Una visita guidata speciale promossa dalla Commissione Pari Opportunità del Comune e dal Museo nazionale Collezione Salce per riscoprire, attraverso l’arte, il ruolo delle donne nei percorsi di pace e nella costruzione di una memoria condivisa
TREVISO – Arte, memoria e voce femminile si intrecciano in un nuovo appuntamento promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Treviso e dal Museo nazionale Collezione Salce.
Sabato 8 novembre, alle ore 10, nella sede di Santa Margherita (via Reggimento Italia Libera), il museo ospiterà la visita guidata speciale “Pace al femminile” alla mostra Phantasmagoria Pacis, condotta dal co-curatore Antonio Silvio Calò su richiesta della Commissione.
L’iniziativa invita a riflettere sul legame profondo tra arte e impegno civile, esplorando la pace come costruzione condivisa e responsabilità collettiva. Il percorso si concentrerà in particolare sulla sezione dedicata al ruolo delle donne nei processi di pace, valorizzando l’impegno dell’associazionismo femminile nel dopoguerra — dall’UDI al CIF —, le battaglie per l’uguaglianza e il significato simbolico dell’8 marzo, giornata internazionale della donna. Manifesti, immagini e testimonianze racconteranno l’energia di una stagione in cui la voce femminile si fece motore di cambiamento, tra pacifismo e ricostruzione sociale.
La mostra Phantasmagoria Pacis, curata da Elisabetta Pasqualin e dallo stesso Calò, nasce dalla collaborazione tra il Museo e la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace. Aperta fino al 9 novembre 2025, propone un viaggio visivo attraverso oltre cinquanta manifesti storici della Collezione Salce, in particolare quelli del secondo dopoguerra, che raccontano la speranza, la rinascita e il sogno di un mondo nuovo. Accanto a questi, opere digitali e installazioni di artisti contemporanei come Tobia Ravà, Abdallah Khaled e Damiano Fasso creano un dialogo tra passato e presente, offrendo al visitatore una riflessione estetica, etica ed esistenziale sulla pace.
L’incontro di sabato sarà anche un omaggio a Ombretta Frezza, storica dell’arte trevigiana e figura di riferimento per le pari opportunità, che ha dedicato la sua vita alla valorizzazione del ruolo delle donne nella cultura.
“Con questa iniziativa desideriamo ricordare Ombretta attraverso ciò che più amava fare: costruire percorsi culturali e museali al femminile, capaci di valorizzare le donne, le artiste e la loro capacità di leggere e raccontare il mondo,” sottolinea l’Avv. Claudia Acquistucci, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Treviso.
Con Pace al femminile, il Museo nazionale Collezione Salce si conferma un luogo vivo, aperto al dialogo e capace di usare l’arte per interrogare la società e le sue trasformazioni.
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