Più lezioni nelle scuole, fumetti, social e guerrilla marketing per sensibilizzare i giovani sulla sicurezza stradale
TREVISO – La Provincia di Treviso amplia il progetto “SOS Guida Sicura”, iniziativa nata dal bando nazionale “Mobilità Sicura” promosso dall’Unione delle Province Italiane e finanziato con il Fondo contro l’incidentalità notturna della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Grazie a un contributo di 100.000 euro, la campagna entra nel vivo tra il 2025 e il 2026 con nuove azioni di prevenzione e comunicazione.
Partner del progetto sono UPI Veneto, Ulss 2 Marca Trevigiana, Federazione Motociclistica Italiana, Prefettura di Treviso e Ufficio Scolastico Regionale, insieme a numerosi enti e associazioni del territorio.


La strategia punta a coinvolgere soprattutto la Generazione Z, utilizzando Instagram (@sosguidasicura), fumetti, illustrazioni e guerrilla marketing. Il claim nazionale “Il bello di…” viene declinato con messaggi emozionali che invitano i giovani a non mettersi alla guida dopo aver assunto alcol o droghe. Le prime illustrazioni e fumetti raccontano situazioni quotidiane – appuntamenti, concerti, sport, feste – per sensibilizzare sul tema del guidatore designato e dei rischi legati alla guida in stato alterato.
La campagna si diffonde anche attraverso locandine, cartoline, bicchieri e sottobicchieri distribuiti in scuole, autoscuole, bar e locali, con QR code che rimandano ai contenuti digitali. Parallelamente proseguono le lezioni di educazione stradale nelle scuole superiori: nel 2025 sono già stati coinvolti oltre 3.000 studenti in 23 incontri, che diventeranno 40 entro la primavera.


Il presidente della Provincia Stefano Marcon ha sottolineato come la campagna “coinvolga a 360° scuole, locali e associazioni sportive, diffondendo buone pratiche con un linguaggio vicino ai giovani”. Il vicepresidente Roberto Fava ha evidenziato l’importanza di un’azione di sistema che raggiunga tutte le fasce d’età, mentre il sindaco e i partner istituzionali hanno rimarcato il valore della collaborazione tra pubblico e privato.
Grazie al lavoro del Centro di Monitoraggio Incidenti Stradali, i dati mostrano già un calo significativo delle vittime, segnale che le azioni di sensibilizzazione stanno producendo effetti concreti. L’obiettivo resta ambizioso: zero decessi sulle strade entro il 2050.
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