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È la raccolta fondi con il più alto numero di persone che “ci hanno messo la faccia” e, attraverso un video messaggio sui social, hanno invitato a donare e a “restare a casa”. Sono Bebe Vio, Red Canzian, ma anche l’industriale Fabrizio Bergamo, medici come il dottor Alessandro Gava, primario di terapia oncologica di Treviso, il dottor Antonio Farnia, direttore dell’unità operativa di anestesia e rianimazione del Ca’ Foncello e il dottor Luigi Maccatrozzo, già primario di Urologia all’ospedale trevigiano. Inoltre ci sono i rappresentanti del terzo settore, il sociale, senza il quale il nostro paese non sarebbe quello che è ora. 

 

Tantissimi giovani e rappresentanti del grande mondo del volontariato e dell’associazionismo sportivo. Da Mario Paganessi della fondazione di famiglie con autismo “Oltre il labirinto”, a Marco Mion dell’associazione “Margherita c’è ancora vita” di Treviso. Tutti i rappresentanti dell’associazione “Ciani 4ever” di Zelarino (VE) ma anche Daniela Buranello dell’associazione “Il sorriso di Giovanni” di Martellago (Ve) e poi ancora  Filippo Bellin di “Treviso in Rosa”, Marco Alberti dell’”Unitalsi”, Gianni Bordin dell’”Unci” e Marco Pasetto di “Round Table 35” di Treviso. 

 

Il mondo dello sport ha dimostrato tutta la sua sensibilità attraverso Matteo Imbrò, capitano della De’ Longhi Treviso Basket, Angelo Esposito della Benetton Rugby, Lucia Pizzolotto campionessa mondiale di Mountain Bike, Nicoletta Ceppaglia, ciclista non vedente dell’A.C. Dopla di Treviso, i maratoneti Salvatore Bettiol e Toni Venturato, Anna Bullo campionessa di ginnastica artistica del G.S. Sambughè (TV), Lorenzo Chin della Polisportiva Preganziol (TV), Ivonne Chiarin capitana delle donne in rosa che pagaiano delle “Trifoglio Rosa” di Venezia, Bernardo Bernardini atleta e organizzatore di “Top Gun Bike & Run” e  Fernando De Pieri di “Veneto Special Sport” di Noale (VE).  Altresì il settore culturale ha aderito all’iniziativa con lo scrittore Fulvio Ervas, il professore Ugo Rigoni di Ca’ Foscari e Federico Pupo, direttore di “Asolo Musica” e quello musicale con Caterina Croppelli, Jacopo Broseghini dei The Bastard Sons of Dioniso e i cantanti trevigiani Emanuele Conte e Alice Dal Col

 

Il mondo ecclesiastico attraverso Don Giorgio Riccoboni, parroco della cattedrale San Martino di Treviso, e Don Silvio Caterino, parroco di Falzè di Trevignano (TV).

 

Tanti volti che hanno sostenuto e promosso la raccolta fondi AIUTIAMO GLI OSPEDALI della Fondazione di CentroMarca Banca al fine di raccogliere donazioni per l’acquisto di apparecchiature destinate alle terapie intensive di Treviso e Venezia delle aziende ULSS 2 e ULSS 3. Da tutti partono due messaggi importanti: innanzitutto rimanere a casa, perché questo è il modo più concreto per aiutare i nostri sanitari, e donare. 

 

Come donare

Donare è molto semplice, per contribuire sarà sufficiente eseguire un bonifico bancario sul conto corrente intestato a: EMERGENZA CORONAVIRUS : IT 21 P 08749 12001 014000771267 o anche attraverso PayPal e Satispay, registrandosi alla piattaforma www.cmb4people.org.

 

Gli appelli

“Diciotto anni fa dopo un gravissimo incidente stradale – racconta nel video messaggio Daniele Furlan paralizzato dal collo in giù – ho avuto salva la vita grazie ad un periodo in terapia intensiva, curato da medici e infermieri, con accanto un respiratore che mi ha assistito nella respirazione. In questo momento molti medici ed infermieri stanno eroicamente lottando per salvare le vite di molti nostri concittadini affetti da Coronavirus ma senza quei ventilatori i loro sforzi possono risultare vani”.

 

E lancia il suo appello, con a fianco proprio il suo ventilatore polmonare, anche Simone Ranzato, 15enne di Casale sul Sile (TV) affetto da Sma 2 “Anch’io sto a casa con grande sacrificio. Rispettiamo le regole. Restiamo a casa e cerchiamo di essere d’aiuto aderendo a questa iniziativa” esorta Simone, tre volte campione italiano e due volte top player della Nazionale italiana di Wheelchair Hockey.

 

“È un gioco di squadra quello che si deve fare ora- afferma in un video messaggio Lorenzo Bazzanella de “La Polisportiva Casale”. Quella che stiamo giocando ora è la partita più grande che coinvolge tutto il territorio, che coinvolge tutti noi in prima persona. Dobbiamo giocare questa partita per poterla vincere. Dobbiamo darci da fare attivamente. Le bandiere gli incoraggiamenti, i flash mob vanno benissimo ma non è sufficiente. C’è la necessità di strumenti.”

 

Strumenti che possono essere acquistati, anche grazie ad un contributo di 50.000 euro già donato da CentroMarca Banca all’ Aulss2 versati nel conto “Per mio figlio” e all’Aulss 3 che ha indicato il conto aperto dalla Regione Veneto.

 

Un vero gioco di squadra che parte dalla generosità delle persone che donano quello che possono, talvolta anche sacrificando quelle somme messe da parte, con sacrificio, per beni utili a chi è più fragile.

 

Avevamo messo da parte una cifra per acquistare un nuovo pulmino per le persone disabili – racconta Daniele Furlan che è anche Presidente del Comitato “Melograno” e consigliere dell’associazione “La Colonna Onlus – Lesioni spinali” – Abbiamo deciso di donarli a chi in questo momento ne ha più bisogno e per noi utilizzeremo un vecchio pulmino che ho fatto sistemare e revisionare”.

 

Un video appello, caratterizzato dalla sua consueta simpatia, proviene anche dalla pluricampionessa Bebe Vio appena rientrata a Mogliano Veneto. “È un momento difficile per molte famiglie. Nel nostro piccolo possiamo contribuire stando a casa e donando agli ospedali. Io – continua Bebe – tengo in particolar modo a quelli di Venezia e Treviso perché sono veneziana e la mia famiglia abita a Mogliano Veneto. Ma vivo a Roma e quindi vi chiedo anche di poter contribuire al crowdfunding della Roma calcio che sta sostenendo l’ospedale Spallanzani della capitale”. 

 

Sono stati tanti i messaggi di sostegno, realizzati ognuno dentro alle proprie mura domestiche: lo studente trevigiano Gianmarco Berlese, bloccato a Parigi, l’assessore alla cultura del comune di Treviso Lavinia Colonna Preti, Nicola Palumbo presidente del Comitato Ente Palio di Montebelluna (Tv), il manager sportivo Andrea Vidotti, Enrico Scotton presidente della Pro loco di Noale (VE), Marcello Patteri campione europeo di ginnastica artistica della Polisportiva “Mistral”, Serafino Guidolin presidente della “Croce Verde La Marca”, la pittrice Stefania Gallina e l’imprenditrice trevigiana Paola Zuliani (nel video).

“Nonostante il periodo di ferie e le rassicurazioni della Direzione, come avevamo previsto i ricoveri di Pediatria continuano e sono sempre in esubero rispetto ai posti letto” – dichiarano Cristina Bastianello della Fp Cgil e Francesco Menegazzi della Uil Fpl.

 

“Infatti la Direzione dell’Ulss 3 per il periodo estivo e fino al 30 settembre, ha ridotto da nove a sei i posti letto e, di conseguenza anche il personale di assistenza è stato rapportato al nuovo standard, impegnandosi ad aggiungere unità di personale in caso di necessità.
Il fatto è che la Direzione disattende i suoi impegni e siamo molto preoccupati da questo atteggiamento”.

 

Ricordiamo che questo reparto, oltre ad occuparsi di posti letto, il personale gestisce anche il nido ed il nido medicalizzato, inoltre provvede a prendersi carico dei pazienti ricoverati dal pronto soccorso e del Day Hospital. Tutti servizi garantiti per i piccoli pazienti dal personale del reparto che, in questo periodo è ridotto all’osso.

 

“Siamo molto preoccupati per questa sottovalutazione da parte della Direzione. Chiediamo il rispetto degli accordi e che nel reparto di Pediatria del Civile sia assicurata l’assistenza adeguata ai piccoli pazienti”.

“Segnaliamo pubblicamente – concludono – perché si sappia che nonostante i nostri solleciti la direzione è inerte”.

La presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, è intervenuta questa mattina all’Ospedale dell’Angelo di Mestre. L’occasione è stata la presentazione dei nuovi dipinti di Clarice Renier; realizzati nell’ambito del progetto di umanizzazione delle sale del Reparto di Radioterapia del nosocomio mestrino.

 

 

Al simbolico taglio del nastro erano presenti: il direttore della Funzione ospedaliera dell’Ulss 3 Serenissima, Michele Tessarin, il primario del Reparto di Radioterapia oncologica, Imad Abu Rumeileh, la consigliera della Lilt – Lega italiana per la Lotta contro i tumori della sezione provinciale di Venezia, Paola Toniolo, e la consigliera della Municipalità di Chirignago Zelarino Luisa Rampazzo.

 

 

“È per me un piacere e un onore essere qui oggi per la presentazione della fase finale di un nobile progetto; che ha contribuito a rendere più umano e confortevole un luogo legato alla sofferenza”. Così ha esordito la presidente Damiano; in seguito ha sottolineato l’importanza della sinergia tra istituzioni e associazioni del territorio, per poter offrire ai cittadini servizi sempre migliori.

 

 

“La collaborazione di lunga data con la Lilt e con l’Ulss 3 in particolare ha portato, e sono certa continuerà a portare, molti buoni frutti. Penso, ad esempio, all’ultimo progetto realizzato insieme, al Vaporetto rosa, che con le sue cinque tappe in laguna ha offerto alle donne visite gratuite e informazioni sulla prevenzione del tumore al seno”. Ha concluso Damiano.

 

 

I 28 nuovi pannelli, animati da fiori, stelle e pesci multicolori, completano il ciclo pittorico dell’artista veneziana – la cui prima tranche era stata inaugurata nell’ottobre del 2016 – realizzati con l’obiettivo di rendere più accoglienti gli spazi del reparto radioterapico, accompagnando e sostenendo i pazienti oncologici durante il difficile periodo delle terapie.

Liberi e Uguali chiede alla Giunta Zaia di quantificare precisamente le ricette “taroccate”, di informare i cittadini che hanno subito ritardi nell’erogazione delle prestazioni, di valutare possibili risarcimenti e di commissariare la Ulss 3.

 

«In passato ho denunciato più volte il problema delle liste d’attesa nel pubblico, che esiste soprattutto in relazione con la sanità a pagamento. Qui però siamo di fronte a qualcosa di più di una carenza organizzativa, c’è l’utilizzo da parte di una Usl di un “trucco” che ha modificato le priorità di decine di migliaia di prestazioni dal 2015: hanno taroccato le ricette dei medici di base, potrebbe essere il più grande scandalo della sanità veneta. Dal Ben ancora al suo posto? Assurdo». Così Piero Ruzzante, consigliere regionale di Liberi e Uguali e primo firmatario del progetto di legge n. 351 dell’8 maggio 2018 per la riduzione delle liste d’attesa, che oggi ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale.

 

Gli fa eco Gabriele Scaramuzza, segretario regionale di Articolo UNO Liberi e Uguali Veneto: «Quanto accaduto all’Ulss 3 con la modifica delle priorità per prestazioni mediche a oltre 44.000 persone è semplicemente inaudito. Si sono modificati dati di natura ultrasensibile di cittadini a loro insaputa, solo per rientrare nei tempi delle liste d’attesa e garantire premi di produttività a direttore generale e dirigenti. L’indagine della magistratura deve essere celere e verificare le responsabilità di natura giudiziaria. Ma al di là di quella del tribunale, esiste una responsabilità politica in capo alla Regione e al suo presidente». «La sola sospensione del dirigente responsabile per 5 mesi è semplicemente un oltraggio – conclude Scaramuzza –: di fronte ad un atto di questa gravità sarebbe più opportuno e giusto prevedere l’immediato commissariamento dell’Ulss 3. Sarebbe il minimo atto di giustizia nei confronti di migliaia di cittadine e cittadini delle aree del miranese e della riviera del Brenta che hanno conosciuto una violazione inaccettabile del diritto fondamentale alla salute sancito nell’art. 32 della Costituzione».

 

«Intanto voglio capire – prosegue Ruzzante -, e l’ho chiesto alla Giunta Zaia, di quante ricette effettivamente si tratta: leggo di 44.600 casi nel 2017, ma non si sa nulla rispetto al 2015 e al 2016. Inaccettabile. Poi penso che chi è stato imbrogliato abbia quantomeno il diritto di saperlo – aggiunge Ruzzante –, anche perché ci sono cittadini che possono magari aver subito un danno: la Giunta Zaia farà un censimento di questi pazienti “declassificati”? Ci saranno risarcimenti?». «Infine c’è un altro aspetto – sottolinea il consigliere regionale di Liberi e Uguali –: la Regione era al corrente almeno dal 2 marzo scorso, stando a quanto riportano gli organi di stampa, dell’utilizzo del software da parte dell’Ulss 3. Sono passati 7 mesi da allora, 7 mesi nei quali nessuno, né Zaia, né Coletto, né altri, ha pensato di informare i cittadini di quanto era avvenuto. Nel frattempo  Dal Ben, il dg della Ulss 3 che non poteva non sapere dell’utilizzo del software, è ancora al suo posto: inaccettabile che la Giunta Zaia non abbia ancora preso provvedimenti».

Nei progetti dell’Ulss 3 Serenissima c’è un nuovo Pronto soccorso all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Il progetto sarà presto presentato in Regione.

 

Per realizzare il nuovo Pronto soccorso serve un nuovo edificio: allargare l’attuale non servirebbe ad alleviare i problemi di attesa degli utenti.

 

La struttura attuale vede crescere continuamente i numeri degli utenti, che sono stati più un 2,9% nel 2018 rispetto al 2017 con ben 27.000 accessi nei primi cinque mesi di quest’anno.

 

Nel 2017 gli accessi al Pronto soccorso dell’Angelo sono stati 89.000, con un’attesa media di quattro ore e mezzo a utente.

 

Nel progetto è previsto un aumento di posti letto con 3,5 posti letto ogni 1.000 abitanti.

 

Fonte: La Nuova Venezia

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