Poco prima dell’alba i Vigili del Fuoco hanno rimosso la carcassa del bus precipitato in via della Pila. Per sollevarlo, dopo molte ore di lavoro ininterrotto, è servito il supporto di due gru. Confermato che si tratta di un mezzo elettrico, è stato trasportato in un deposito per avviare l’indagine sulle cause dell’incendio.
Sono 21 le persone decedute, tra cui l’autista Alberto Rizzotto, 40 anni. Il bilancio dei feriti è stato aggiornato dal prefetto di Venezia, Michele Di Bari: “Tra i 15 feriti, 11 sono stati già identificati: 4 ucraini, 1 tedesco, 1 francese, 1 croato, 2 spagnoli e 2 austriaci”.
Il procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi ha dichiarato che nella giornata odierna sarà effettuato un riesame di quanto accaduto al pullman: “Noi allo stato non siamo in grado di fare una ricostruzione precisa degli avvenimenti. Oggi disporremo un’attività medico-legale sia per attività ordinaria di controllo sia anche perché possiamo immaginare che vi sia qualche soggetto privo di documenti e dobbiamo provvedere ad acquisire tutti gli elementi necessari per l’identificazione”. Il mezzo nel frattempo è stato sequestrato.
“Il Gruppo Human Company, proprietario di hu Venezia camping in town, struttura che ospitava alcune delle persone coinvolte nell’incidente avvenuto questa sera a Mestre, esprime il più profondo cordoglio e la massima vicinanza ai familiari dei passeggeri del bus. Siamo in contatto con la direzione sanitaria degli ospedali e con le autorità competenti per aggiornamenti sull’evolversi della situazione e sulle condizioni di salute dei feriti“, è la nota giunta in redazione durante la notte appena trascorsa.
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