Spesa pubblica pro capite inferiore alla media nazionale
L’amministrazione pubblica in Veneto è tra le più efficienti d’Italia. Treviso al primo posto per efficacia dei servizi tra le città in regioni a regime ordinario, e al terzo posto assoluto dietro Trento e Trieste.
Lo afferma l’ultimo studio della CGIA di Mestre, che analizza l’impatto della pubblica amministrazione sulle piccole e medie imprese (PMI).
Un risultato che rappresenta il riconoscimento degli sforzi per garantire ai cittadini veneti un’amministrazione locale estremamente efficiente e attenta. Anche altre città venete, come Venezia e Vicenza, figurano nelle prime posizioni della classifica CGIA a livello nazionale.
Il ruolo dell’ autonomia
Dichiara il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia: “Pur non godendo di uno statuto speciale, i nostri territori dimostrano di competere ai vertici dell’efficienza amministrativa,” “L’autonomia, ora diventata legge, offre l’opportunità di rafforzare ulteriormente la gestione locale, garantendo maggiore controllo sulla spesa e strumenti pragmatici per rispondere in modo tempestivo alle esigenze di cittadini e imprese.
Spesa pubblica pro capite inferiore alla media nazionale
In Veneto, la gestione finanziaria della pubblica amministrazione è un requisito fondamentale per chi amministra gli enti locali. Con oltre 500 Comuni, nessuno dei quali in dissesto finanziario e tutti con bilanci in ordine, la nostra regione si distingue per responsabilità amministrativa, con una spesa pubblica pro capite di circa 11.770 euro, inferiore alla media nazionale di 12.696 euro e pari al 35,7% del PIL regionale, molto al di sotto della media nazionale del 43,3%”.
Efficienza con meno dipendenti
“Va inoltre sottolineato,” prosegue Zaia, “che il Veneto, con 5,5 dipendenti pubblici ogni 10.000 abitanti, presenta uno dei rapporti più bassi a livello nazionale, a fronte di una media italiana di 7,4 dipendenti. Con l’autonomia, potremo accelerare ulteriormente, innalzando il livello delle iniziative sociali e dei servizi pubblici, potendo così dimostrare l’efficienza che il nostro territorio è in grado di generare anche con minori risorse”.
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