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Riceviamo e pubblichiamo l’appello del gruppo cattolico Pescatori di Pace (IAI) alle istituzioni

 

Il gruppo cattolico dei Pescatori di Pace raccoglie le richieste di alcuni genitori e lancia un appello alle Istituzioni: “Non si pensa mai ai più piccoli: tenerli chiusi in casa è misura senza buonsenso”.

 

Il gruppo, già all’interno del gruppo Italia agli Italiani, formazione fondata da Roberto Fiore, lancia in queste ore un appello e chiede alle istituzioni misure di quarantena meno restrittive per i bambini. A farsi portavoce della questione sul territorio Gloria.

 

Callarelli, già volto di Forza Nuova alle recenti elezioni politiche: “Sono molte le famiglie che cominciano a risentire di queste misure drastiche. Parlando con alcune mamme emergono giorno dopo giorno le difficoltà del restare bloccati dentro le quattro mura domestiche. Da mamma mi sento di fare un appello urgente affinché le istituzioni prendano in seria considerazione la revisione delle misure restrittive: i bambini hanno bisogno di uscire di casa, di vivere, di godere della Natura e di stabilire relazioni sociali. Concedere loro una passeggiata al giorno, a piedi, in bicicletta, sul monopattino, concedere loro quattro calci ad un pallone in aree che per dimensioni consentono di mantenere comunque le misure minime di sicurezza, distanza di un metro ecc, è un atto minimo di buonsenso e un impegno che un politico non può non prendere. Come si concede la passeggiata agli animali non vedo perché non debba essere concessa ai bambini. Penso a chi vive in condominio e anche alle tante neo-mamme: è impensabile che le si lasci chiuse in casa, loro con i bambini, fosse anche per un’altra settimana. Il senso di responsabilità dei genitori farà sì che in tutta sicurezza loro possano tornare a vivere”.

 

Callarelli infine commenta: “Mi si permetta infine una considerazione: i bambini stanno già soffrendo l’assenza della scuola che pure a distanza non potrà mai sostituire quella con strumentazioni, rapporti umani e insegnanti qualificati. Inoltre gli esperti sono concordi nell’affermare che un eccessivo uso delle diavolerie hi tech creano scompensi e aggressività nei bambini. Tutto porta alla conclusione che nulla come l’aria aperta, dono di Dio, faccia bene al corpo e allo spirito. Ne va della crescita sana dei nostri figli: l’appello è quanto mai urgente”.

 

Lorenzo Damiano, fondatore dei Pescatori di Pace, già responsabile del gruppo europeo Apf (Alliance for Peace and Freeedom), infine, chiude: “I bambini sono il nostro tesoro. Si fa un gran parlare di controlli e sanzioni sempre più aspre ecc, dimenticandoci che siamo esseri umani e dimenticandoci del buonsenso. Mi fa specie che ad esempio le interruzioni di gravidanza restino attive come misure urgenti: l’aborto resta, come disse madre Teresa, il più grande distruttore di pace. Altro che “pericolose” passeggiate al sole”.

“Fermate l’eutanasia poiché sarà il più grande genocidio della storia e sarà l’accelerazione del compimento finale dell’Apocalisse”. Con queste parole Lorenzo Damiano, presidente dei Pescatori di Pace, lancia un appello ai giudici della consulta chiamati a decidere sul fine vita.

 

“Proprio in queste ore si sta decidendo il futuro di migliaia di persone e non ce ne rendiamo conto – commenta. Una decisione che dovesse passare sarebbe cinica e spietata compiute contro deboli e innocenti, contro persone malate, forse inguaribili, ma che possono essere comunque curate per vivere dignitosamente. Chiunque abbia una coscienza dovrebbe porsi delle domande: quante persone  moriranno? Quante persone che avrebbero potuto avere la grazia di guarire o che avrebbero comunque voluto vivere saranno private di questa possibilità? La vita è un dono soprannaturale che non ci appartiene, per il solo fatto che non abbiamo scelto noi di venire al mondo. E Gesù ci è stato da esempio anche di quanto si debba amare la vita: soffrendo sulla croce fino all’ultima goccia di sangue per noi”.

 

Damiano offre una riflessione anche autenticamente cristiana: “Con la sedazione profonda si priva di coscienza il malato e, togliendo idratazione e nutrizione, si compie un deliberato atto omicida contrario alla legge divina. Perché mai oggi questa urgenza di modificare questa legge? E la politica dov’è? Dio non ama l’eutanasia, l’aborto. Dio ama la vita, dà la vita. Noi non siamo nessuno per sostituirci a Lui e non c’è nuovo umanesimo che tenga. Non vorrei essere nel posto dei giudici e dei politici che potevano fare e non fanno, quando si troveranno davanti a Gesù. Se ti proclami cristiano la nostra risposta non può che essere sì alla vita”.

 

Chiude il commento Gloria Callarelli, nel direttivo Pescatori di Pace: “Penso a quanti moriranno anche contro la loro volontà ma legittimati da una legge, a quanti magari solo perché momentaneamente affranti o in difficoltà sceglieranno di togliersi la vita anziché resistere con fede e  provare a combattere: tanto perché farlo se lo Stato mi offre questa “gentile” opportunità? Mi chiedo se dovesse passare questa decisione quanti potranno ancora guardarsi allo specchio e rispondere ad una sola domanda: io non ho mai ucciso e tu?”

I Pescatori di Pace saranno presenti all’iniziativa di riparazione del gay pride che prenderà il via la settimana dopo.

 

Lorenzo Damiano, presidente dei Pescatori di Pace e già candidato per Forza Nuova, ribadisce la sua presenza: “Ritorniamo a fare quello che facevano gli apostoli: andiamo ad evangelizzare nelle vie nelle strade. Per fortuna che l’apostolo Paolo ci ha insegnato che il tempio di Cristo è il nostro corpo: se siamo degni delle membra di Cristo allora usciamo nelle piazze, a  costo di farci insultare. Del resto nel Vangelo si dice: beati voi quando vi insulteranno e vi condanneranno a causa del mio nome. Questo è il cristiano, non quello che, pur scelto da Dio, se ne sta in poltrona e non prende posizione, oppure va contro la stessa sua missione. Mi domando: se il gay pride lo proponessero sul piazzale del Duomo o in qualche luogo parrocchiale, cosa farebbe il vescovo?”.

 

Gloria Callarelli, candidata per Forza Nuova e nel direttivo di Pescatori di Pace, chiude: “Mi è stato riferito di questo stop della chiesa. È un peccato oltre che un qualcosa di profondamente doloroso che il vicario abbia dato la disdetta ad un’iniziativa cattolica come una messa di riparazione. Cosa può esserci di scandaloso in una messa? Purtroppo il mondo è diventato pavido oltre che sordo e non difende più i valori fondamentali. E quel che è peggio è che la chiesa si è voltata dall’altra parte: la confusione regna sovrana, le pecorelle sono smarrite e i pastori dovrebbero guidarle nella giusta via. Nel frattempo che questo accada, i fedeli, che sono la vera chiesa, faranno sentire la propria voce”.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei Pescatori di Pace sul discorso di Vasco in merito a cannabis e marijuana

 

Damiano: “Vasco Rossi sulla cannabis? È come chiedere a un bimbo se la cioccolata fa male. Mi aiuti a realizzare l’università della musica”

Lorenzo Damiano, fondatore dei Pescatori di Pace e già candidato con Forza Nuova alle europee, interviene sulla questione della cannabis e in merito alle parole di Vasco Rossi, precisa: “Non è propriamente vero che la cannabis non ha mai ucciso nessuno. Innanzitutto come fattore ha contribuito alla morte di persone con problemi cardiovascolari o alla morte di persone coinvolte in incidenti stradali. Può sembrare niente al signor Vasco ma, sebbene non sia dimostrata una causa diretta, è già considerata una concausa e quindi la sua teoria è presto smentita. Inoltre mi fa specie che il cantante non sappia che porta a disturbi del sistema digerente, del sistema sessuale, a un aggravamento di stati psicotici, a disforia, agitazione, ansia e panico e noi sappiamo che se dovesse incidere pesantemente nessuno potrebbe escluderne di fatto la correlazione con eventuali tentativi di suicidio piuttosto che eventuali atti aggressivi potenzialmente dannosi. Non solo: risaputo il fatto che producono anche un forte rilassamento oltre che modificazioni di percezione spazio temporale, ribadiamo che l’effetto delle canne diventa potenzialmente pericoloso per sé e per altri anche una volta messi alla guida. Lo stesso vale per altre sostanze, benissimo, ma questo non esclude la pericolosità dello spinello”.

 

“La verità è che fare una domanda di questo tipo a un Vasco che canta “voglio una vita spericolata” è come chiedere a un bambino se la cioccolata fa male. Continuo a domandarmi: questi personaggi, questi cantanti che hanno avuto il dono della musica perché non si rendono conto che essendo modelli per i nostri giovani rischiano di creare come minimo confusione, se non proprio mode sbagliate? Occorre condannare apertamente tutte le droghe: dire in diretta vado a farmi una canna non è esattamente un modo di allontanare i giovani dall’uso e abuso di queste sostanze. Piuttosto da pianista e amante della musica quale sono lo invito: aiutaci a realizzare un’università della musica, magari a Medjugorje, per accogliere i giovani sfortunati e sbandati e insegnar loro uno strumento. È un modo concreto per salvarli”.

 

Infine chiosa: “Vasco: una delle mie canzoni preferite da suonare è Albachiara. Facciamo un duetto e costruiamo musica: vedrai che la droga resterebbe solo un ricordo”.

 

Callarelli: “Impari a essere trasgressivo dicendo la verità”

Gloria Callarelli, nel direttivo dell’associazione Pescatori di Pace, e candidata per FN alle europee, chiude: “Caro Vasco: così facendo non allontani i giovani dalle droghe pesanti, ma li inviti a usare quelle leggere. Ecco Vasco accogli il nostro invito: aiutaci ad aiutare i giovani con l’università, piuttosto, insegniamogli la musica e tiriamoli fuori dal tunnel delle droghe. Così faremmo del bene per davvero”.

 

I Pescatori di Pace hanno già condotto battaglie contro la droga. Di recente il caso di J-Ax.

Sua Eccellenza Reverendissima, Gianfranco Agostino Gardin, Vescovo di Treviso,

 

Siamo Lorenzo Damiano e Gloria Callarelli, candidati alle Europee 2019 con il movimento politico Forza Nuova.

 

Ci uniamo al coro di altre associazioni ed entità cattoliche che ci supportano. Siamo a scriverLe da cattolici e da padri e madri di famiglia. Come Lei ben saprà da molto tempo già con il movimento cattolico dei Pescatori di Pace, nato nel 2010, abbiamo da sempre manifestato la nostra contrarietà ad eventi drammatici e moralmente discutibili contro la famiglia naturale e contro la vita.

 

Siamo venuti a conoscenza del fatto che a Treviso il 29 giugno si terrà il gay pride. Un evento che non rispetta la cultura cristiana e la morale della società; ma soprattutto che rischia di scandalizzare e mettere confusione in famiglie e bambini che inevitabilmente potrebbero assistere alla manifestazione. Chiediamo a Lei quale primo cittadino della Chiesa Cattolica della provincia di Treviso, di sostenerci affinchè manifestazioni, che già altrove sono state condite da atti osceni e blasfemie, siano vietate nel nostro territorio pubblico.

 

Eccellenza Reverendissima: siamo cristiani, annunciatori della parola di Dio e non dormienti. Il silenzio contamina l’innocenza dei bambini, che visti i tempi assorbono qualsiasi tipo di crudeltà mediatica e sociale, probabilmente anche a causa di una mancanza di noi genitori.

 

Ma proprio da genitori, e da fedeli, riteniamo che la chiesa di Dio debba prendere posizione non solo dunque per difendere i più deboli, in questo caso i bambini, ma anche per difendere la parola di Dio e per guidare il proprio gregge. Perchè del silenzio risponderemo davanti a Gesù. Dobbiamo quindi rimboccarci le maniche: con il battesimo diventiamo sacerdoti, re e profeti. In altre parole soldati di Cristo che è Risurrezione e vittoria sul male.

 

Siamo qui a chiedere con un accorato appello che il rappresentante della Chiesa della Diocesi trevigiana non solo annunci la parola di Dio per le strade ma intervenga in prima persona con tutta la Diocesi per dire no a questi eventi scadenti nelle oscenità e conditi di blasfemia.

 

Confidiamo in una Sua risposta e in un Suo intervento.

 

Con ogni migliore augurio a Sua Eccellenza Reverendissima, cordialmente.

 

Lorenzo Damiano
Gloria Callarelli

Pescatori di Pace-Forza Nuova

 

1 Corinzi Cap.6, 9-10

Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né depravati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio”.

Il candidato alle Europee 2019 per Forza Nuova, già presidente del movimento ultracattolico Pescatori di Pace, Lorenzo Damiano si scaglia contro il festival Q-Pido che per una settimana avrà in cartellone a Treviso eventi legati al mondo Lgbt e contro il gay pride.

 

“Chiediamo che il sindaco di Treviso Mario Conte blocchi questa manifestazione e, cosa ancora più grave, blocchi il gay pride del mese di giugno” è l’appello del candidato alle Europee. “Siamo invasi da una cultura che tenta in tutti i modi di rendere accettabile ciò per cui anche la Magistratura si è espressa. Meno di due giorni fa la Corte di Cassazione ha detto no alla maternità surrogata e in questi giorni a Treviso assistiamo a spettacoli ed eventi che inneggiano a due padri e a due madri. Siamo all’assurdo oltre che fuori da ogni criterio. Il corpo, soprattutto quello di una donna, non è un forno né tantomeno una macchina industriale. La donna va rispettata, la vita va rispettata, i bambini vanno rispettati e in ultimo anche la natura va rispettata”.

 

Damiano continua: “Il sindaco è stato eletto anche da una certa parte di cittadini cristiani e viene da chiedersi come è possibile che appoggi una manifestazione come quella indetta per il mese di giugno che nulla ha a che vedere con i nostri valori e con quelli espressi da una certa cultura di destra. Conoscendolo siamo sicuri che prenderà una posizione più netta rispetto a questi temi. Qualora fosse invece dato l’ok siamo pronti a manifestare con associazioni cattolico-cristiane contro un evento che non è cultura ma è una manifestazione blasfema e pornografica. Proteggiamo i nostri figli che non possono scendere in piazza ed assistere a spettacoli così diseducativi. Infine due domande: chi sovvenziona queste associazioni che fanno propaganda ideologica? E la Chiesa cosa dice? Il silenzio è consenso e i tiepidi verranno vomitati dalla bocca del Signore. È l’Apocalisse, è la Bibbia”.

 

Gloria Callarelli, nel direttivo dei Pescatori di Pace e candidata anch’essa per Forza Nuova alle Europee, chiude: “In due mesi un’overdose di eventi Lgbt a Treviso. Anche questo è uno dei motivi per cui questa Europa non ci piace. Si sprecano soldi, anche milioni, a favore di associazioni che promuovono queste politiche condite di blasfemia e cattivo gusto e non si spreca un euro per aiutare le famiglie che hanno figli o per i giovani che vogliono potersi sposare e costruirsi, in famiglia, il futuro. Pazienza i partiti e i movimenti di una certa area, ma la Lega il cui segretario va da Padre Pio a farsi fotografare e ad ogni elezione trova il tempo di essere cristiano, con o senza rosario, da che parte sta? Non si può essere di una certa cultura di destra o cattolici solo in tempo di elezioni: o questi valori li hai nel cuore o non li hai”.

Lorenzo Damiano, presidente del movimento Pescatori di Pace, ha rivolto un invito al famoso rapper milanese, come aveva fatto qualche tempo fa anche per il collega J-Ax, chiamandolo a Medjugorje: “Questi ragazzi hanno bisogno di ritrovarsi”.

 

Fedez ha infatti deciso di dire la sua in seguito a un servizio giornalistico sul Congresso delle Famiglie di Verona, in cui gli intervistati si esprimevano sul tema dell’omosessualità. “Omosessualità contro natura? Non è forse contro natura vedere e credere in un uomo che cammina sull’acqua?”, ha commentato il rapper in un video pubblicato nel suo profilo Instagram.

 

La risposta dei Cattolici

Un’affermazione che ha subito suscitato la risposta di Lorenzo Damiano: “Fedez è un ragazzo che ha un bisogno estremo di Dio. Per se stesso, per la sua anima e per il bene della sua famiglia farebbe bene immediatamente ad allontanarsi da tutto ciò che lo porta a mettersi contro il Signore. So bene che il mondo nel quale è entrato comporta dei prezzi da pagare, dei ticket di benvenuto per restare sulla cresta dell’onda e continuare ad avere successo. Stare dalla parte delle lobby massoniche per esempio. Ma Fedez deve ricordarsi che tutto questo non è per sempre e deve cominciare a lavorare per la sua conversione adesso: ho detto in passato che secondo me ha bisogno di un esorcista per pulirsi da ciò di cattivo che lo contamina e oggi ne sono sempre più convinto”.

 

Damiano continua: “Fedez prenda coscienza di essere una persona dotata di intelletto: può ribellarsi al mondo che lo ha imprigionato e non essere più schiavo del male e di queste false crociate. Lo invito, visto che nei prossimi giorni suonerà nella mia provincia, a venire a messa con me e con i Pescatori di Pace e magari a confessarsi per cancellare il suo continuo peccare. Il suo ex amico J-Ax l’ho chiamato a venire a Medjugorje: l’invito è naturalmente esteso anche a Fedez. Sono certo che troverà la pace e ricolmerà il vuoto che sente verso un Dio che non smette di evocare”.

 

Gloria Callarelli, nel direttivo del movimento, chiude: “Fedez mi fa tenerezza: prima le magliette contro la Madonna, poi il crocifisso con Topolino e ora queste gratuite offese a Dio. Sta costruendo il suo personaggio andando contro Cristo: fa male al cuore tutta questa cattiveria. Fa male al cuore che sia un personaggio seguito dai giovani. Ma purtroppo questo è il perfetto prodotto di una società vuota, piena solo di chiacchiere e materialismo. Do una notizia a Fedez: le nostre radici sono ben radicate nel Signore che ricordiamolo non è contro natura ma è oltre natura. Sappia perciò che tutti i tentativi di aspirare alla grandezza di questo mondo non arriveranno mai a raggiungere l’immensità del Signore: per arrivare a Lui occorre preghiera, tanta, e sofferenza. Perciò Fedez chieda scusa e si ravveda: lo aspettiamo a braccia aperte”.

Non le manda a dire Lorenzo Damiano, ex candidato per le Politiche per il Popolo della Famiglia e oggi leader dei Pescatori di Pace. Sul tavolo la questione del Post dell’ex senatrice Monica Cirinnà, che ha pubblicato una foto con un cartello: “Dio, Patria, Famiglia che vita de m…a”.

 

 

Damiano attacca: «La Cirinnà infanga la Patria dalla quale percepisce, per altro, un lauto stipendio. Mi permetto di ricordarle che solo la Grande Guerra in Italia ha fatto centinaia di migliaia di morti, ragazzi che hanno perso la vita proprio per difendere la Patria e questa donna, ex senatrice, senza alcun ritegno, li offende spudoratamente. Una cosa vergognosa che fa male alla loro memoria e ai loro cari che li hanno pianti e che li piangono ancora. Secondo la Cirinnà queste morti non sono valse a nulla? Noi siamo quello che siamo oggi anche grazie a questi eroi: il PD si dissoci immediatamente da queste affermazioni e l’ex senatrice si studi la storia e si sparga il capo di ceneri».

«Mi permetto anche di ricordare all’ex senatrice che milioni di persone hanno famiglia e credono in Dio e come minimo meritano rispetto. Questa superbia in politica si trasforma in qualcosa di peggio di una dittatura, altro che fascismo. Infine mi si conceda una battuta: ci fosse stata l’inquisizione di un tempo, la Cirinnà ci avrebbe pensato due volte prima di fare certe affermazioni. Forse l’autorità di un tempo non farebbe male. L’uso improprio della democrazia porta anche a uscire dal seminato: attendiamo le sue scuse».

“Lo spettacolo visto all’Eliseo con il presidente della Repubblica francese che si è fatto immortalare in mezzo a transessuali e persone inneggianti alla pederastia è un qualcosa di gravissimo. Inaccettabile che personaggi così diano lezioni all’Italia, dove il ministro dell’Interno Salvini, in materia di immigrazione, sta tentando unicamente di regolamentare una situazione arrivata a livelli insopportabili. Salvini prenda ancora posizione, difenda nuovamente l’Italia da uomo coraggioso. Noi uomini di fede non abbiamo bisogno di questa gentaglia ambigua che disturba la nostra quiete e che sta tentando di sconvolgere il mondo con la sua ideologia”. Non usa mezzi termini Lorenzo Damiano, responsabile del Popolo della Famiglia e presidente del movimento Pescatori di Pace, dopo aver visto le immagini che hanno fatto il giro del mondo con il presidente Emmanuel Macron circondato niente meno che nella sede del Palazzo della Presidenza della Repubblica da omosessuali e transessuali, uno dei quali, un DJ, si è esibito con una maglietta con su scritto “Figlio di immigrati, nero e pederasta”.

 

“Danno lezioni di comportamento all’Italia ma in tema di moralità il presidente della Francia non ha nulla da insegnare. Presentarsi in modo così indecoroso in luoghi ufficiali: che esempio può dare a una nazione? Purtroppo ad oggi si è entrati nell’ideologia pura senza vergogna: nemmeno il rispetto dei ruoli, nemmeno il rispetto delle istituzioni che si ricoprono, è inaccettabile. Preferisco essere ‘vomitevole’ ma difendere la mia Patria e i suoi figli, piuttosto che essere lusingato da questo mondo e portarla allo sfacelo” chiude risoluto Damiano.

Il leader del Popolo della Famiglia e già fondatore dei Pescatori di Pace esulta al parere del Consiglio Superiore della Sanità, che conferma come la pericolosità della cannabis non possa essere esclusa, e chiede al noto cantante di dare ancora una volta l’esempio.

Di seguito pubblichiamo le sue parole.

 

“Da tempo abbiamo denunciato la pericolosità della droga, cannabis light compresa, che a dispetto del nome, se assunta in ingenti quantità ha gli stessi pericolosi effetti della marijuana vera e propria. Avevo invitato J-Ax a diventare un vero testimonial dei giovani, magari venendo a Medjugorje: ha ricevuto il dono della musica e grazie a quello potrebbe essere davvero esempio di cambiamento e di vita vera per i ragazzi.
Invece ha pensato di fare business sulla pelle dei suoi fans proponendo loro di drogarsi. Io non dormirei la notte a pensare di aver incentivato un mercato di morte per questi giovani.
Oggi, però, può ravvedersi e cambiare rotta direi quasi in maniera provvidenziale: alla luce di questo parere del Consiglio Superiore della Sanità, invito il cantante a chiudere il suo negozio. Non potrà certo più restare indifferente a una dichiarazione di pericolosità come quella espressa dal Consiglio. Se non lo facesse subito, di contro, dimostrerebbe di non essere un vero uomo e di essere legato esclusivamente al denaro”.

 

Gloria Callarelli aggiunge: “Il male lavora sempre per inquinare la società e si serve purtroppo anche di ragazzi come J-Ax ma alla fine il bene trionfa sempre: ora chi di dovere si impegni per proteggere e tutelare i nostri giovani e agisca di conseguenza. Ricordiamoci che la droga è sempre droga, in qualunque modo la si chiami e il nostro compito è quello di insegnare ai nostri figli ciò che per loro è il bene”.

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