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Si svolgeranno in quattro date dall’11 al 14 marzo nei padiglioni 5/B e 5/D della Fiera di Rimini i campionati italiani di tiro con l’Arco Indoor. Attesi oltre un migliaio di atleti da tutta Italia. A partecipare al grande appuntamento è anche la provincia di Treviso, rappresentata da cinque società con 22 atleti, di cui 9 portacolori degli Arcieri di Villa Guidini di Zero Branco.

Nella specialità Arco Nudo Ragazzi femminile ci sarà Justine Camelato, prima nel ranking nazionale della sua categoria, che da inizio anno ha collezionato importanti risultati, realizzando in gara 404 punti il 2 gennaio a Zero Branco, 433 il 23 gennaio sempre a Zero Branco, 466 a Conegliano il 13 febbraio e 473 ai regionali di Santa Lucia il 20 febbraio.

Nell’Arco Nudo Allievi maschile al via Devis Florian e Riccardo Fedalto, che si confronteranno prima singolarmente e poi in squadra, insieme a Riccardo Lazzarini.

Nell’Arco Nudo Ragazzi maschile, lo scorso anno vincitrice del titolo italiano a squadre, non mancheranno Riccardo Luzza e Cesare Davide Cecchetto. I due atleti competeranno in gara singola e come squadra, nella quale si unirà anche Barnaba Da Villa, dell’Olimpico Ragazzi maschile.

Infine, nell’Olimpico Allievi maschile sarà ai nastri di partenza la squadra formata da Iker Brugnaro, Devis Florian e Daniele Lazzarini. A guidare la trasferta il presidente e tecnico Fiorino Gobbo.

L’attività agonistica regionale del tiro con l’arco riprende dopo il lookdown con il XVI° Trofeo S. Marco organizzato dall’Unione Sportiva San Marco Stigliano nella nuova location a S. Maria di Sala.
Al via nelle varie categorie oltre 120 atleti provenienti dal triveneto e dal Piemonte e tra questi 35 trevigiani, nove degli Arcieri Villa Guidini di Zero Branco con il campione paralimpico Mirco Falcier, nove degli Arcieri del Castello di Conegliano ed i fratelli Marco e Francesco Zaghis degli Arcieri Franchi di Oderzo vincitori della sperimentale di Padova del mese scorso.
Lo svolgimento della gara, con il nuovo protocollo Covid-19 previsto dalla Federazione, prevede al mattino un circuito con l’arco Olimpico con 72 frecce 60 e 70 metri ed al pomeriggio nei 40 metri l’Olimpico e 50 il Compound e l’ Arco Nudo.
La prima gara nel trevigiano si disputerà domenica 20 settembre organizzata dall’Archery Club Montebelluna nel “3D Montebelluna” e si svolgerà sul campo di tiro di Crocetta del Montello presso l’Agriturismo Al Montello con le divisioni LB (Long Bow), IB (Istinctive Bow), AN (Arco Nudo), CO (Compound).

“Se quella del 2000 fu un’edizione di successo, quest’anno Cortina saprà fare ancor meglio”. Una sicurezza più che un auspicio quella espressa dall’assessore regionale all’Ambiente e alla Specificità di Belluno, Gianpaolo Bottacin, nel corso della presentazione, svoltasi qualche giorno fa a Palazzo Balbi a Venezia, della 26esima edizione del campionato mondiale di tiro con l’arco, specialità campagna (Scheda descrittiva della manifestazione), in programma dal 4 al 9 settembre prossimi a Cortina d’Ampezzo, dove già si erano disputati 18 anni fa.

 

“Sarà una grande occasione di visibilità per il nostro splendido territorio dolomitico – ha sottolineato Bottacin – ma anche di promozione del tiro con l’arco, sport che vanta nel Veneto e in Italia numerose società e praticanti e che ci ha regalato tanti successi mondiali e allori olimpici”.

 

Il sindaco e il vicesindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina e Luigi Alverà, si sono detti entusiasti di poter ospitare ancora una volta il mondiale di questa disciplina: “Il legame tra la nostra città e il tiro con l’arco è forte e di viene da lontano – hanno evidenziato –. Noi stiamo lavorando a grandi eventi internazionali sia per l’estate che per l’inverno, convinti come siamo che… Cortina è sport”.

 

Il presidente del CONI Veneto, Gianfranco Bardelle, ha sottolineato il fascino del tiro con l’arco e ha ricordato che nel Veneto il 90% degli atleti pratica uno sport che non sia il calcio e che è in costante crescita l’appeal delle discipline meno famose.
È toccato poi al campione paralimpico bellunese, Oscar De Pellegrin, ricordare l’accordo di partnership che riconosceva Fitarco come “city partner” di Cortina d’Ampezzo: “Questa disciplina arcieristica trova nelle Dolomiti il suo habitat naturale – ha detto – e Cortina riesce a mettere insieme l’incanto dell’ambiente e dei paesaggi con l’attrattività del suo centro storico e i percorsi di gara individuati premiano questa varietà di offerta. Il grande messaggio che viene dall’organizzazione di questo evento, che vede la partecipazione di tante società e volontari, è che quando il Veneto dello sport lavora unito e fa squadra, i risultati non tardano a venire”.

 

Il presidente Fitarco, Mario Scarzella, ha sostenuto che questi mondiali sono “il fiore all’occhiello della federazione” e ha ricordato che per ottenerli la Perla delle Dolomiti ha dovuto superare le candidature di competitor agguerriti, località degli Stati Uniti e della Norvegia dove questo sport è radicato: “La vittoria di Cortina la dice lunga sulla sua bellezza e sulla sua capacità organizzativa”.
Infine, presentata da Giulio Zecchinato, presidente del Comitato regionale di Fitarco, è stata premiata la squadra veneta dei giovani arcieri, che ha vinto 4 delle ultime 5 edizioni (compresa quella di giugno 2018), della finale nazionale del Trofeo Pinocchio.

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