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Riceviamo e pubblichiamo un breve articolo a firma di Marco Trevisan, che riporta con sguardo critico una delle tante problematiche di Campalto e Tessera
La pagina Facebook Occhio su Campalto da anni segue gli sviluppi e le vicende dell’area campaltina e anche di Tessera. In questi anni, i residenti hanno evidenziato le molteplici problematiche territoriali, attraverso gruppi e associazioni.
Tra queste è evidente un certo malumore per la questione strade e viabilità tra via Orlanda e via Triestina, partendo dai lavori fatti per il bypass dove vi è una mancanza di luminosità nelle ore serale alle problematiche di Tessera evidenziate (anche alla manifestazione della settimana scorsa) dal gruppo Criaave di Cesare Rossi.
In questi anni però gli appelli non sono mancati e anche un lavoro politico sul territorio di rappresentanza concreto, questo grazie ad un gran lavoro fatto da Pellizzer Lionello e Alessandro Baglioni per il Partito Democratico, Gabriele Scaramuzza per Articolo 1, Claudio Giubbilo per il M5s, il coordinatore dei Verdi Metropolitani Gianluigi Bergamo (già conosciuto positivamente nel territorio per l’Associazione ambientalista Verdelitorale e No Grandi Navi a Punta Sabbioni), per non parlare dell’aiuto al territorio grazie ad associazioni come La Salsola (Pino Sartori sempre presente per l’ambiente), WWF e Lipu.
Nonostante queste problematiche, prosegue l’invito indirizzato al Comune, e in particolare al presidente della municipalità Marco Bellato (popolare nel territorio per la sua grande passione per lo sport, in particolare per la bici), di continuare l’opera di ciclo-pedonalizzazione fatta tra Favaro-Dese (molto apprezzato dalla cittadinanza), implementando anche le zone di Campalto e Tessera in unico progetto collegato tra loro.
C’è molta fiducia per un futuro verde con volti nuovi e nativi del territorio, campaltini e di Tessera, per riportare la Laguna ai cittadini.

Sono 53 le nuove auto di servizio destinate agli operatori socio sanitari di assistenza domiciliare tutelare della Fondazione Venezia Servizi alla Persona, per migliorare il servizio a favore delle persone anziane fragili e disabili assistite.

 

Si tratta di 53 autovetture di servizio, modello Panda in GPL a basso impatto ambientale, che consentiranno di rendere autonomi ed efficaci i servizi di assistenza degli operatori socio sanitari di Fondazione Venezia Servizi alla Persona nel territorio della terraferma del Comune di Venezia. Grazie a queste nuove macchine, il personale durante l’attività di assistenza domiciliare alle persone anziane e disabili non sarà più costretto a utilizzare il mezzo privato per spostarsi.

 

La cerimonia di consegna ufficiale si svolgerà oggi, martedì 4 giugno, alle 15.00, nella sede di Lease Car Broker srl (in via Orlanda 219) a Tessera.

 

Alla cerimonia interverranno: Simone Venturini, assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia; Claudio Beltrame, presidente di Fondazione; Luigi Polesel, presidente di IRE; Laura Besio, presidente dell’Antica Scuola dei Battuti; Don Fausto Bonini per la benedizione delle autovetture.

 

“Pensiamo che dotare il personale di nuove auto sia un gesto di attenzione nei confronti dei dipendenti – afferma Gianangelo Favaretto, Direttore di Fondazione – scelta orientata sia a migliorare le condizioni lavorative degli operatori socio sanitari, che non useranno più i propri mezzi, sia a migliorare il servizio garantito ai cittadini assistiti”.

 

 

Chi è la Fondazione Venezia Servizi alla Persona

La Fondazione Venezia Servizi alla Persona è stata fondata nel 2014, il collegio dei fondatori è composto da due fondatori: IPAB “Antica Scuola dei Battuti” – Ente per la gestione di Servizi alla Persona – e IPAB “Istituzione di Ricovero e di Educazione” – IRE .

 

La Fondazione è iscritta all’Albo di soggetti accreditati nel Comune di Venezia presso i quali i cittadini possono richiedere l’erogazione degli interventi di Assistenza Tutelare, cioè le prestazioni socio assistenziali previste dal “Regolamento dei servizi di Assistenza Tutelare e Cure Familiari”.

53 nuove auto di servizio destinate agli operatori socio sanitari di assistenza domiciliare tutelare della Fondazione Venezia Servizi alla Persona per migliorare il servizio a favore delle persone anziane fragili e disabili assistite.

 

La cerimonia di consegna ufficiale si svolgerà martedì 4 giugno, alle 15:00, nella sede di Lease Car Broker srl (in via Orlanda 219) a Tessera.

 

I modelli

Si tratta di 53 autovetture di servizio, modello Panda in GPL a basso impatto ambientale, che consentono di rendere autonomi ed efficaci i servizi di assistenza degli operatori socio sanitari di Fondazione Venezia Servizi alla Persona nel territorio della terraferma del Comune di Venezia. Grazie a queste nuove macchine, il personale durante l’attività di assistenza domiciliare alle persone anziane e disabili non sarà più costretto a utilizzare il mezzo privato per spostarsi.

 

Gli invitati

Alla cerimonia interverranno: Simone Venturini, assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia; Claudio Beltrame, presidente di Fondazione; Luigi Polesel, presidente di IRE; Laura Besio, presidente dell’Antica Scuola dei Battuti; Don Fausto Bonini per la benedizione delle autovetture.

 

“Pensiamo che dotare il personale di nuove auto sia un gesto di attenzione nei confronti dei dipendenti scelta orientata sia a migliorare le condizioni lavorative degli operatori socio sanitari, che non useranno più i propri mezzi, sia a migliorare il servizio garantito ai cittadini assistiti”. Afferma Gianangelo Favaretto, Direttore della Fondazione.

 

La presenza degli operatori dell’informazione sarà particolarmente gradita.

 

Cos’è la Fondazione Venezia Servizi

La Fondazione Venezia Servizi alla Persona è stata fondata nel 2014; il collegio dei fondatori è composto da due fondatori: IPAB “Antica Scuola dei Battuti” – Ente per la gestione di Servizi alla Persona – e IPAB “Istituzione di Ricovero e di Educazione” – IRE.

 

La Fondazione è iscritta all’Albo di soggetti accreditati nel Comune di Venezia. Presso i quali i cittadini possono richiedere l’erogazione degli interventi di Assistenza Tutelare; cioè le prestazioni socio assistenziali previste dal “Regolamento dei servizi di Assistenza Tutelare e Cure Familiari”.

Anche quest’anno, come da tradizione, il prossimo 25 aprile sarà ricco di appuntamenti. Di seguito il programma delle celebrazioni per il 74° anniversario della Liberazione promosse, su tutto il territorio comunale, dal Comune di Venezia in collaborazione con Anpi, l’Anppia, Fiap-G.L., Assoarma, Comunità ebraica di Venezia e Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea.

 

Le manifestazioni principali si svolgeranno, come di consueto, a Venezia, in piazza San Marco (alle 9.30) e in Campo del Ghetto Nuovo (alle 11.30), e a Mestre, in piazza Ferretto (alle 11). L’ammainabandiera nelle due piazze, alle ore 18.50, con gli onori resi dal Picchetto militare, concluderà la giornata.

Il programma completo

 

VENEZIA

Ore 9.30: Piazza San Marco, alzabandiera e onori resi da una Compagnia in armi interforze
ore 10.15: Sestiere di Cannaregio, Percorso della Memoria. Corteo da campo San Cianciano accompagnato dal Coro 25 Aprile
ore 11.30: Campo Del Ghetto Nuovo, conclusione del Percorso della Memoria con concerto della Banda musicale di Pellestrina. Festa della Liberazione con letture degli studenti dell’istituto Benedetti-Tommaseo, cerimonia dell’alzabandiera e commemorazione ufficiale.
ore 18.50: Piazza San Marco, cerimonia dell’Ammainabandiera e onori resi dal picchetto militare interforze

MESTRE

ore 10.30: Municipio, deposizione corone d’alloro alle lapidi dedicate ai caduti.
A seguire (ore 11): Piazza Ferretto, cerimonia dell’alzabandiera e onori resi dal picchetto Militare con esecuzione dell’inno Nazionale a cura della Banda Musicale Ccrt di Tessera. Deposizione corona d’alloro alla Lapide della Resistenza ore 11.10: Piazza Ferretto, Festa della Liberazione, commemorazione ufficiale, concerto della Banda Musicale Ccrt di Tessera. Intrattenimento musicale e letture dell’Associazione Voci di carta e di studenti delle scuole superiori
ore 18.50: Cerimonia dell’Ammainabandiera e onori resi dal picchetto militare

 

 

Le celebrazioni saranno inoltre diffuse su tutto il territorio comunale delle Città di Venezia, secondo il seguente programma.

 

CENTRO STORICO

VENEZIA

ore 8.30: Campo Bandiera E Moro, alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini Venezia;
ore 10.30: Campo Santa Margherita, alzabandiera e deposizione corone d’alloro al Monumento ai Caduti a cura dell’associazione Arma Aeronautica e Circolo 1 maggio;
ore 11.00: campo san Marcuola, alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini Venezia;
ore 12.00: campo sant’Alvise, alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini Venezia;
ore 17.30: via Garibaldi, percorso della Memoria, ritrovo dei partecipanti e partenza del corteo in direzione Riva dei Sette Martiri e deposizione corone d’alloro alle lapidi e ai monumenti ai caduti, con conclusione del percorso alle 18.00 al Largo Marinai d’Italia e interventi commemorativi finali;
18.30: Fondamenta San Giacomo alla Giudecca, deposizione della corona d’alloro alla Lapide in memoria dei caduti per la libertà.

 

SANT’ERASMO

ore 10.30: messa di commemorazione in onore dei caduti. A seguire deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti con la partecipazione della Banda Musicale di Sant’Erasmo

 

LIDO DI VENEZIA

ore 9.30: via Sandro Gallo, deposizione della corona d’alloro al cippo commemorativo
ore 9.45: Palazzo Pretorio a Malamocco, raduno e alzabandiera in collaborazione con l’associazione Il Fante e celebrazione messa nella chiesa di Santa Maria Assunta

TERRAFERMA

MESTRE

ore 9.30: bivio via Pepe – via Forte Marghera, alzabandiera e deposizione corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti del Mare
ore 9.30: via Terraglio, Percorso Della Memoria con deposizione di corone d’alloro a Villa Tivan, all’ospedale Villa Salus, all’ex Centro civico Terraglio e nel parco di via Gatta
ore 10.00: Piazza XXVII Ottobre, deposizione corona d’alloro al Monumento alla Liberazione

 

MARGHERA

ore 10.30: via Catene, deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, in collaborazione con l’associazione Nazionale Combattenti e Reduci e Associazioni d’Arma, sezione di Chirignago, con l’associazione Fiera Franca di Chirignago e con l’Associazione nazionale Carabinieri
ore 11.00: Piazza del Municipio, deposizione corona d’alloro alla Lapide ai Caduti. Commemorazione ufficiale con la partecipazione delle Associazioni d’Arma e combattentistiche e dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia

MALCONTENTA

ore 10.30: piazzale chiesa Sant’Ilario, celebrazione messa
ore 11.30: piazzale chiesa Sant’Ilario, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al monumento dei caduti, saluto delle autorità. È prevista la partecipazione di alunni delle scuole e rappresentanti del Comune di Mira

CA’ SABBIONI

ore 10.00: piazza Cosmai, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al monumento ai caduti

 

TESSERA

ore 8.30: Piazzale di Santa Maria Assunta, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, commemorazione e saluto delle autorità

FAVARO VENETO

ore 9.00: Piazza Pastrello, alzabandiera, inno nazionale e musiche della Resistenza eseguite dalla banda musicale Ccrt di Tessera. Deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti e alle lapidi all’interno della Municipalità, seguirà un momento di commemorazione e saluto delle autorità

 

CAMPALTO

ore 8.30: Piazzale Chiesa San Martino, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, commemorazione e saluto delle autorità

DESE

ore 8.30: Piazza Fratelli Pomiato, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, commemorazione e saluto delle autorità

CHIRIGNAGO

ore 9.00: Piazza San Giorgio, alzabandiera
ore 9.20: nella sede della Municipalità deposizione corone d’alloro alle lapidi dedicate ai Caduti militari e civili

GAZZERA

ore 10.00: deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti di tutte le guerre di fronte alla chiesa di Santa Maria Ausiliatrice
ore 10.15: deposizione corona d’alloro alla lapide dedicata a Gino Breda (angolo via Breda e via Gazzera Alta), al Monumento ai Caduti militari di Chirignago e Villabona-Catene e al Monumento ai Caduti di tutte le guerre angolo via Miranese-via Trieste

 

ZELARINO

ore 09.30: cimitero, deposizione corona d’alloro alla lapide ai Caduti di tutte le guerre
ore 10.00: Piazzale Munaretto, alzabandiera e deposizione corone d’alloro al Monumento ai Caduti per la patria. Seguirà momento di commemorazione e saluto delle autorità
ore 10.30: Sagrato della chiesa di San Vigilio e Santa Maria Immacolata, deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre

 

TRIVIGNANO

ore 11.00: di fronte alla chiesa di San Pietro Apostolo in Vincoli, deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti

 

 

Il programma completo è stato pubblicato anche sul sito del Comune di Venezia e sarà divulgato tramite i profili social del Comune.

Si trattava di superare un ostacolo di appena tre gradini, ma a un operatore dell’ambulanza la sedia a rotelle è sfuggita di mano. L’anziana paziente è rovinata per terra battendo violentemente il capo e cinque giorni dopo è deceduta. La Procura di Venezia, per il tramite del Pubblico Ministero, dott. Raffaele Incardona, ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo per la morte di A. G., 78 anni, residente a Tessera, iscrivendo nel registro degli indagati i due soccorritori in servizio sull’autolettiga.

 

L’accaduto

L’incidente è accaduto la mattina del 7 marzo. La donna, che viveva con il figlio e la nipote, avvertiva un forte dolore al fianco e all’intestino. Già la sera precedente era stata interpellata la guardia medica ma, persistendo le algie, è stato richiesto l’intervento dell’ambulanza per trasportarla all’ospedale.

 

Dopo averne sommariamente verificato le condizioni, i due operatori della Croce Verde inviati sul posto dalla centrale operativa si sono quindi apprestati al trasporto: uno dei due è tornato al mezzo di soccorso, che non era parcheggiato sotto casa ma in un posteggio vicino, per prendere la barella e caricare l’anziana sul mezzo; il collega nel frattempo si è occupato di farla uscire in strada.

 

Nonostante la paziente pesasse 120 kg, e la nipote gli avesse detto che poteva ben utilizzare la pedana di cui si servivano abitualmente, l’addetto ha deciso di far scendere la carrozzina per i gradini, tre di numero, che collegano il piano rialzato dove si trova l’appartamento al piano terra. Ma qualcosa è andato storto, la sedia a rotelle gli è sfuggita e la povera signora è caduta di testa, picchiando il capo contro lo spigolo dell’ultimo gradino e perdendo i sensi. Il tutto sotto gli occhi atterriti, oltre che della nipote e del figlio, di un’altra donna che scendeva in quel momento le scale della palazzina.

 

Trasportata di corsa e a sirene spiegate all’ospedale dell’Angelo, A. G. è stata ricoverata nel reparto di Medicina: nella caduta avrebbe riportato un’emorragia cerebrale oltre che una lesione a una vertebra. Sta di fatto che il 12 marzo il suo cuore, che non le aveva mai dato problemi, ha cessato di battere: decesso per arresto circolatorio, recita il certificato di morte.

 

 

Il figlio della vittima: Vogliamo verità e giustizia

Sconvolti per il tragico epilogo e per il modo in cui ci si è arrivati, i familiari hanno deciso di presentare un esposto ai carabinieri chiedendo all’autorità giudiziaria di chiarire le cause del decesso, se cioè sia legato a precedenti patologie di carattere intestinale dell’anziana o se, come temono i suoi congiunti, sia stato determinato dal trauma cranico riportato nella rovinosa caduta, perseguendo gli eventuali responsabili. Il figlio che viveva con la vittima, in particolare, attraverso la consulente personale Daniela Vivian, per ottenere verità e giustizia si è affidato a Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nella tutela dei diritti dei cittadini e nel risarcimento danni.

 

Alla luce della querela, la Procura di Venezia ha aperto un fascicolo indagando, per il reato di omicidio colposo, i due componenti l’equipaggio dell’ambulanza, L. V., 69 anni, di Quarto d’Altino, e N. R., 27 anni, di Mestre, anche come atto dovuto per consentire loro di nominare eventuali consulenti di parte.

 

Il dott. Incardona, titolare del procedimento, infatti, ha anche disposto l’esame autoptico per stabilire le cause della morte di A. G. scegliendo come proprio consulente medico legale il dott. Claudio Terranova: l’incarico sarà conferito giovedì 21 marzo, alle 10, presso i locali della Procura veneziana a Santa Croce.

 

Continuano su tutto il territorio comunale le operazioni di sgombero nell’ambito del programma di rigenerazione urbana “Oculus”. Martedì mattina gli operatori del Servizio di Sicurezza urbana della Polizia locale sono intervenuti negli edifici in disuso situati nell’area verde di Tessera compresa tra la strada statale 14 “Romea”, via Bazzera e l’aeroporto Marco Polo di Venezia. Si tratta di un’estesa zona di 164.800 metri quadrati.

 

L’operazione si è resa necessaria perché gli immobili, in stato di abbandono e nascosti dalla vegetazione, costituivano un possibile rifugio per senzatetto: all’interno gli agenti hanno scoperto 5 cittadini comunitari, tre di nazionalità romena e due ungheresi, di età compresa tra 23 e 53 anni, e 3 cittadini extracomunitari, 2 di etnia curda provenienti dall’Iraq e uno dal Pakistan, di età tra i 24 e i 29 anni. Si tratta di 3 persone titolari di status di rifugiato, ma in Italia di fatto senza fissa dimora, che si erano insediate in uno degli stabili adiacenti alla pista d’atterraggio dell’aeroporto.

 

Dopo l’identificazione è scattata per tutti la denuncia per il reato di invasione di edifici, mentre gli immobili sono stati messi in sicurezza posizionando e fissando reti elettrosaldate in corrispondenza dei possibili punti d’accesso.

 

Il progetto
Il nuovo stadio del Venezia Calcio sorgerà nell’area del Quadrante di Tessera, a 12km da Venezia, in una zona pienamente accessibile: sarà vicino all’aeroporto Marco Polo, in prossimità dell’autostrada Venezia/Trieste e sarà servito dalla futura stazione ferroviaria, in fase di progetto esecutivo. La sua realizzazione interesserà 40 ettari di terreno.

 

Il nuovo complesso comprenderà non solo uno stadio da 18mila posti (ampliabili in futuro fino a 25mila), capace quindi, secondo le indicazioni della Uefa, di ospitare partite delle coppe europee, ma anche un retail park di oltre 36mila metri quadrati, suddivisi in attività commerciali, intrattenimento, bar e ristorazione, con aree anche all’aperto e coperte da far vivere tutto l’anno con eventi e iniziative; un hotel a 4 stelle da 150 camere, parcheggi pubblici e privati.

 

Aree verdi e opere di mitigazione interesseranno 8,7 ettari di terreni; parcheggi pubblici e privati occuperanno 10 ettari. Lo stadio sarà servito da infrastrutture interne all’area, nuova viabilità comunale, nuova stazione ferroviaria, autostrada di collegamento e aeroporto. Il tutto nel pieno rispetto della sostenibilità economica e delle basse emissioni di Co2.

 

Lo stadio avrà una tribuna interamente dedicata a premium seat e sky box per favorire l’afflusso di imprese e società e farlo diventare una nuova esperienza emozionale. Il progetto prevede la realizzazione di un’opera che dia agli spettatori l’impressione di essere molto vicini al campo da gioco e contemporaneamente faccia sentire ai giocatori il calore dei tifosi. Sarà un luogo che potrà ospitare eventi, concerti, attività commerciali, gli uffici della società e perfino un museo dedicato al calcio, alla squadra e ai suoi 110 anni di storia. Una struttura moderna e interattiva in cui le famiglie possano trascorrere la giornata.

 

 

Nuova urbanizzazione: tre tipi di accesso
uno dedicato alle forze dell’ordine e ai tifosi ospiti sul versante nord;
complanari che correranno lungo la tangenziale per consentire l’accesso e il deflusso delle auto che accederanno al retail park e dei tifosi locali;
prevista anche la realizzazione di una rotonda che collegherà la bretella dell’autostrada con un’arteria di supporto che verrà realizzata. Sarà l’infrastruttura necessaria per collegarsi alla ferrovia.

 

 

Costi e finanziamento
185 milioni di euro, completamente finanziati da privati attraverso fondi immobiliari e investimenti. Per la sua realizzazione darà lavoro a migliaia di persone. Nella fase operativa riuscirà a impiegare in modo continuativo 1500 persone.

 

 

 

È stato il presidente del Venezia FC in persona, Joe Tacopina, a presentare all’ufficio Protocollo del Comune di Venezia lo studio di fattibilità per il nuovo stadio della squadra della città. A illustrare nel dettaglio il progetto è stato poi, nel corso di una conferenza stampa è svolta a Ca’ Farsetti, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, affiancato dal presidente della squadra, dal direttore generale e dal consigliere d’amministrazione del Venezia FC, Dante Scibilia e Alessandro Vasta.

 

“Siamo molto felici – ha esordito il primo cittadino nel dare il benvenuto al presidente Tacopina – di presentare oggi questo progetto, frutto di due anni di lavoro del pubblico e del privato insieme, perché a Venezia pensiamo che la sussidiarietà sia un elemento fondamentale. Non presentiamo idee, ma un progetto concreto, per il quale ringrazio tutte le persone che hanno collaborato alla sua stesura. La struttura, che sarà realizzata con i soldi dei privati, rappresenta un grande motivo di orgoglio non solo per il Venezia calcio, ma per l’intera città: un simbolo di rinascita che testimonia come Venezia sa fare squadra”.

 

“È una fortuna – ha dichiarato Tacopina – collaborare con un sindaco come Luigi Brugnaro, un uomo che fa quello che dice e lo fa nei tempi previsti. È anche grazie a lui, ai suoi collaboratori, ai dirigenti del Comune di Venezia, che abbiamo potuto realizzare uno dei progetti più importanti in Italia in ambito calcistico. Dopo 50 anni che se ne parla è arrivato il momento che una delle città più belle del mondo abbia uno degli stadi più moderni del mondo e una delle squadre più forti.

 

“Questo stadio – ha proseguito Tacopina – rappresenta molte cose diverse, ma è soprattutto una casa, la casa del Venezia e di tutti i suoi tifosi. Il progetto è importante non solo per la squadra locale, ma per tutto il calcio italiano: “Negli ultimi 20 anni – ha ricordato Tacopina – la serie A è andata in crisi, scivolando al quarto, quinto posto su scala mondiale, e la causa è la mancanza di impianti sportivi all’avanguardia. Il Penzo è uno stadio con una lunga storia alle spalle, suscita immagini romantiche, ma è vecchio, raggiungibile con difficoltà, con una capienza insufficiente. Per tornare ad occupare posizioni di rilievo a livello internazionale c’è bisogno di stadi moderni, in grado di generare profitti da reinvestire nella squadra per aumentarne la competitività”.

 

Il presidente del Venezia FC si è poi soffermato sui vantaggi che la realizzazione del nuovo progetto porterà alla città di Venezia: “Migliaia di nuovi posti di lavoro verranno a crearsi prima per la costruzione poi per la gestione del nuovo impianto e delle altre strutture previste. All’evidente vantaggio economico di cui la città potrà beneficiare si aggiunge quel nuovo legame che si creerà in una comunità unita dall’orgoglio di avere in casa uno degli stadi più belli al mondo”.

 

“Il nuovo impianto – ha poi evidenziato Scibilia – sarà utilizzato tutto l’anno, perché ospiterà non solo partite di calcio ma anche eventi culturali, concerti, iniziative di intrattenimento che genereranno un flusso continuo di persone”. Sono previste inoltre aree coperte, per poter utilizzare la struttura anche in inverno, negozi di piccole e medie dimensioni, bar, ristoranti, e persino un museo, aperto 7 giorni su 7, per ripercorrere, in modo divertente e interattivo, i 110 anni di storia del Venezia calcio.

 

L’iter che porterà dal progetto preliminare alla realizzazione dell’impianto sportivo è quello individuato dalla nuova legge sugli stadi, che prevede una semplificazione delle procedure amministrative e tempi certi di risposta per incentivare la costruzione e l’ammodernamento degli impianti sportivi. “Dopo la presentazione di oggi dello studio di fattibilità – ha spiegato Vasta – la palla passa al Comune di Venezia che dovrà indire la Conferenza dei Servizi preliminare e, entro 90 giorni, esprimere la dichiarazione di pubblico interesse. Si procederà poi alla stesura del progetto definitivo, la cui presentazione è prevista per febbraio 2019. La Regione Veneto avrà poi sei mesi di tempo per valutare il progetto definitivo ed esprimersi attraverso la Conferenza dei Servizi decisoria, cui partecipano tutti i soggetti interessati. Infine, entro 90 giorni dalla dichiarazione di pubblica utilità, si dovrà bandire una gara a evidenza pubblica per l’assegnazione del progetto. A questo punto si potrà procedere con l’avvio dei lavori, previsto per gennaio 2021. Infine, se il percorso procede senza intoppi, il nuovo stadio potrà essere inaugurato ad agosto 2023.

 

Maltempo ieri sera in molte zone delle provincie di Treviso e di Venezia. I Vigili del Fuoco di Treviso hanno effettuato 18 interventi nella serata, fino alle 2 del mattino.

 

La gran parte degli interventi in Provincia di Treviso sono stati provocati da acqua e da rami caduti su auto, con cinque squadre di Vigili del Fuoco impegnate.

 

Fra gli interventi, uno in via Zermanesa a Mogliano, dove molti rami sono caduti su un’auto, fortunatamente senza danni alle persone.

 

Nella Provincia di Venezia invece un fortissimo temporale con violentissime raffiche di vento ha colpito la Riviera del Brenta nei punti in cui il 6 luglio 2016 una tromba d’aria travolse case e persone causando 1 morto, 72 feriti e la distruzione di molte abitazioni. In molti hanno temuto il ripetersi dell’evento.

 

Sempre nel veneziano si è verificato un caos generale all’aeroporto di Tessera, dove circa 12 voli sono stati spostati al Canova di Treviso. Molti i disagi per i passeggeri, spesso senza indicazioni.

Un comunicato congiunto della Società Calcio Venezia e Comune di Venezia annuncia per domani, martedì 24 luglio, alle 11.30 a Ca’ Farsetti, la presentazione del progetto del nuovo stadio di calcio.

All’incontro con i giornalisti parteciperanno il sindaco Luigi Brugnaro, il presidente del Venezia FC, Joe Tacopina, il direttore generale del Venezia FC, Dante Scibilia e il consigliere d’amministrazione del Venezia FC Alessandro Vasta.

 

Lo stadio sarà costruito a Tessera: l’annuncio era atteso da tanti anni e finalmente è arrivato. Ora mancano l’approvazione del Consiglio Comunale e il reperimento dei finanziamenti.

 

Grande entusiasmo tra i tifosi e compiacimento del Presidente Joe Tacopina, che non aveva dubbi sulla costruzione del nuovo stadio.

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Si è concluso nel peggiore dei modi il venerdì sera per i 150 avventori del party organizzato dal noto locale di Tessera. La festa era stata pubblicizzata anche nei vari social network tramite le pagine ufficiali del locale.
Dal sopralluogo compiuto dai carabinieri, nella notte fra venerdì 20 luglio e sabato, è emerso che il locale non aveva alcun tipo di autorizzazione. In una nota ufficiale i carabinieri hanno specificato: “Questo senza poter contare su alcun tipo di nulla osta e in totale carenza dei requisiti di sicurezza prescritti per i locali che svolgono intrattenimenti danzanti”.
Per questo motivo la festa è stata annullata e il locale è stato sottoposto a sequestro preventivo.
I Carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria 3 persone: i rappresentanti legali del locale e l’organizzatore della serata.

 

Fonte: VeneziaToday

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