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Poche speranze sono state date per la formazione della prima classe alle scuole Verdi. Dall’assemblea indetta qualche sera fa sull’argomento al liceo Berto è emersa questa realtà: con ogni probabilità la Verdi perderà la sua prima classe.

 

Il numero minimo richiesto è di 15 bambini e purtroppo se ne sono iscritti 13. Ne mancherebbero solo 2, molto pochi in verità, ma sembra quasi impossibile raggiungere il numero richiesto.

 

È stato fatto osservare che in un caso, non molto tempo fa, si è derogato a questa norma e che è stata formata una classe di solo 13 bambini.

 

Purtroppo a nulla è valsa la determinazione dei genitori contro la rigidità del Ministero del’Istruzione. Peccato, si è detto, che eliminando la prima questo anno si rischia di screditare la scuola provocandone il tracollo… Peccato anche perché le Verdi sono state appena ristrutturate e altre ristrutturazioni sono previste.

 

Secondo lo stradario i numeri ci sarebbero, ma purtroppo le iscrizioni sono rimaste ferme a 13 alunni. Sarebbe stato bello poter seguire l’esempio fornito dall’Associazione Luna d’Agosto che, contribuendo con 1500 euro dati per la mensa di sei alunni, ha salvato la prima alla scuola Marco Polo di Zerman.

Erica Scardellato e un gruppo di genitori della scuola primaria G. Verdi hanno lanciato una petizione diretta al Dirigente Scolastico Elena Picchi, avviando una raccolta firme per richiedere “Una classe prima alla scuola primaria G. Verdi”.

 

L’obiettivo è raggiungere 500 firme e al momento ce ne sono già arrivate 319.

 

Tutto questo perché nella scuola Verdi per il prossimo anno scolastico si sono iscritti per il tempo normale di 30 ore solo 12 bambini. Troppo pochi per provare a trovare una soluzione secondo la dirigente scolastica. Quindi la formazione della classe prima tempo normale a 30 ore è in grande pericolo.

 

Molti di questi 12 bambini hanno già fratelli iscritti alla Verdi, pertanto se non si riuscisse a fare questa classe prima, i genitori sarebbero costretti a correre come matti per accompagnare i figli nei vari plessi scolastici e per di più negli stessi orari.

 

La Verdi, ricordiamo, è stata appena ristrutturata e quindi si vorrebbe rilanciarla e arricchirne l’offerta. Lasciarla sarebbe un delitto senza provare a trovare una soluzione.

Diventa certo il completamento del progetto di riqualificazione delle scuole elementari Verdi, con l’avvio dei lavori del secondo stralcio il prossimo anno.

 

Il Comune di Mogliano, infatti, ha vinto il bando regionale classificandosi al sesto posto della graduatoria per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2018-2020 della Regione Veneto, aggiudicandosi così il finanziamento di un milione di euro richiesto, a fronte di un costo complessino di 1,3 milioni e l’impegno del comune a coprire la parte rimanente.

 

“Siamo molto soddisfatti per la notizia che ci arriva da Venezia, e ci premetterà di completare l’intervento alle Verdi, che è molto atteso ma anche molto importante perché renderà la scuola più sicura e più funzionale. Un plauso va agli uffici comunali che hanno saputo istruire in modo così efficace la pratica di partecipazione al bando”, commenta il sindaco Carola Arena.

 

Per l’esattezza, la regione finanzierà l’opera con € 1.027.000,00 mentre il comune ha già impegnato €. 273.000,000 per un costo totale dell’opera previsto in €.1.300.00,00.

 

Una volta emesso il decreto di finanziamento, il comune avrà 365 giorni per affidare i lavori, che potranno essere realizzati durante la pausa estiva delle lezioni, per la parte che riguarda l’interno della struttura già esistente, mentre potranno continuare anche oltre per gli ampliamenti progettati i cui ambiti di cantiere sono estranei all’attività didattica, ed eseguibili quindi anche nel periodo di funzionamento della scuola.

 

Il primo stralcio della riqualificazione del plesso, costato 573mila euro e realizzato nell’estate 2015, era stato possibile per lo sblocco del Patto di Stabilità previsto dal governo dell’epoca nell’ambito del progetto “Scuole Belle”.

 

Grazie a quel primo intervento le Verdi avevano incrementato gli standard di sicurezza e, inoltre, erano state rifatte dieci aule, 4 al piano terra e 6 al primo piano, riqualificati i servizi igienici e i corridoi, realizzati la nuova aula computer, il nuovo Pronto Soccorso, la nuova guardiola del personale ausiliario, e la nuova scala interna in resina con parapetto. Inoltre, erano stati sostituiti parte dei serramenti esterni con nuovi in alluminio a taglio termico e completamente rifatto l’impianto elettrico con l’introduzione di illuminazione a led.

 

Il nuovo intervento prevede l’adeguamento normativo generale, un intervento complessivo di adeguamento sismico alla nuova normativa, la manutenzione straordinaria in tutti i locali della scuola, con miglioramento energetico (nuovi impianti con tecnologia in pompa di calore e sostituzione dei serramenti) e l’adeguamento impiantistico e antincendio generalizzato, l’adeguamento normativo per rischi elettrici, il miglioramento e adeguamento di servizi igienici e percorsi (sia interni che esterni), per i quali saranno abbattute le barriere in modo da garantire accessibilità completa alle aree interne del cortile della scuola e agli accessi esterni della palestra, precedentemente impediti dalla configurazione a gradoni e dalla presenza delle sporgenze dei locali.

 

I lavori saranno occasione anche per un ampliamento relativo alla palestra, per la quale è prevista la realizzazione di spogliatoi, bagni e magazzino dedicati e oggi non esistenti, con ingresso separato in modo che siano utilizzabili anche per le attività extra scolastiche fuori orario, e alla realizzazione della nuova mensa, al piano terra. Inoltre sarà ricavata una corte aperta dove affacciano gli spazi della palestra e della mensa e che si pone come spazio esterno di qualità in estensione dello svolgimento di entrambe le attività.

 

“Al termine di questo intervento la scuola Verdi sarà ampiamente adeguata rispetto a tutte le normative di sicurezza, da quelle antisismiche a quelle elettriche e antincendio, e inoltre sarà un plesso scolastico all’avanguardia per quanto riguarda gli aspetti energetici, con soluzioni che abbattono consumi e costi”, commenta l’assessore ai Lavori pubblici Filippo Catuzzato.

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