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Continuano le iniziative dell’associazione Sogni Onlus di Volpago del Montello. Il ricavato aiuterà i bambini oncologici
Con il periodo estivo sono in arrivo le “Settimane Verdi”: intense giornate, rivolte a bambini dai 7 agli 11, da vivere sul Montello, a contatto con la natura, dove giocare e divertirsi.
“I bambini avranno la possibilità di sperimentare il contatto diretto con la natura e con gli animali, tra i quali i nostri amici cavalli, presenti nella sede di Sogni situata nel podere adiacente all’Agriturismo Prato Fiorito, luogo dove si svolgeranno le Settimane Verdi. Un bel modo a nostro avviso di far conoscere a tutti i primi frutti del nostro lavoro, volto un giorno, speriamo presto, a creare una fattoria didattica che aiuti, attraverso svariate attività e laboratori, tutti i bambini e ragazzi speciali seguiti da sogni”, fa sapere il presidente dell’associazione Sogni Rudi Zanatta.
Il tema scelto, per questi innovativi campi estivi, è rappresentato dalla scoperta per i bambini dei quattro elementi: il cielo, la terra, le acque, il fuoco, che assieme compongono il nostro Pianeta Terra. Attraverso attività, giochi e danze i bimbi potranno divertirsi riscoprendo così l’ancestrale legame con la natura, da loro spesso non apprezzato appieno nel mondo ipertecnologico di oggi in cui vivono, fatto di PC e smartphone. I piccoli partecipanti ai campi estivi Sogni potranno:

• conoscere i rapaci da vicino
• impastare, cucinare e mangiare la pizza
• fare emozionanti escursioni nella natura con una Guida naturalistico-ambientale.

        
“Per nostra grande soddisfazione infatti – prosegue Rudi Zanatta -, proprio in questi giorni, delle persone eccezionali hanno dato la loro disponibilità a partecipare ai campi estivi, rendendoli ancora più interessanti per tutti i bimbi che vi parteciperanno. Dei nostri sarà infatti Enrico Tirindelli, guida naturalistico ambientale iscritto al Collegio delle Guide Alpine, che farà passare intense giornate avventurose ai vostri bimbi portandoli a scoprire le bellezze naturalistiche che circondano il Montello. Ai campi estivi Sogni sarà presente anche Pasquale Lozito, il noto pizzaiolo della pizzeria Al Portico di Giavera del Montello, con il quale i bambini potranno impastare, cucinare e poi mangiare la pizza fatta da loro in un forno a legna. Infine anche il mitico Ivano Bettiol di Giavera del Montello ha aderito al progetto e farà apprezzare l’arte della falconeria a tutti i piccoli partecipanti”

Disponibilità di posti

Ad ora ancora disponibili posti per 2 settimane verdi:
• 29 luglio – 2 agosto
• 5 – 9 agosto
• (dalle 8.00 alle 16.30)
Inoltre tutte le attività e i laboratori saranno gestiti da operatrici didattiche qualificate.
“Vogliamo infine segnalare che il ricavato dalle iscrizioni alle settimane verdi contribuirà a realizzare il sogno di un bambino malato oncologico seguito dalla nostra Associazione. I nostri campi estivi sono divertenti, pieni di attività ludiche e formative ed in più fanno anche del bene!”, conclude Rudi Zanatta.

Contatti e iscrizioni

Per informazioni ci si può rivolgere direttamente all’associazione al numero 389.9125712 o via mail a [email protected]it.

“La nuova mappatura del Montello potrebbe mettere in pericolo l’unicità di una collina carica di storia e bellissima, nonché la sua tutela. Non vorrei che nelle more della nuova mappatura  si innescasse una corsa all’eliminazione di piante protette che crescono spontanee nei prati ed essenze pregiate del bosco con l’obiettivo di togliere i vincoli previsti dalla direttiva Habitat nei vari appezzamenti di terreno dei privati”. A denunciare questo rischio è il consigliere del Partito Democratico, e vicepresidente della commissione Ambiente a Palazzo Ferro Fini, Andrea Zanoni dopo l’incontro di lunedì sera a Volpago del Montello, dove la Regione ha annunciato il prossimo inizio dei rilievi sul campo per modificare la cartografia, risalente a venti anni fa, che riguarda il Montello tutelato dalla Direttiva Habitat come area di Rete Natura 2000.

 

 

“Gli esperti incaricati dalla Regione ispezioneranno i prati magri per verificare se c’è la presenza delle specie erbacee protette, la stessa cosa verrà fatta per i boschi per individuare la tipologia di alberi nonché per le specie di fauna. Sono preoccupato dal modo di procedere, non vorrei che si arrivasse a una sanatoria di abusi del passato e alla distruzione di habitat tipici di quest’area. Dobbiamo scongiurare il rischio che il Montello diventi un’enorme distesa di vigneti dove irrorare tonnellate di pesticidi di sintesi e sterilizzare tutto da ogni forma di vita: vegetazione spontanea, insetti, anfibi, uccelli e altro”, aggiunge Zanoni.

 

 

 

“Visti gli episodi registrati negli ultimi anni, con distruzione di boschi di querce e prati magri, sarebbe il caso che sindaci, amministratori locali e Regione si assumessero le loro responsabilità per preservare questa collina. La Giunta Zaia in testa dovrebbe informare i residenti su come accedere ai finanziamenti europei per la tutela e il mantenimento degli habitat tipici, in modo che i cittadini non vedano prati e boschi come un ostacolo all’economia, bensì come una forma di investimento e reddito. Mi appello poi alle associazioni di categoria agricole, come Coldiretti, a farsi parte attiva affinché la Regione investa finalmente sul Montello, evitando la monocoltura del Prosecco. Si tratta di un settore ormai saturo, come dimostrato anche dall’ultima stagione di vendemmia. Investire nella viticoltura, nonostante i generosi finanziamenti della Giunta Zaia, potrebbe rivelarsi tutt’altro che azzeccato, con la sovrapproduzione c’è il rischio di un crollo dei prezzi e di fare la fine dei pastori sardi”.

Camminata Nordic Walking sul Montello nei dintorni di Nervesa della Battaglia

 

L’associazione sportiva Strada facendo – Nordic Walking di Treviso organizza una camminata Nordic Walking sul Montello, nei dintorni di Nervesa della Battaglia, per domenica 16 dicembre (dalle 8.00 alle 12.30).

 

La prima citazione documentale del nome di Nervesa (Nervisia) risale da una bolla imperiale risalente al 954 d.C. e conservata presso l’archivio di stato di Rokycany in Repubblica Ceca, attestante l’avvenuta donazione del territorio da parte di Ottone lll ai Conti imperiali di Treviso, poi divenuti Conti di Collalto. È da qui che inizia la storia scritta di Nervesa, intimamente legata ai centri religiosi determinati dai Collalto, dell’Abbazia di San Eustachio e della Certosa del Montello.

 

Il percorso proposto sarà ad anello e di facile impegno. Si inizierà con la visita all’Abbazia di San Eustachio, fresca di restauro, grazie al contributo dell’azienda vinicola Giusti, che ne ha la ottantennale concessione.

 

Dopo una mezz’ora si tornerà alle auto per giungere al parcheggio di Francesco Baracca, poco distante, dove una volta ultimato il percorso si darà inizio al pic-nic.

 

Il percorso sarà a piedi e si articolerà in sentieri di terra battuta, campi privati e alcune stradine asfaltate. Lungo il tragitto sarà possibile ammirare gli aspetti naturalistici e storici del luogo.

Alla fine della camminata, il ricco pic-nic offerto sarà un’occasione gradita per scambiarsi gli auguri di Buon Natale!

 

Per altre info: evento

“La piaga dei bocconi avvelenati dura da troppo tempo, nonostante sia vietata dal 1977. Occorrono evidentemente sanzioni più dure contro questi criminali. Nel mio progetto di legge sulla tutela degli animali d’affezione, il numero 348, presentato la scorsa settimana in Commissione, è previsto un intero articolo di legge con tutte le procedure da seguire messe nero su bianco e con multe salatissime”. A dirlo è Andrea Zanoni, commentando il caso avvenuto a Montebelluna, un cane di montagna dei Pirenei, ucciso probabilmente da un boccone avvelenato poco lontano da casa.

 

“Il sindaco ha fatto bene ad allertare la Polizia municipale, è un’azione crudele e barbara e i responsabili meritano il carcere. Muoiono gli animali domestici come i nostri amici a quattro zampe, ma è solo la punta dell’iceberg, perché sono centinaia se non migliaia gli animali selvatici, come le volpi e i tassi, costretti a una morte atroce che nessuno mai conoscerà. Seguo la questione da diversi anni, in Parlamento europeo feci anche una ricognizione delle migliaia di casi in Italia che dimostravano la gravissima diffusione del fenomeno. Sul Montello è da decenni che si registrano, soprattutto lungo le cosiddette prese”.

 

Nonostante sia proibita da quarant’anni, questa pratica è infatti ancora troppo frequente: “Nel 1977 venne approvata la norma sulla caccia, la 968, che la vietò: prima di allora venivano effettuate dai cacciatori vere e campagne sistematiche di avvelenamento contro i cosiddetti nocivi, in particolare le volpi. A volte si tratta di beghe tra vicini, in altri casi è invece qualcuno a cui è rimasto il vizietto. Le aree a maggior rischio sono quelle dove si attua la caccia o nelle zone di ripopolamenti di lepri e fagiani, in cui gli avvelenatori hanno tutto l’interesse a sterminare qualsiasi predatore che possa interferire con l’attività venatoria”; avverte Zanoni che invita a denunciare.

 

“La legge è un importantissimo strumento a nostra disposizione per sconfiggere il fenomeno. La 157/92 riguardante la caccia vieta espressamente la diffusione dei veleni con multe fino a 1549,37 euro, mentre le leggi sanitarie prevedono la reclusione da sei mesi a tre anni e un’ammenda da € 51,65 fino a € 516,46. Lo scorso anno anche il ministero della Salute ha prorogato l’ordinanza concernente norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati. Ricordo poi che, grazie al progetto Ue Life-Antidoto, sono stati istituiti in Italia i Nuclei Cinofili Antiveleno (Nca) costituiti da conduttori o da agenti forestali e cani addestrati in grado di perlustrare il territorio e di individuare eventuali bocconi avvelenati o cadaveri di animali, morti per sospetto avvelenamento. Comunque – insiste in chiusura – è fondamentale denunciare, segnalando alle autorità fatti e persone sospette. È il solo modo per fermare queste azioni barbare e criminali”.

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