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“Titizé” come non l’avete mai visto: il Teatro Goldoni si apre alla realtà aumentata

1 minuti di lettura

Presentati al punto IAT di Piazza San Marco gli innovativi visori per vivere lo spettacolo dal punto di vista degli artisti. Un’esperienza immersiva che porta il pubblico dentro la magia del palcoscenico

VENEZIA – Acrobazie, danza, giocoleria e visioni oniriche: Titizé – A Venetian Dream continua a incantare il pubblico del Teatro Goldoni e, da oggi, lo fa anche attraverso otto visori di realtà aumentata capaci di offrire una prospettiva unica e immersiva sullo spettacolo. Presentati ufficialmente al punto IAT di Piazza San Marco, i dispositivi permettono agli spettatori di vivere in prima persona la messa in scena, come se si trovassero direttamente sul palco, accanto agli artisti.

Realizzati grazie a una collaborazione tra la Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, la Compagnia Finzi Pasca e Gli Ipocriti di Melina Balsamo, i visori sono frutto di una produzione ad alta tecnologia con riprese multicamera e bodycam indossate dagli stessi performer. Il risultato è un video in 8K a 360 gradi che restituisce la performance dal punto di vista dei protagonisti, in un mix avvincente tra arte, tecnica e innovazione.

I visori saranno disponibili per cittadini e turisti in diversi luoghi della città e della provincia: presso i punti IAT di Vela (San Marco e Stazione), al Teatro Goldoni, nei campeggi Marina di Venezia e Union Lido Mare a Cavallino Treporti e al McArthurGlen Noventa di Piave Designer Outlet. Saranno accessibili fino al 3 agosto e poi di nuovo dal 20 agosto al 21 settembre, in concomitanza con le repliche dello spettacolo.

«Un’iniziativa culturale in cui si fondono arte, tradizione e innovazione tecnologica», ha dichiarato Simone Venturini, assessore al Turismo del Comune di Venezia. Dello stesso avviso Claudia Marcolin, Direttore Generale del TSV, che ha sottolineato come l’uso della realtà aumentata sia parte di un più ampio progetto di digitalizzazione e apertura del Goldoni verso nuovi pubblici, anche attraverso la formazione digitale degli attori dell’Accademia teatrale.

L’esperienza con i visori non sarà un episodio isolato: in autunno è prevista l’uscita di un secondo video, interamente dedicato alla storia del Teatro Goldoni. Un modo per riscoprire, con occhi nuovi, uno dei luoghi simbolo della cultura veneziana.

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