La città di Treviso è al centro di un importante progetto di digitalizzazione grazie all’avvio dei lavori di posa della fibra ottica di ultima generazione. Gli interventi, finanziati attraverso il “Piano Italia 1 Giga” (PNRR), mirano a dotare il territorio comunale di una infrastruttura all’avanguardia per la connettività
TREVISO. In questa prima fase, i lavori si concentrano nei quartieri di Sant’Antonino, San Zeno e San Pelaio, interessando diverse vie e strade. Tra queste, si segnalano strada e via Zermanese, via F. Morosini, via G. Tiepolo, via M. Foscarini, via F. Colonna, via E. Forcellini, via Dogali, via P. Buratti, strada dei Biscari, strada Santa Bona Vecchia, via Santa Bona Nuova, via delle Verine, via Luigi Chiereghin, strada delle Capitelle, via Don Luigi Sturzo, strada di San Pelaio, via Giuseppe Donati, via Buca dell’Olio, strada di Ca’ Zenobio, via dei Comin, via M. Filosseno, via Cornaino e strada del Pozzetto.
“Si tratta di interventi previsti dalla normativa nazionale in materia di transizione digitale, affidati a società incaricate tramite appalti statali”, spiegano dal Comune. Le opere, considerate di pubblica utilità, indifferibili e urgenti ai sensi del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, hanno priorità rispetto alla normativa comunale. Questo significa che il Comune, pur svolgendo un ruolo di supervisione, non ha la facoltà di sospendere o bloccare i lavori, trattandosi di un’opera strategica di interesse nazionale.
L’Ente locale, in qualità di soggetto ospitante, autorizza l’occupazione del suolo pubblico nel rispetto delle disposizioni vigenti e vigila affinché gli interventi siano eseguiti a regola d’arte. L’Amministrazione comunale è consapevole dei disagi che i cantieri possono comportare per la viabilità e il decoro urbano, ma assicura che tutte le lavorazioni sono disciplinate dal “Decreto Scavi” e dalla normativa vigente sulla manomissione del suolo pubblico.
Le ditte esecutrici sono tenute a rispettare rigorose procedure di ripristino. Immediatamente dopo la posa dei cavi, viene effettuato un ripristino provvisorio, con la chiusura della trincea tramite malta cementizia o asfalto a freddo, per consentire l’assestamento del terreno. Successivamente, trascorsi i tempi tecnici necessari, viene eseguito il ripristino definitivo, che prevede la riasfaltatura completa della carreggiata o della fascia interessata, in base alle caratteristiche del manto stradale.
Un aspetto importante da sottolineare è che tutti i costi relativi ai ripristini sono integralmente a carico dei soggetti attuatori e non comportano alcun onere per il bilancio comunale né per i cittadini. Questo garantisce che l’investimento nella fibra ottica non gravi sulle finanze locali.
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