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Treviso confermata “Città amica dei bambini e degli adolescenti”

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Nella mattinata di sabato 31 maggio la consegna dell’accreditamento al Museo Bailo.

TREVISO (TV): Treviso è stata ufficialmente confermata da UNICEF nel programma “Città amica dei bambini e degli adolescenti”. Il riconoscimento è stato consegnato nella mattina di sabato 31 maggio al Museo Bailo, durante l’evento finale del percorso “Città amica dell’UNICEF” e in occasione del convegno “La programmazione delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza sulla base dei diritti: un impegno della comunità”. La giornata, inserita nel contesto del Giubileo delle Famiglie, ha rappresentato la conclusione formale di un cammino iniziato nel 2021 e un momento di riflessione aperto alla cittadinanza, agli attori territoriali e alle istituzioni sul ruolo fondamentale dei comuni nella promozione e nella tutela dei diritti dei più giovani.

Nel 2023 Treviso aveva già ricevuto il prestigioso accreditamento da parte di UNICEF, a coronamento di un lungo lavoro avviato con il servizio comunale Spazio Famiglia in collaborazione prima con la cooperativa La Esse e successivamente con Open Group. Dopo questo importante traguardo, l’Amministrazione ha scelto di non fermarsi e ha proseguito nel percorso, inoltrando la richiesta per il rinnovo dell’accreditamento, risultato oggi confermato.

Il lavoro ha coinvolto in modo trasversale tutti i settori dell’ente: dai Servizi alla Famiglia all’Ufficio Programmazione, fino all’Ufficio Statistica, coordinati dall’Assessorato alla Città Inclusiva. Così il sindaco di Treviso Mario Conte: «Essere confermati Città Amica dei Bambini e degli Adolescenti da parte di UNICEF è  la dimostrazione concreta di un impegno quotidiano dell’intera comunità. È un riconoscimento che premia ciò che è stato fatto, ma che valorizza anche tutte le progettualità ancora in corso. Un ringraziamento speciale va all’assessore Gloria Tessarolo che ha coordinato i lavori di questo percorso, coinvolgendo persone, enti e realtà del territorio in un vero lavoro di squadra. Questo è il modello di città che vogliamo che guarda all’inclusione, ai diritti e al benessere dei bambini. Siamo orgogliosi del fatto che il progetto di Treviso è stato anche fonte d’ispirazione per altre città come Prato, Empoli e Lecco, con le quali sono stati condivisi materiali ed esperienze, contribuendo così a diffondere buone pratiche in tutto il Paese».

Così l’assessore alla Città Inclusiva, Gloria Tessarolo: «Essere l’unica città che arriva a tagliare questo traguardo ci dà grande soddisfazione ma anche grande responsabilità nel proseguire il percorso intrapreso. L’impegno dell’Amministrazione è costante, insieme alla rete territoriale, continuerà ad essere al servizio dei bambini e dei ragazzi. Quanto emerso questa mattina nella tavola rotonda con Unicef è la necessità di continuare il percorso di ascolto e partecipazione dei minorenni oggi disaffezionati ad un ruolo attivo nella vita pubblica e su questo ci focalizzeremo nel lavoro dei prossimi anni».

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