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Tentato furto sfocia in tragedia

2 minuti di lettura

Rapinatore pugnalato 20 volte con le forbici, un 37enne trovato morto davanti a un bar di via Giovanni da Cermenate

MILANO. Un tentativo di furto in un bar di Milano è sfociato in una tragedia. Un uomo di 37 anni, Eros Di Ronza, residente a poche centinaia di metri dal esercizio commerciale preso di mira e con precedenti penali, è stato trovato questa mattina senza vita davanti al locale, colpito mortalmente con un’arma da taglio.

La dinamica dell’accaduto

Secondo le prime ricostruzioni, nella notte tra mercoledì e giovedì, Di Ronza e un complice, arrivati in sella a uno scooter rubato, hanno forzato la saracinesca del bar tentando di rubare alcuni Gratta e Vinci. Sorpresi dal proprietario, è nata una violenta colluttazione durante la quale il titolare del locale, S.Z. un uomo di origini cinesi di 30 anni, ha colpito a morte il rapinatore con un paio di forbici per almeno una ventina di volte. Il complice è invece  riuscito a fuggire.

Indagini in corso

Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e stabilire se si sia trattato di legittima difesa. Le telecamere di sicurezza, se presenti, saranno fondamentali per chiarire i dettagli della vicenda. Il titolare del bar e presunto assassino è stato fermato e interrogato. È importante ricostruire con estrema esattezza la dinamica dell’evento, per capire se anche il rapinatore fosse armato e se lo scontro si sia risolto all’interno del bar oppure anche all’esterno.

Legittima difesa o eccesso colposo?

Cruciale adesso è stabilire se la reazione del titolare del bar sia stata proporzionale all’aggressione subita oppure un eccesso colposo. La legittima difesa è un istituto giuridico complesso che prevede una serie di requisiti ben precisi. Sarà compito degli inquirenti valutare se, in questo caso, tali requisiti siano stati rispettati in toto. Ma più di una voce già si leva in difesa dell’imprenditore, invocando la giustizia privata come unica alternativa a uno stato che molti percepiscono come assente in occasioni come queste.

Il profilo della vittima

Eros Di Ronza era già ben noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti penali e già nelle prime ore dall’accaduto si è sollevato un ampio dibattito sulla legittimità del gesto. Tra i primi commenti si ricorda il recente fatto di Viareggio, che ha visto l’imprenditrice 65 Cinzia Da Pino tallonare l’uomo che l’aveva rapinata per poi investirlo ripetute volte. Ma non è la sola ad aver avuto reazioni probabilmente eccessivamente violente in risposta al torto subito. Ritornano subito alla mente numerosi altri casi di cronaca, anche più recenti; la domanda sorge spontanea: quali sono i limiti della reazione legittima di fronte a un’aggressione? Fino a che punto si può difendere la propria incolumità senza sconfinare nell’omicidio? Difficile rispondere, ma il coro di voci che chiedono soluzioni repentine a un problema apparentemente fuori controllo diventa sempre più assordante.

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