrea Santini, e un sistema di laser hanno creato uno spazio scenico in continuo mutamento, dove gli specchi mossi dal coro diventavano l’unico, dinamico elemento scenografico.

Prossime tappe della tournée
Dopo il successo trevigiano, lo spettacolo — prodotto da Tema Cultura in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto — inizierà una tournée che toccherà diverse città venete:
- Belluno: 8 febbraio (Teatro Dino Buzzati)
- Montebelluna: 8 e 9 marzo (Auditorium)
- Pieve di Soligo: 12 marzo (Teatro Careni)
- Castelfranco Veneto: 22 marzo (Teatro Accademico)
- Padova: 15 maggio (Teatro Delle Maddalene)
Le tappe di San Donà di Piave e Mogliano Veneto sono in via di definizione, all’interno del più ampio progetto “Olympia 2026” che accompagnerà il territorio verso le prossime Olimpiadi invernali.
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