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Google Adwords è uno dei molti modi in cui puoi promuovere il tuo sito web, marchio o azienda. Se è indiscutibile che un buon posizionamento su Google è oggi essenziale per le aziende, talvolta si discute se investire sulla parte SEM ne valga effettivamente la pena. Alcuni sostenitori della SEO possono opporsi alla scelta delle campagne ppc, tuttavia sanno bene che solo il 50-60% degli utenti clicca sui risultati organici. Io stesso lavorando come esperto SEO presso gstarseo.it, mi sono adattato alle richieste di mercato e sono diventato un consulente Google Ads adwords Per quanto interessante, non entreremo in questo dibattito in quanto questo articolo mira semplicemente a dare indicazioni su come impostare una campagna Adwords in modo che porti risultati fin da subito.

 

DEFINISCI GLI OBIETTIVI

Prima di tutto, è necessario definire chiaramente i tuoi obiettivi. Il tuo obiettivo è aumentare le vendite? Vuoi avere più abbonati alla tua newsletter? O vuoi solo più lettori? Definire gli obiettivi della tua campagna AdWords è il primo passo che ti consentirà di scegliere il metodo migliore per deliverare i tuoi annunci. 

 

PUBBLICA I TUOI ANNUNCI DOVE HA SENSO

Una volta stabiliti i tuoi obiettivi, dovrai costruire la tua strategia facendo delle scelte. Pubblicherai i tuoi annunci solo sulla rete di ricerca di Google o anche sulla Rete Display? La Rete Display rappresenta i siti partner di Google (siti che hanno firmato una partnership con Google AdSense), nonché YouTube e Gmail.

 

STUDIA IL PROPRIO TARGET 

Per scegliere il proprio target, poniti questa domanda: a chi vuoi rivolgerti? Se vuoi raggiungere gli utenti di Internet nella fase di acquisto e nella ricerca attiva, concentrarsi solo sulla rete di ricerca è una buona opzione. Se, al contrario, desideri raggiungere i tuoi potenziali clienti prima del processo di acquisto, anche la Rete Display può essere presa in seria considerazione. La tua decisione deve in ogni caso essere coerente con la tua strategia globale di AdWords.

 

SCEGLI LA TUA STRATEGIA DI OFFERTA

È quindi possibile prendere in considerazione diverse strategie SEM. Google Adwords offre infatti molte possibilità: strategia di offerta basata su CPA (costo per acquisizione), strategia “ottimizza clic”, strategia “CPC ottimizzato” (costo per clic), ecc. Se desideri aumentare le tue vendite, la scelta di aste basate su un CPA target sarà pertinente, ad esempio. Questo fa sì che Google “imposti automaticamente le tue offerte in modo da ottenere il maggior numero possibile di conversioni nel tuo budget”. » Per utilizzare questa strategia, devi definire il CPA target e il tuo obiettivo di conversione. Per consultare le altre possibilità, il supporto di Google Adwords è una miniera d’oro, quindi non esitare a contattarli. 

 

ATTENZIONE A TUTTI I PARAMETRI

Tutti i parametri che imposterai all’interno della tua campagna sono molto importanti. Area geografica, target, ore e giorni di trasmissione, budget giornaliero, importo dell’offerta massima o CPA target: tutti i parametri devono essere attentamente considerati. Trascurare uno di questi criteri o sceglierlo arbitrariamente potrebbe danneggiare seriamente la tua campagna. La scelta dell’importo massimo delle offerte ha un impatto diretto sulla redditività della campagna, ad esempio. In questo caso, è necessario tenere conto del profitto derivante da una nuova prospettiva di AdWords in modo che rimanga positivo rispetto all’asta.

 

LA SCELTA DELLE PAROLE CHIAVE

Quali parole chiave scegliere? Quante sceglierne? Prima di rispondere, dobbiamo tenere in considerazione che la scelta delle parole chiave avrà un enorme impatto sulla tua campagna AdWords. Ad esempio, la scelta di parole chiave troppo generiche e non abbastanza specifiche può causare click abbastanza inutili e sprecare budget. Inoltre, la selezione di parole chiave molto competitive può far esplodere rapidamente il tuo budget.

 

ALCUNI CONSIGLI

Per selezionare le parole chiave, puoi prima scrivere un elenco di parole correlate alla tua attività che ti vengono in mente. Tuttavia, le persone spesso cercano termini che non ti vengono in mente. Quindi, per altre idee, puoi utilizzare lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords. Da una parola, Google genererà più suggerimenti, specificando ogni volta il numero medio mensile di ricerche. Sarà quindi necessario conservare i termini che presentano il maggior numero di ricerche. E a seconda del budget, dovrai anche tener conto dell’aspetto competitivo di ogni parola. 

 

SEGMENTA LA TUA CAMPAGNA (con buonsenso)

Innanzitutto, idealmente, segmentare la campagna in gruppi di annunci. Ogni gruppo di annunci deve quindi corrispondere a un tema ed essere associato a poche parole chiave. Ad esempio, il sito FNAC è segmentato per reparto, per categoria e per prodotto. L’ideale qui è riprendere questa segmentazione creando gruppi di annunci per prodotto e altri gruppi per categoria. Pertanto, gli utenti di Internet che cercano il prodotto “MacBook Pro Retina” avranno un messaggio personalizzato diverso da quelli che scrivono “laptop”.

 

FAI A/B TEST

Dopo aver creato i gruppi di annunci con i termini di ricerca associati, è necessario scrivere gli annunci. Innanzitutto, sentiti libero di scrivere e testare più annunci per lo stesso gruppo. Questo si chiama fare Test A / B e una volta fatto ti permette di mantenere gli annunci con i migliori risultati.

 

SUGGERIMENTI PER LA SCRITTURA

Quindi, quando si scrivono annunci, è buona norma includere le parole chiave nel titolo dell’annuncio. Gli utenti di Internet consultano rapidamente i risultati della ricerca e questo attirerà la loro attenzione. Inoltre, l’inserimento di una CTA aiuterà l’utente  a fare click rispetto a un semplice testo descrittivo. Infine, includi nell’annuncio ciò che ti differenzia dalla concorrenza.

 

USA LE ESTENSIONI

Gli annunci hanno limiti di carattere: 25 per il titolo e 35 per le altre due righe. Per aggiungere ulteriori informazioni, le estensioni annuncio sono molto utili. Ad esempio, puoi utilizzare le estensioni di call-out per aggiungere alcune parole di impatto sul tuo prodotto o servizio, utilizzare l’estensione di recensioni per creare fiducia con i tuoi potenziali clienti o persino aggiungere un’estensione di località per la tua attività locale. Statisticamente, gli annunci con estensioni hanno un CTR migliore (percentuale di click: rapporto tra il numero di clic e il numero di impressioni) rispetto a quelli senza, quindi sono assolutamente da utilizzare.

 

FAI UNA LANDING PAGE FATTA BENE

La Landing Page, la pagina collegata all’annuncio, ha un ruolo cruciale. Innanzitutto, questa pagina influenza il punteggio di qualità dei tuoi annunci. Se la tua pagina è ben strutturata, Google ti darà un punteggio di buona qualità. E allo stesso modo, gli utenti di Internet che arrivano su una pagina ordinata rimarranno lì più a lungo e saranno più propensi ad acquistare i tuoi prodotti. Il design, l’ergonomia e i testi sono quindi tre criteri da ricordare per avere una pagina orientata alla conversioni e che abbia un buon punteggio di qualità. 

 

MONITORA I TUOI RISULTATI

Sei sei arrivato fino a qui, ti meriti l’ultimo suggerimento per avere una campagna Adwords performante: monitora i tuoi risultati. A seconda dei tuoi obiettivi definisci i KPI. Se ad esempio hai un sito di e-commerce, dovrai monitorare il numero di conversioni e il suo tasso. Se hai un blog, dovrai guardare il tempo che i visitatori di AdWords passano sul tuo sito o la frequenza di rimbalzo. Questi indicatori ti permetteranno di affinare la tua campagna nel tempo.

Spero che questo articolo ti sia servito. Naturalmente puoi approfondire questa lettura con il supporto di Google Adwords e altre risorse (libri, articoli di blog, ecc.). L’argomento è vasto e un articolo ovviamente non è abbastanza per approfondirlo tutto. 

Quando si parla di Instagram ci si scontra con pareri e teorie diversi. Secondo alcuni può essere utile solo alle aziende che hanno prodotti facili da vendere. Secondo altri le potenzialità sono sfruttabili anche per settori meno diffusi come i B2B.

Viene allora spontaneo chiedersi: “Instagram è utile per la mia attività?”Per capire l’importanza di essere presente su questo social network è bene analizzare nel dettaglio quale è il comportamento degli utenti e per cosa lo utilizzano.

Secondo uno studio, gli utenti usano Instagram per cercare ispirazione e idee nuove riguardo le proprie passioni e i propri interessi, così come per trovare nuovi prodotti o servizi. La maggior parte di loro, dopo aver visto un’immagine compie un’azione, per esempio visita il sito, acquista un prodotto nello shop online, si iscrive alla newsletter…

 

Instagram – insieme a Facebook – è uno dei social network più utilizzati al mondo, con circa un miliardo di utenti attivi al mese, 19 milioni solo in Italia. Oggi qualsiasi azienda che si rispetti investe buona parte del proprio budget su Instagram, e includere Instagram nella propria strategia di Marketing è un’ottima idea per 5 motivi.

 

1. Instagram è basato sullo storytelling

Tutti amiamo le storie, ne siano continuamente attratti. Da un punto di vista di business, raccontare una storia coinvolgente è un ottimo modo per creare una connessione emotiva con il pubblico, condividere novità e aggiornamenti.
I contenuti visivi sono il modo migliore per raccontare il brand al pubblico e creare una relazione.

 

2. Ci consente di individuare un pubblico profilato

Dal 2016, esiste la possibilità di creare un profilo business, uno strumento estremamente utile per accedere ai dati statistici e ricavare così maggiori informazioni sui follower.

Il pubblico può essere inoltre profilato usando hashtag rilevanti per il settore di riferimento e lavorando su contenuti esclusivi, focalizzati su uno specifico ambito. Inoltre, investendo un minimo di budget si possono creare delle inserzioni ad hoc in modo da ampliare la nostra fanbase e raggiungere un numero maggiore di potenziali clienti.

Un profilo aziendale permette di creare inserzioni pubblicitarie. Dal momento che Instagram è proprietà di Facebook, è possibile impostare le sponsorizzazioni  o direttamente da Instagram oppure dal Business Manager di Facebook.

 

3. Una strategia di marketing richiede visual content 

Per la sua natura visual, Instagram ha il più alto tasso di coinvolgimento medio rispetto ai principali canali Social, ed è arrivato a battere persino Facebook e Twitter. Le foto e i video infatti sono i contenuti con il più alto tasso di interazione online. Per questo Instagram è una piattaforma importantissima per coinvolgere i fan e fare in modo che interagiscano con i contenuti pubblicati, ed entrare in relazione con il nostro business.

 

4. È perfetto per analizzare le mosse dei concorrenti

Solitamente i profili business sono pubblici. Questo ci consente di ottenere una grande quantità di informazioni sulle attività dei nostri concorrenti.
Dall’analisi delle loro attività possiamo capire che tipo di approccio usano per interagire con un target simile al nostro, quali sono i contenuti più interessanti per la loro community e gli hashtag usati.
Il confronto è utile per individuare nicchie scoperte nel nostro settore, scegliere un tono di voce che ci permetta di differenziarci dagli altri e creare dei contenuti unici e distintivi.

 

5. È un bacino di feedback e statistiche

Instagram è una miniera di informazioni utili sui nostri clienti, per questo va sfruttato al meglio.

Il primo passo è lavorare sulle statistiche che abbiamo a disposizione grazie al profilo business. Osservando i post e le storie che gli utenti pubblicano sulla piattaforma possiamo avere preziosi feedback sui nostri prodotti, sul modo in cui è percepito il nostro brand  e sugli interessi del nostro pubblico.

In molti casi gli utenti stanno già condividendo le loro esperienze con i prodotti acquistati da noi, commentando con amici e follower: cerchiamo allora di sfruttare queste informazioni per capire quali sono i punti di forza del nostro brand e chi sono i fan più attivi, che potrebbero diventare testimonial.

 

Concludendo, aprire un profilo Instagram e sfruttare al massimo tutte le potenzialità che offre è consigliato a tutte le aziende.

Dopo la pausa natalizia riprendono gli incontri del progetto RispettiAMOci 2019/2020.
Domani, lunedì 13 gennaio 2020, alle ore 22 si terrà il secondo incontro a tema “Cyberbullismo e altri gironi digitali”, con il relatore Massimiliano Martines. Un incontro per ragionare sulle grandi opportunità di conoscenza ed espressione che offre la rete, ma anche sulle molte insidie in cui il bullismo può trovare terreno fertile.

 

Solitamente alla parola bullismo associamo l’immagine di una persona forte, arrogante e prepotente, la rete scardina questo modello e stereotipo, perché ogni internauta può rivelarsi un potenziale aggressore. Un fenomeno particolarmente odioso che può colpire duramente i cosiddetti Millennials, perché la distanza virtuale tra i soggetti azzera ogni forma di empatia che può scaturire dal contatto umano.

 

Nel corso dell’incontro previsto al Centro Sociale Piazza Donatori di Sangue di Mogliano Veneto verranno analizzate le azioni che contraddistinguono il cyberbullismo, ma anche le tipologie umane ad esse associate e le conseguenze che ne derivano.

 

Massimiliano Martines
È docente in corsi di formazione sull’organizzazione culturale e la comunicazione sociale. È tra i fondatori delle associazioni Dry-Art e Piantiamolamemoria. Ha curato rubriche culturali per il quotidiano l’Informazione (allegato de la Stampa) e per Buongiorno Mattina del TG3 Regione Emilia-Romagna.

Identificare i top player e studiare le loro strategie vincenti per migliorare il proprio posizionamento

 

L’analisi dei competitor online è uno studio di settore fondamentale quando si intende intraprendere una nuova attività online o una campagna di comunicazione per capire il proprio posizionamento nel mercato di riferimento.

 

• Quali sono i fattori determinanti per la classifica dei risultati organici di ricerca?
• Cosa cercano i potenziali clienti?
• Quali sono i siti web più visibili e noti in un determinato settore?

Questi elencati sono i tre criteri fondamentali da cui partire per ogni indagine sul proprio posizionamento.

 

Nella pratica occorre cominciare definendo il dizionario di settore, ovvero quel set di parole chiave informative che rappresenta un dato settore merceologico. L’obiettivo di questa ricerca è mappare il settore e i possibili comportamenti dei potenziali clienti.

 

Dopo aver creato il dizionario, possiamo utilizzare una suite SEO come Semrush, Sistrix, Seozoom & co, per individuare i siti web più visibili e ricorrenti in SERP per il dizionario di settore.

 

Ora è possibile classificare e valutare la lista dei siti web più visibili su Google per il dizionario di settore secondo fattori come la posizione del sito nei risultati di ricerca, il traffico medio di ricerca della parola chiave e il numero di ricorrenze del sito web.

 

Ottenendo i primi dati sul comportamento degli utenti, il cliente diventa così una fonte importante di informazioni, soprattutto per i termini tecnici, informazioni sui suoi prodotti ed eventuali domande e dubbi che riceve di frequente.

 

Per concludere, l’analisi dei competitor può rivelarsi uno strumento molto potente per capire come orientare le future campagne al fine di acquisire visualizzazioni e clienti. Data la complessità è però sempre utile affidarsi a dei professionisti in grado di elaborare la migliore strategia per raggiungere i propri obiettivi.

 

Desideri approfondire le tecniche per ottimizzare la tua strategia di investimento in campagne sponsorizzate? Contatta WTN, agenzia digitale con sede a Mogliano e a Roma, specializzata da oltre vent’anni nel web.

Nove adolescenti su dieci navigano in rete da soli, senza alcun controllo da parte dei genitori; quattro su dieci sono connessi anche dopo le 23 e solo l’8% approccia la rete seguito dai genitori; infine solo 16 ragazzi su 100 non hanno un account social.

 

Sono alcuni dei dati che emergono dall’analisi che ha coinvolto 10mila ragazzi tra i 12 e 16 anni, nel corso del 2018; ragazzi che frequentano le scuole medie e superiori di tutta Italia. A realizzarla l’Osservatorio del Movimento Etico Digitale Social Warning; una società no-profit che coinvolge 100 professionisti che lavorano con il web e che, come volontari, si impegnano a educare le persone sulle potenzialità e i rischi della rete.

 

 

Davide Dal Maso, fondatore dell’associazione e nominato quest’anno nella top100 under 30 leader del futuro secondo «Forbes», ne parlerà sabato 11 maggio (ore 9 – 12) nell’Auditorium di Villa Zanetti a Villorba (Treviso) assieme a Gregorio Ceccone, pedagogista e coordinatore dei formatori dell’associazione; nell’incontro Il bisogno di competenza e consapevolezza.

 

Rivolto a genitori ed educatori, l’appuntamento conclude il percorso formativo Smartphone, cattivo baby sitter! promosso dalla Fondazione Zanetti Onlus e dall’Associazione Il Melograno Centro informazione maternità e nascita, in collaborazione con Idea Sociale; l’iniziativa è volta ad approfondire il tema dell’uso improprio e proprio che gli adulti fanno dei mezzi tecnologici in ambito educativo.

 

Davide Dal Maso è il più giovane ad avere tenuto una docenza all’Università di Padova a soli 21 anni. Classe 1995; Professore di Promozione online e social media al CFP di Trissino; Premio Italia giovane nella categoria Social Warning-contrasto al cyberbullismo 2018.

 

Con i partecipanti all’incontro condividerà il valore della sensibilizzazione su potenzialità e insidie del web, per costruire un’educazione digitale di base che permetta, agli adulti e ai loro figli, di non diventare vittime dei fenomeni online e di coglierne le immense opportunità. Con l’avvento del digitale, pensieri, comportamenti e relazioni hanno subito un forte cambiamento e le persone si trovano spesso a dover cercare l’equilibrio tra reale e digitale, sia a livello personale e che professionale.

 

 

Davide Dal Maso e Gregorio Ceccone presenteranno e analizzeranno i Social Network maggiormente diffusi ed utilizzati fra adulti e ragazzi evidenziando aspetti positivi e negativi.

 

«Il gap culturale che si presenta per la prima volta nelle generazioni a confronto richiede in modo urgente un’educazione digitale che diventi reale e civica – affermano i relatori – che parta in primo luogo dalla conoscenza del mezzo tecnologico, comprendendo da una parte i possibili rischi, senza allarmismi o panico, e dall’altra evidenziando le possibili risorse, per migliorare la consapevolezza dell’esperienza digitale».

 

La partecipazione all’incontro è gratuita, è richiesta la prenotazione.

Per informazioni: Fondazione Zanetti – T 0422 312680 – [email protected]

Per un’azienda il valore più importante sono le persone, anche se oggi, nel nostro Paese, solo un quinto degli adulti riceve formazione sul posto di lavoro, vale a dire la metà della media dei paesi Ocse.

Tuttavia, un team aggiornato è un team pronto a reagire al flusso di novità con cui l’azienda è chiamata a confrontarsi tutti i giorni.

 

Alcuni effetti positivi che dà una formazione ben congegnata sono generati da proattività al cambiamento, lavoro di squadra e raggiungimento degli obiettivi attraverso nuove prospettive.

 

In tutti i settori e in tutte le funzioni aziendali, dalle posizioni base alle più avanzate, sono richieste competenze digitali, il peso delle skills digitali continua a crescere di anno in anno.

 

Come posso portare traffico di qualità al mio sito? Quali canali portano maggiori risultati? Come si progetta una Social Media Strategy? Come posso integrare le diverse strategie di marketing con i diversi canali digitali al fine di sviluppare brand awareness e acquisire nuovi lead e clienti?

 

Attraverso un’adeguata formazione è possibile conoscere tutte le funzionalità e le opportunità di marketing che il digitale può offrire alla tua azienda.

La produzione di video aziendali professionali è un elemento fondamentale per la pubblicità online, tant’è che la loro importanza è cresciuta di pari passo con l’evoluzione degli strumenti di comunicazione e con le abitudini dei clienti.

 

video rappresentano infatti un metodo facile e veloce per veicolare i contenuti, poiché catturano immediatamente l’attenzione del pubblico. In questo modo le aziende hanno l’opportunità di interagire in tempo reale con i clienti, ottenendo subito dei feedback visibilità.

 

Attraverso i video, la campagna di comunicazione può trasmettere differenti tipologie di contenuto come ad esempio novità riguardanti i prodotti e i servizi, lo storytelling del brand, promozioni ed eventi.

 

Una volta definita la campagna di video advertising che si intende promuovere con l’agenzia di comunicazione di fiducia, le piattaforme Social sono uno strumento prezioso per condividerla su larga scala. Senza contare che Brand Awareness, Lead Generation e Online Engagement sono i principali vantaggi del video marketing.

 

Cosa aspettarsi dunque nel 2019? La novità è che i servizi di streaming live stanno crescendo in popolarità sui Social Media, primi tra tutti Facebook e Instagram. Il digital trend indica infatti che il live streaming incoraggerà un coinvolgimento del pubblico ancora maggiore rispetto al classico video preregistrato.

 

Per promuovere la tua presenza online e far crescere la tua attività puoi affidarti a WTN – digital partner.

Si avvicina il 19° Global Summit Marketing & Digital, evento in programma il 20 e 21 febbraio a Pacengo di Lazise (Vr), destinato alle aziende legate alla business community del Marketing, della comunicazione digitale e dell’e-commerce.

 

Ogni anno il Global Summit si fa teatro di numerose conferenze, case history e workshop tematici, fonte di preziose informazioni e aggiornamenti.

 

Alcune delle novità che saranno presentate in fiera sono già anticipate in questi giorni nelle pagine del Marketing Cafè, la rivista digitale della fiera, in cui le aziende espositrici trovano lo spazio per raccontarsi e per parlare del proprio business.

 

Di pochi giorni fa è l’intervista rivolta a Valentina Nespolo, Digital Marketing Manager di WTN – digital partner, web agency di Mogliano Veneto che quest’anno partecipa per la prima volta al Global Summit.

Attraverso questa breve ma esaustiva intervista, i digital trend, l’AI, il mobile, l’e-commerce, i Social Media e la SEO vi sembreranno più accessibili.

Se cent’anni fa era il profumo di un dolce appena sfornato ad attirarci in un negozio di pasticceria artigianale, oggi è la foto di un foodblogger condivisa su Instagram a portarci nel sito e-commerce di un brand di prodotti alimentari. Ecco come sono cambiate le nostre abitudini d’acquisto

 

Le nostre abitudini d’acquisto stanno virando sempre più verso il digitale. Fare acquisti online, infatti, è diventato sempre più di moda. A confermarlo è un rapporto dell’Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui quest’anno il valore degli acquisti online nel nostro Paese ha superato i 27,4 miliardi di euro, registrando un incremento del 6% rispetto al 2017.

 

Gli italiani in rete acquistano un po’ di tutto. Con un valore vicino ai 10 miliardi di euro (in aumento del 6%), è il settore turistico ad affermarsi per ora in cima alla classifica, seguito dal mondo informatico ed elettronico, che ha raggiunto i 4,6 miliardi di euro (con una crescita del 18%). L’abbigliamento si colloca subito dopo, con un valore attorno ai 3 miliardi di euro e un aumento pari al 20%. Non manca poi il settore arredamento e home living, che si sfiora quota 1,4 miliardi di euro, cui fa seguito il ramo Food & Grocery, che ha registrato un aumento del 34%.

 

Per avere un quadro completo della situazione, vediamo anche cosa succede al di fuori dei confini nazionali: la Cina detiene il primato per volume di vendite online, con un aumento del 17% rispetto al 2017, seguita da Stati Uniti e Regno Unito.

 

Stando alle previsioni, il 2018 dovrebbe chiudersi con un valore mondiale di acquisti online superiore ai 2.500 miliardi di euro: un aumento del 20% rispetto al 2017!

 

A spingere i consumatori ad acquistare online sono anche gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione. Non solo il computer, nonostante rimanga il mezzo preferito, ma anche tablet e smartphone.

Alla luce di questi dati, sembrerebbe quindi che all’e-commerce di domani spetti un futuro sempre più roseo!

 

 

Fonte: Il Messaggero

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