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Avevano appena venduto una dose di eroina a una 24enne di Noventa di Piave; subito dopo sono finiti in manette in flagranza di reato, grazie all’intervento degli agenti del Nucleo operativo del Servizio sicurezza urbana della Polizia locale di Venezia. Due spacciatori tunisini sono stati arrestati ieri mattina nelle vicinanze della scuola Giulio Cesare di Mestre, zona su cui in questi giorni erano ulteriormente aumentati i controlli (come del resto in tutto il quartiere Piave e l’area di via Cappuccina) per le segnalazioni di alcuni movimenti sospetti.

 

Gli appostamenti e i sopralluoghi svolti in questi giorni avevano permesso di dimostrare come gli incontri tra gli spacciatori e i loro possibili clienti avvenissero non distante dalla stazione ferroviaria di Mestre o in via Cappuccina, per poi concludersi lungo via Dante e il dedalo di stradine relativamente tranquille nelle vicinanze della scuola Giulio Cesare.

 

Durante uno di questi controlli, stamattina, gli agenti del Nucleo di sicurezza urbana hanno visto arrivare due noti pusher magrebini. Quest’ultimi subito dopo hanno incontrato la giovane acquirente italiana: la consegna dello stupefacente e il fermo del terzetto, in momenti diversi, è avvenuto lungo via Cappuccina, tra via Leopardi e la Giulio Cesare.

 

La 24enne è stata sorpresa in possesso della dose di eroina appena acquistata, mentre i due spacciatori, perquisiti, avevano con sé 230 euro, sequestrati. Al controllo anagrafico i due sono risultati avere numerosi alias e precedenti di polizia, anche per rapina aggravata e stalking, oltre che per spaccio. Al termine degli accertamenti per entrambi i sospetti sono scattate le manette.

Le aveva notate per caso vicino alla fermata di Piazzale Giovannacci a Marghera mentre era di passaggio con la sua auto lunedì mattina. Il giovane agente, assunto con l’ultimo concorso indetto dal Comune di Venezia, aveva riconosciuto le due bulgare, entrambe diciannovenni, ma già note alle forze dell’ordine.
Avendone intuite le intenzioni, senza pensarci troppo, ha velocemente parcheggiato l’auto ed è salito sul tram. È bastato poco per vederle entrare in azione tra la calca che in quel momento affollava il mezzo. Quando una delle due ladre ha messo le mani nella borsa di un’anziana signora 86enne seduta a bordo, il giovane vigile ha intimato l’alt bloccandola. Il tentato furto è avvenuto all’uscita del sottopassaggio che sbuca in via Cappuccina. Di lì a poco sono intervenuti i colleghi in servizio per prendere in custodia le due borseggiatrici.

Martedì mattina il giudice è stato costretto a rimettere in libertà una delle due ladre perché incinta all’ottavo mese di gravidanza. Per l’altra donna, già condannata a 2 anni e 4 mesi per un furto analogo a Modena, è stata disposta la carcerazione in attesa del giudizio fissato per il 19 giugno prossimo.
Fonte: VeneziaToday

Il copione è sempre lo stesso. Sono agili e velocissimi. Aprono in un attimo le finestre o le serrature dei portoncini d’ingresso degli appartamenti e in pochissimi minuti mettono tutto a soqquadro facendo razzia di ciò che ha valore.

Mercoledì mattina era toccato a un appartamento al terzo piano di un condominio in via Cappuccina. Approfittando della festività, i proprietari erano usciti la mattina per passare una giornata all’aria aperta. Al loro ritorno si sono trovati l’amara sorpresa di essere stati derubati di soldi e gioielli.

 

Giovedì mattina la replica in un appartamento di via Torino. In questo caso i malviventi non si sono fatti alcuno scrupolo a entrare in camera da letto e mettere tutto sotto sopra per poter portare via più oggetti preziosi nel minor tempo possibile.

Fonte: VeneziaToday

Nel tardo pomeriggio di ieri, le pattuglie antidegrado della Sezione di Mestre e del Servizio Sicurezza Urbana sono intervenute in via Cappuccina, all’altezza della fermata del tram direzione Mestre centro, per sedare una violenta lite tra due cittadini italiani e tre cittadini bengalesi.

 

Gli accertamenti sono ancora in corso per individuare le esatte responsabilità; tuttavia gli agenti della Polizia locale, sempre molto presenti nell’area teatro dell’evento, hanno potuto osservare direttamente un ragazzo italiano ventiduenne della Bissuola, sferrare pugni al volto ad almeno due dei tre cittadini bengalesi presenti.

 

La lite, o l’aggressione, sarebbe nata all’interno del tram in partenza da Marghera via Beccaria alle ore 18 e avrebbe avuto come “innesco” il fatto che un cittadino bengalese avrebbe pestato inavvertitamente un piede a un ragazzo italiano; alla fine i bengalesi, tre uomini tra i 25 e i 35 anni, avrebbero deciso di scendere dal tram, visto il surriscaldarsi della situazione.

 

Due ragazzi italiani sarebbero scesi anch’essi in via Cappuccina per regolare i conti, anche se poi solo uno dei due ha avuto un ruolo attivo nella colluttazione. Per bloccare il facinoroso è stato necessario l’uso delle manette.

 

I cittadini asiatici hanno sporto querela per le lesioni al volto subite e uno dei due offesi ha richiesto l’intervento dell’ambulanza.

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