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Che mai si era visto, un golpe sollecitato, un melodramma assurdo ma va in onda. Ce lo ritroviamo di fronte all’ora di cena dopo il discorso di Donald e Washington trema. Forze dell’ordine esigue sopraffatte e violenza, bandiere confederate e manifestanti che irridono le sale del Congresso. Caos e lacrimogeni la rivolta è servita, Trump apparecchia la tavola ma il gioco è al massacro. Joe Biden in un discorso immediato chiede a Trump di andare in Tv per rimettere l’argenteria a posto e lui interviene ed esorta alla calma, rivendicando il successo elettorale senza condannare l’assalto armato. Tra edizioni straordinarie, sdegno e incredulità, si torna ad un’autentica normalità kafkiana. E il 20 gennaio deve ancora arrivare.

 

Instacult di Mauro Lama

Il prossimo 3 novembre, oltre alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America, si terranno anche le elezioni dei governatori di 11 stati. Tra questi c’è lo Utah, governato dal repubblicano Gary Herbert dal 2009, che però ha deciso di non ricandidarsi.

 

I due candidati a governatore saranno pertanto Spencer Cox per i Repubblicani e Chris Peterson per i Democratici.

 

Il 20 ottobre i due politici hanno pubblicato uno spot elettorale decisamente insolito per chiedere il voto agli elettori. Il video infatti li ritrae insieme. “Possiamo non essere d’accordo senza odiarci a vicenda”, sostengono.

 

 

A prescindere da chi vincerà, i due si dicono pronti a collaborare in futuro, dicendo di voler mostrare al loro Paese che esiste un modo migliore di fare politica. Un chiaro riferimento al clima di tensione americano attuale, in vista delle presidenziali, che ha visto Donald Trump insultare ripetutamente il suo avversario Joe Biden.

 

 

Fonte: ilpost.it

Visit The Usa di Brand USA, l’organizzazione per la promozione turistica degli Stati Uniti, ha selezionato otto proposte molto originali per immergersi completamente nella natura e nella maestosità dei grandi spazi aperti americani.

 

Se non sarà quest’anno, causa Covid, sarà il prossimo e non è mai troppo presto per iniziare a pianificare un viaggio all’insegna dell’avventura nelle aree selvagge degli Stati Uniti.

Grazie al crescente desiderio di contatto con la natura, paesaggi incontaminati e vacanze attive, gli itinerari meno battuti e le proposte di alloggi alternativi sono destinati a diventare sempre più popolari.

 

Una delle tendenze più in voga del momento è il glamping, che si sta affermando come soluzione di fascia alta dove non mancano una buona dose di avventura e il contatto con la natura. Aziende del settore come Aman e Under Canvas, tra il 2020 e il 2021 si espanderanno sempre di più per offrire aree campeggio ancora più chic. Autocamp, che offre lussuosi rifugi negli iconici caravan Airstreams, aprirà il suo primo sito al di fuori della California con l’Autocamp Cape Cod, a partire dalla primavera 2021. Nel frattempo, l’offerta di alloggi eccentrici di Airbnb negli Stati Uniti continua a crescere, dalle case sull’albero all’aperto fino alle “Gully Huts” dallo stile più underground.

 

 

Per chi è alla ricerca di alternative ai classici alberghi, gli Stati Uniti offrono un grande ventaglio di opzioni: Visit The USA ha selezionato otto proposte molto originali per immergersi completamente nella natura e nella maestosità dei paesaggi americani.

 

Camp Sarika by Aman, Utah (apertura nell’estate 2020)

A poca distanza da Amangiri, raggiungibile sia in macchina che con una escursione, Camp Sarika è separato dal resto del mondo. Un luogo remoto contraddistinto da un profondo legame con la natura che lo circonda, per concedersi una fuga dalla vita frenetica della città. La struttura offre un ristorante, una piscina principale, una lounge e un paio di spa suite, tutti elementi che rendono Camp Sarika un rifugio completamente indipendente. Il campo è immerso in un paesaggio ultraterreno, circondato da 600 acri di imponenti mesa, canyon e sabbia color ruggine. Il campo tendato regala un’esperienza intima e selvaggia nel cuore del deserto, a poca distanza da cinque parchi nazionali e dalla riserva nazionale Navajo. Un luogo unico, che rappresenta un punto di ingresso alternativo nelle terre selvagge del Vecchio West.

 

 

Under Canvas, Tuolumne County, California (apertura 2020, TBC)

Under Canvas, società specializzata in lussuosi alloggi in stile safari nei parchi nazionali americani, nel 2020 si prepara ad inaugurare la prima località di glamping nella zona di Yosemite. Situato a sole due ore e mezzo di macchina a est della baia di San Francisco e a 20 minuti dall’ingresso del Parco Nazionale di Yosemite, il sito di glamping si erge su un’area di 85 acri tra alberi di sequoia e prati sconfinati. La location nella Contea di Tuolumne offrirà 90 tende in stile safari e aree lounge tendate, rappresentando la scelta perfetta per i viaggiatori avventurosi che desiderano esplorare i luoghi imperdibili di Glacier Point, Half Dome ed El Capitan.

 

 

Airbnb Treehouse Canopy Room, Permaculture Farm, Miami, Florida

Grazie alla luce delicata e alle fronde degli alberi che offrono l’ombra perfetta per rinfrescarsi dal caldo di Miami, questa casa sull’albero offre agli ospiti un’esperienza di autentico relax in un ambiente che ricorda quello di un’isola lontana, senza muoversi dal quartiere di Little Haiti. Circondati da capre, maiali, emù, galli e gatti, gli ospiti si sentiranno come trasportati in campagna. Per raggiungere l’alloggio all’interno di questa oasi urbana è necessario arrampicarsi lungo la stretta scala fino al terzo piano della casa, costruita tra i rami di un albero di Pithecellobium, dove si trova anche un bagno all’aperto in stile Bahamas.

 

 

Autocamp, Cape Cod, Massachusetts (apertura primavera 2021)

AutoCamp è il luogo in cui il design si combina con i grandi spazi aperti. All’inizio della primavera 2021 aprirà “Autocamp, Cape Cod”, un alloggio di lusso situato sulla magnifica spiaggia di Cape Cod. Gli ospiti potranno trascorrere le vacanze sulla penisola e riscoprire il contatto con la natura negli alloggi Airstreams personalizzati con bagni ispirati alle spa, suite moderne dagli interni eleganti oppure tende di lusso in tela. Ogni alloggio Airstreams sarà completo di patio e area falò privati, oltre che di una moderna club house, il tutto immerso in un bosco rigoglioso. L’Autocamp Cape Cod si trova a cinque minuti dal centro di Falmouth e Woods Hole, che offre traghetti giornalieri per le isole di Martha’s Vineyard e di Nantucket.

 

 

Dixie Daisy Airstream, Hill Country, Texas

Tende a tema cowgirl, piastrelle luminose e pareti giallo brillante fanno da cornice a questo Airstream dallo stile retrò, immerso tra centinaia di olmi a Smith Creek, nel cuore del Texas Hill Country. È il luogo perfetto per fare una doccia all’aperto, brindare in gruppo intorno ad un falò o rilassarsi nelle vasche idromassaggio sotto le scintillanti lucine della sera. Inoltre, il segnale telefonico non è sempre garantito, quindi gli ospiti possono davvero sfruttare la posizione remota per andare “offline” e godersi il panorama stupendo fatto di colline, insenature, bagni e percorsi naturalistici che offrono un detox perfetto dalla vita frenetica. Il vicino Pedernales Falls State Park è ideale per una nuotata o un’escursione all’aperto.

 

 

Firelight Camps, Ithaca, New York

Immerso in un bosco di 70 acri nell’Upstate di New York, Firelight Camps è un must per gli amanti della natura in cerca di una vacanza cool e confortevole, che in questo piccolo paradiso terrestre giorno dopo giorno si perderanno ad ascoltare il fruscio dei rami degli alberi e il canto degli uccelli. Gli alloggi sono composti da tende in stile safari arredate con pavimenti in legno, letti singoli o matrimoniali, uno scrittoio, verande coperte con comode sedie e lanterne. La giornata inizia con dolci artigianali e granola homemade, mentre per la cena è possibile sbizzarrirsi a cucinare con le griglie a carbone del campo e gustare i migliori vini artigianali della zona (soprannominata ‘Napa East’ per i suoi prodotti vitivinicoli). Non mancano anche oltre birre, sidri e liquori di alcuni dei migliori piccoli produttori del paese. La regione circostante è ricca di laghi, cascate, gole e parchi, mentre i sentieri escursionistici delle Upper Buttermilk Falls sono ad un passo dagli alloggi.

 

 

Forest Gully Farms, Santa Fe, Tennessee

La Forest Gully Farms, una fattoria a conduzione familiare, offre la possibilità unica di alloggiare nelle Gully Huts, affascinanti capanne sotterranee situate nelle zone rurali di Santa Fe, nel Tennessee. La fattoria nasce da un esperimento di vita sostenibile e di permacultura, che mira a vivere con i frutti della terra creando un ecosistema di alberi da frutto e piante benefiche. Forest Gully Farms invita a connettersi alla terra, dando la possibilità agli ospiti di trasformarsi in uomini di fattoria per un fine settimana, o semplicemente immergersi nell’atmosfera campestre con diverse attività, tra cui le escursioni lungo il torrente vicino e fino alle cascate. Gli ospiti possono anche prendere le uova fresche direttamente dalle galline o raccogliere mirtilli e more per la colazione. L’esperienza continua alla sera, quando ci si rilassa intorno al fuoco per guardare le stelle e condividere racconti.

 

 

The Resort at Paws Up, Blackfoot Valley, Montana

I viaggiatori possono sperimentare la vita dei cowboy nelle pianure del Montana, negli Stati Uniti nord-occidentali, al Resort at Paws Up. Gli ospiti possono prenotare una delle capanne di legno di questa tenuta di ben 37.000 acri, con ranch in attività, ma sono le tende spaziose e appartate i posti più speciali in cui soggiornare. La scelta è tra quelle arroccate sul bordo di una scogliera, con vista sul turbinoso fiume Blackfoot (che per dieci miglia scorre attraverso la proprietà) ed Elk Creek, circondato da alberi imponenti. Gli interni sono in stile western-chic, con giroletti in legno, stampe vivaci e vasche da bagno in rame, che donano quel tocco di lusso anche alla vacanza in campeggio. Nella sezione privata del ranch, sono presenti delle tende di glamping con vista su prati e montagne. Il luogo ospita inoltre numerosi workshop sulla natura selvaggia che spaziano da lezioni di pittura e sessioni di fotografia del cielo, a pesca con la mosca, escursioni e passeggiate a cavallo. Da qui è possibile esplorare la regione del fiume Blackfoot, passeggiando tra le foreste di conifere e lungo pianure vuote, ammirando gli splendidi paesaggi della natura selvaggia del Montana.

Dal 20 al 28 aprile, il viaggio esplorerà la regione del Midwest, mettendo in luce l’incredibile ricchezza di luoghi e attività fuori dagli schemi

 

Visit The USA lancia il più completo road trip virtuale interattivo di sei settimane per scoprire gli Stati Uniti come mai fatto prima sui Social, lungo cinque itinerari regionali tra i 50 Stati, 5 territori e il Distretto di Columbia.

 

Collegandosi ai profili Instagram e Facebook di Visit The USA, è possibile partecipare ogni giorno a quiz, sondaggi e attività interattive, per decidere le successive tappe del road trip, testare la propria conoscenza delle destinazioni statunitensi e condividere i propri racconti di viaggio più belli con l’#UNITEDstories; in questo modo le proprie foto di viaggio dedicate agli USA avranno la possibilità di essere pubblicate. Durante il road trip, i follower incontreranno virtualmente personaggi locali che daranno consigli di viaggio da veri insider.

 

Da oggi, 20 aprile, fino al 28, è live sulle pagine social l’itinerario fotografico dedicato alla regione del Midwest, l’“Heartland” degli USA, attraverso cui scoprire una raccolta di luoghi e attività fuori dagli schemi. Grazie alle tante attività virtuali disponibili, è possibile vivere le esperienze anche da casa e scoprire la destinazione coinvolgendo tutti i cinque sensi. Per esempio, ci sarà un interessante Instagram Takeover con Mikah Meyer durante la tappa in Minnesota. Dopo aver viaggiato per il mondo visitando tutti i 419 Parchi Nazionali degli Stati Uniti, Mikah ha scelto questo Stato come casa e racconterà i motivi per cui ha scelto di vivere in Minnesota, mostrando i suoi luoghi preferiti e le tante attività da provare.

 

 

Olfatto: South Dakota, road trip immerso tra paesaggi e profumi sorprendenti

Il South Dakota, visitato solitamente insieme al suo fratello maggiore North Dakota, stupisce subito i viaggiatori con un paesaggio variegato e differente da quello che solitamente viene associato agli Stati Uniti. Immerso nella storia e attraversato dalle orme dei leggendari pionieri, offre lo scenario perfetto per un avventuroso road trip immerso nei profumi della natura e delle montagne. Oltre al memoriale del Mount Rushmore National, con le enormi sculture alte 18 metri dei quattro presidenti americani scolpite nel granito, ci sono tante altre avventure da scoprire in questo gioiello del Midwest: Deadwood è l’emblema del selvaggio west, che verso sud lascia il posto alle distese montuose del Badlands National Park, all’intenso verde della Black Hills National Forest, poi all’aspra bellezza di guglie e pinnacoli del Badlands National Park fino ad arrivare alla ricca fauna del Custer State Park. Grazie ai tour virtuali dei Parchi Nazionali degli Stati Uniti messi a disposizione da Google Earth, è possibile esplorare le perle naturali del South Dakota anche da casa.

 

Gusto: Missouri, alla scoperta degli autentici sapori del Midwest

Giunti in Missouri, il viaggio potrebbe dirigersi verso una delle sue due principali città: Kansas City e Saint Louis. Qualunque sia la scelta, è il posto giusto per provare una delle eccellenze food americane: il barbecue. Per i veri food lover, è impossibile resistere al gusto unico della carne affumicata in tipico stile Kansas City, condita con una varietà di salse capaci di accontentare tutti i gusti; da non perdere una sosta nei ristoranti di Jack Stack Barbecue, la cui punta di diamante è la famosissima costoletta d’agnello, cucinata nei forni a legna in mattoni. Spostandosi sulle rive del fiume Mississippi, da provare anche i celebri ravioli fritti di St. Louis, da abbinare con una delle tante varietà di birra dello storico Birrificio Anheuser-Busch. Per gli amanti della birra, il siti web offre ottimi suggerimenti per organizzare un happy hour virtuale!

 

 

Vista: Illinois, in viaggio tra storia e musei

Se si parla di Illinois, tanti viaggiatori hanno sicuramente visitato Chicago, la più grande metropoli della regione. Per rivivere anche dal proprio divano l’esperienza cosmopolita della città, che include una offerta museale pari a quella di New York, il The Art Institute of Chicago offre un tour virtuale tra alcune delle opere più importanti del mondo, di artisti del calibro di Monet, Picasso e Warhol. Ma l’Illinois offre molto di più di Chicago: a Springfield, capitale dello stato ricca di storia politica, ha dimorato il 16° Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln: la casa in cui ha vissuto per 17 anni è oggi un sito storico nazionale e grazie alla collaborazione con Google Arts and Culture, ora è possibile fare un tour virtuale della Lincoln Home. Alla sua affascinante figura sono stati dedicati tanti film nel corso degli anni, che possono essere rivisti in queste lunghe giornate a casa, come “Lincoln” di Steven Spielberg, candidato a 12 Oscar e disponibile sulle piattaforme streaming come Chili e InfinityTV. Non tutti sanno che ispirandosi alla sua morte e in onore del presidente, il poeta Walter Whitman compose la poesia “O capitano! Mio capitano!”, che rappresenta uno dei riferimenti principali sui cui si basa il film di Peter Weir “L’attimo fuggente“.

 

 

Udito: Michigan, una ricarica di energia musicale

In un viaggio in Michigan non può mancare una tappa a Detroit, già definita da Forbes come “una delle città più cool degli Stati Uniti”. La sua storia si intreccia con la musica, poiché ospita la mitica casa discografica Motown Records ed è un punto di riferimento per la musica techno. Se la situazione attuale ha momentaneamente obbligato a cancellare i concerti dal vivo, la musica della città non si è fermata, grazie alle tante playlist che sono state create in queste settimane, ispirate ai tanti locali di musica e ai festival musicali più in voga della destinazione. L’offerta accontenta tutti i generi musicali, dalla playlist del Movement Electronic Music Festival 2020, rimandato a settembre, alla selezione di musica alternativa e indie creata settimanalmente dagli alunni del Majestic Theatre di Midtown, fino alle performance di altissimo livello della Detroit Opera House, da ascoltare almeno una volta nella vita.

 

 

Tatto: Ohio, scienza e natura per tutta la famiglia

Giunti in Ohio, nel cuore degli Stati Uniti, si trova un perfetto mix tra i vivaci centri urbani di Cleveland, Columbus e Cincinnati e gli scenografici parchi naturali come il Mohican State Park, situato proprio nel centro dello Stato. Questa destinazione offre tante attrazioni family friendly, capaci di intrattenere i più piccoli anche da casa. Per esempio, il Cincinnati Zoo & Botanical Garden ha una pagina Facebook molto attiva, con tante informazioni sugli animali che ospita. Ogni pomeriggio alle 15 è previsto un appuntamento in diretta live in cui vengono mostrati gli animali dello zoo, per imparare sempre qualcosa di più sulle meraviglie del mondo animale. Per i più grandi, anche il Glenn Research Center della NASA offre emozionanti tour virtuali per curiosare con video e immagini tra le attività del Centro e assistere alla fase dei test in azione.

  

Per immergersi in un tour alla scoperta delle sconfinate esperienze di viaggio che la regione del Midwest ha da offrire, è possibile seguire gli episodi della serie “Ask a Local” disponibili sull’app di GoUSA TV – il canale di intrattenimento di Visit The USA con tanti contenuti di intrattenimento dedicati agli Stati Uniti.

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani invita ogni comunità educativa a promuovere azioni di pace in linea con il manifesto Eistein – Russel, promosso nel 1955. L’attuale crisi internazionale tra Iran e USA, accentuatasi con l’uccisione del generale Soleimani, le dichiarazioni del contrammiraglio iraniano Ali Shamkhani e la posizione di Donald Trump, i sempre più problematici scenari libici implicano una riflessione e un segnale da parte del mondo della scuola atto a sollecitare la classe politica e il mondo della cultura a intervenire al più presto con azioni incisive e moderatrici per arginare l’odio e scongiurare possibili scenari di guerra. 

 

Solo attraverso la ricerca assidua di possibili risoluzioni pacifiche si può determinare una concreta sopravvivenza del pianeta. Invitiamo i docenti, gli studenti e ogni componente della scuola a promuovere una catena della pace. 

 

Solidarietà, partecipazione, responsabilità, democrazia, diritti umani sono termini che hanno contraddistinto nel corso della storia le battaglie dell’uomo per il raggiungimento di una società più vivibile e civile.  

 

Risulta oggi attualissimo chiederci così come Einstein e Russel hanno fatto, attraverso il loro manifesto, se sia il caso di cominciare a “imparare a pensare in modo nuovo” e cioè domandarci: “Quali misure occorre adottare per impedire un conflitto armato il cui esito sarebbe catastrofico per tutti?”
La democrazia è una parola vuota se non intervengono azioni concrete da parte di tutte le componenti della società idonee a valorizzarla e renderla tangibile. Tanti filosofi, politologi hanno cercato nel corso degli anni di dare una definizione sempre più opportuna e corretta del termine, oggi abbiamo di fronte a noi la possibilità di superare la diversità in nome della comune appartenenza al genere umano. Prima che sia troppo tardi.    

La nota cantante lirica americana Yunah Lee, in visita a Venezia nei giorni scorsi, è stata derubata del suo portafoglio nel quale custodiva il passaporto statunitense e varie carte di credito.

 

A ritrovarlo è stato un cittadino, che dopo aver notato i documenti e le carte di credito, l’ha portato alla polizia.

 

Gli agenti, una volta preso in consegna il portafoglio, hanno effettuato le ricerche relative all’intestataria dei documenti scoprendo allora che si trattava della nota soprano residente in Ariziona (USA) e che stava trascorrendo una vacanza a Venezia. Hanno quindi deciso di provare a contattarla tramite l’applicazione “Messenger” invitandola presso il commissariato per restituirle i suoi beni.

 

La cantante, dopo aver ringraziato personalmente gli agenti del commissariato di Mestre per l’iniziativa assunta, il giorno successivo ha voluto condividere con i suoi follower su Facebook la sua gioia e rinnovare agli agenti il suo ringraziamento dedicando loro un Post: “A tutti può capitare di essere derubati in Italia; ma a quanti capita di essere contattati dalla Polizia perché documenti e portafogli sono stati ritrovati? Il mio terzo giorno in Italia ed ecco il miracolo! Grazie per avermi cercata su Google, siete i miei eroi!”

Era stato uno dei cavalli di battaglia dell’aggressiva campagna elettorale che lo ha portato, contro ogni pronostico, ad occupare la Casa Bianca, e Donald Trump non ha voluto venire meno alla sua parola.

 

Aveva promesso di “fare nuovamente grande l’America”, e uno dei mezzi attraverso i quali perseguire questo risultato sarebbe stato quello di stimolare la produzione industriale nazionale, magari anche passando per nuove forme di protezionismo. Detto, fatto. Non appena le condizioni sono apparse mature, il presidente ha varato una serie di dazi nei confronti delle merci cinesi, che negli anni hanno letteralmente invaso il mercato interno americano. Tutto bene, quindi? Non esattamente.

 

La guerra commerciale intrapresa da Trump per ora non ha prodotto né vincitori né vinti, ma se c’è qualcuno che non sorride, questi è proprio il presidente USA, al di là dei tweet con cui riempie la sua retorica. Nonostante le contrazioni verificatesi nei primi mesi del 2019, l’economia cinese rimane solida, solidissima. Al modesto rallentamento del settore manifatturiero, la Banca del popolo cinese ha risposto abbassando la quota di riserve fisse delle banche, al fine di incentivare una maggiore circolazione monetaria (tenendo comunque conto del fatto che la Cina registra tassi di risparmio che Europa e Usa non hanno mai visto nella loro storia). Il governo, inoltre, ha pensato ad una serie di sgravi fiscali per le famiglie. L’obiettivo palese è quello di puntare forte sul mercato interno, a fronte di una contrazione (globale) delle esportazioni.

 

In tutto questo, naturalmente, si inserisce la guerra commerciale iniziata dagli Usa che, come detto, non ha però scalfito più di tanto le certezze cinesi. Anzi, numeri alla mano, a perderci di più per ora sono stati gli Usa. Infatti, benché i danni prodotti dai dazi americani siano ben più elevati di quelli con i quali ha risposto Pechino (63 miliardi contro poco meno di 24 miliardi), va considerata la svalutazione dello Yuan rispetto al Dollaro, che ha reso molto più competitive le merci cinesi per gli acquirenti americane, per un valore complessivo che ammonta a circa 51 miliardi. Calcoli che Trump, da maestro del negoziato quale è, non avrà certo sottovalutato.

 

Per comprendere la posta in gioco, però, occorre allargare l’orizzonte sul fronte della prospettiva strategica di Pechino. In questo contesto, dunque, va letta la Belt and Road Iniziative, che ha visto nel mercato italiano uno dei potenziali sbocchi dell’immediato futuro. La Cina vuole continuare a ricoprire il ruolo di fabbrica del mondo, e per far questo prepara il terreno per nuove vie della seta che prescindano dall’egemonia americana ed anzi la mettano fortemente in discussione. Una strategia raffinata, che ha già portato frutti importanti in Africa, ma che certamente non vedrà gli Usa tra gli spettatori non paganti.

 

Se il neo-isolazionismo di Trump fin qui è stato più retorico che altro, è perché l’industria americana si è resa ben presto conto che questa parole d’ordine non avrebbe portato benefici sul lungo periodo. La risposta del presidente americano alle mire cinesi non è andata oltre i tentativi di serrare il proprio blocco occidentale rispetto all’avanzata delle merci asiatiche, nell’evidente impossibilità di far sì che ciò possa effettivamente verificarsi a lungo. Ecco che si palesano dunque gli oscuri presagi di un ordine mondiale che, dopo la sbornia susseguente al 1991, pare riportare il mondo a reggersi su due gambe.

L’obiettivo è realizzare una traversata “coast to coast” per oltre 5000 chilometri, da Los Angeles a New York

 

Gianni Paganin è a un passo dal realizzare il suo personalissimo “American dream”. Ieri, il 55enne dirigente della Polizia locale di Venezia, portacolori del team trevigiano Prosecco & Friends, è partito per gli USA, dove affronterà una sfida da brividi: la traversata in bicicletta degli Stati Uniti, “coast to coast”, congiungendo Los Angeles e New York.

Paganin – di origini chioggiotte, ma residente a Montagnana, nel Padovano – pedalerà per oltre il mese, in solitaria, percorrendo circa 5200 chilometri.

Attraverserà 12 Stati: California, Arizona, New Mexico, Texas, Oklahoma, Tennessee, Virginia, Maryland, Delaware, New Jersey, Pennsylvania e New York. L’attendono campagne sconfinate, deserti e montagne.

Il saluto di Paganin

“Partirò domenica 12 maggio dalla spiaggia di Venice, un luogo scelto non a caso, visto il nome – spiega Paganin -. Ho programmato di pedalare per 35 giorni a una media di 150-160 chilometri al giorno. Impiegherò la prima tappa per uscire da Los Angeles. Per il resto sarà un’avventura. L’obiettivo è New York ma, dato che non conosco le strade, non è detto che riesca ad arrivare proprio in città”.

Paganin non è nuovo a imprese di questo tipo: “È un’idea che mi è venuta tre anni fa. Ho iniziato con un tour appenninico, lungo l’antica Via Francigena, che mi ha portato da Venezia a Roma: circa 800 chilometri. Poi sono andato da Montagnana ad Amsterdam, percorrendo 1350 chilometri in dieci giorni. Ora questa terza sfida, la più grande”.

A fare il tifo per Paganin anche un grande ciclista del passato: Claudio Chiappucci. In comune hanno la data di nascita, il 28 febbraio, e una sconfinata passione per la bici.  Il popolare “El Diablo” – vincitore della Milano-Sanremo del 1991, di tre tappe al Tour de France e una al Giro d’Italia – ha incontrato qualche mese fa Paganin, donandogli la maglia del team Prosecco & Friends realizzata per l’occasione, assieme a un navigatore GPS per bici che sarà un prezioso compagno d’avventura sulle strade degli Stati Uniti.

Grazie alla sua impresa, tre biciclette speciali a tre ruote saranno donate e messe a disposizione di bambini con disabilità

L’impresa di Paganin, comunque vada, ha già prodotto un risultato positivo: grazie al contributo del pool di sponsor che sostengono Prosecco & Friends, in primis le aziende trevigiane Superbeton e Grigliati Baldassar, sono state acquistate tre biciclette speciali a tre ruote, con le quali la Polizia locale di Venezia organizzerà dei corsi di educazione stradale per bambini disabili e per tutti i ragazzi che vorranno imparare a pedalare nel circuito didattico del Parco San Giuliano di Mestre.

“Sono orgoglioso del lavoro che la Polizia locale di Venezia svolge quotidianamente – ha commentato l’assessore comunale alla Sicurezza, Giorgio D’Este, presente al momento della consegna delle biciclette insieme al comandante della Polizia locale di Venezia, Marco Agostini -. Questa è un’iniziativa spontanea, solidale, che racconterà di Venezia negli Stati Uniti come una città attenta al sociale, oltre che per la sua indiscutibile bellezza. Gianni Paganin con la sua impresa sarà un grande ambasciatore della nostra città e del grande cuore dei veneti”.

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