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Vista l’impossibilità di presenziare in aula a corsi e incontri di vario genere, in questo clima di incertezze, Maria Laura Faccini (Presidente dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà di Venezia) si fa promotrice del format “Prima la salute” ospitato in diretta streaming sul gruppo Facebook Mestre MIA, che affronterà temi legati al mondo della salute e della medicina.

 

Tra gli argomenti di conversazione, l’importanza dello stile di vita, la cultura alimentare, la prevenzione, ma anche il corretto dialogo tra medico e paziente.

 

Ogni incontro vedrà inoltre la presenza in studio di ospiti di primo piano: specialisti, professori, eccellenze del mondo della ricerca medica.

 

Il ciclo di appuntamenti consta di cinque incontri che si svolgeranno per cinque lunedì consecutivi a partire da oggi, 26 ottobre 2020, alle ore 20.45, per una durata massima di 40 minuti.

 

Programma

1° incontro
Lunedì 26 ottobre 20.45
Ospite il dott. Paolo Scatamburlo, specialista in Ginecologia

 

2° incontro
Lunedì 2 novembre 20.45
Ospite il prof. Roberto Mantovan, primario di Cardiologia

 

3° incontro
Lunedì 9 novembre 20.45
Ospite la dott.ssa Ilaria Mattei, specialista in Dermatologia e Venereologia

 

4° incontro
Lunedì 16 novembre 20.45
Ospite il dott. Fabio Buoso, specialista in Oculistica

 

5° incontro
Lunedì 23 novembre 20.45
Ospite il prof. Andrea Vianello, specialista in Pneumologia

“Per l’alta formazione universitaria oggi è un giorno storico, che Regione e Università hanno costruito in piena sinergia fin dall’inizio. Un nuovo tassello di quella Treviso che vogliamo sempre più ‘piccola Atene’, culla di saperi, arte, cultura, storia, tradizioni”.

Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha salutato l’avvio del corso completo di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, sede di Treviso.

 

La svolta, che a regime porterà almeno 360 studenti a frequentare la facoltà “trevigiana”, è stata celebrata oggi, nella sala riunione dell’Ospedale Ca’ Foncello, dove il Governatore, il Magnifico Rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, il Sindaco di Treviso Mario Conte, il Direttore Generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, e molti ragazzi con i clinici loro docenti a Treviso hanno simbolicamente dato il via al corso del primo anno, già full con 60 adesioni, che Zaia e Rizzuto non hanno escluso possano arrivare a 80 “perché – hanno detto in coro – già si guarda avanti”.

 

Le sale che verranno utilizzate per il corso di Laurea sono 4: una in Ospedale (Sala Piarda presso CRAL); due presso la sede dell’Ordine dei Medici; una presso l’Ex Distretto Militare di Treviso.

 

“Sono sedi già prestigiose, ma provvisorie – ha tenuto a sottolineare Zaia – perché sta per arrivare la nuova Cittadella Sanitaria di Treviso, un vero Policlinico con attività di cura e di formazione, che sarà anche la vera casa, il campus, delle attività del corso di Medicina e Chirurgia”.

 

Zaia e Rizzuto hanno quindi firmato la pergamena celebrativa dell’avvio dell’attività e si sono poi intrattenuti con gli studenti presenti, particolarmente motivati e soddisfatti della scelta fatta.

Il sindaco Conte: «Grazie a Medicina la nostra Città diventa polo accademico di livello nazionale»

 

Nella giornata di ieri, il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato all’unanimità il disegno di legge “Attivazione da parte dell’Università degli Studi di Padova del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Azienda Ulss n.2 Marca Trevigiana”, che porterà a Treviso 60 matricole all’anno per 6 anni in aggiunta a quelle iscritte a Padova.

«Treviso intende consolidare la sua dimensione di Città universitaria e il Corso di Laura in Medicina e Chirurgia la renderà un polo accademico riconosciuto a livello nazionale e internazionale, anche grazie al prestigio e alla storia dell’Ateneo patavino», le parole del sindaco di Treviso, Mario Conte. «Come Amministrazione stiamo già definendo un piano per fornire agli studenti strutture, aule studio e agevolazioni. Grazie alla compresenza dei corsi di Padova e Ca’ Foscari, potremo così accogliere ogni giorno migliaia di ragazzi nel nostro territorio che rappresentano, per tutti noi, entusiasmo, apertura internazionale e opportunità di crescita. Ringrazio il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto e il direttore generale dell’Ulss n.2 Francesco Benazzi per aver creduto in questo progetto».

 

Barbisan: «Nuova linfa per la vita culturale e per l’economia trevigiana»

Voto che ha visto la partecipazione del consigliere regionale e capogruppo ai Trecento Riccardo Barbisan: «Il voto del Consiglio regionale del Veneto odierno avrà un grande risvolto positivo per la nostra città. Grazie a questa decisione, Treviso potrà ospitare 360 studenti di medicina. Una novità che contribuirà notevolmente all’economia e alla vita culturale trevigiana. Ciò avverrà grazie all’importante contributo della Regione del Veneto, che finanzierà la didattica. Treviso potrà godere dell’importante contributo di un’antica e prestigiosa università quale il Bo. La città, con la sua vivacità e tutte le sue strutture, è pronta ad accogliere gli studenti e i futuri medici».

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa congiunto del Coordinamento regionale Forza Italia Giovani Veneto, in merito all’insufficiente numero di borse di studio per il totale dei laureati in Medicina

 

A seguito del comunicato stampa di Palazzo Chigi, emesso nella notte di lunedì 16 ottobre, che recitava “Abolizione del numero chiuso delle Facoltà – si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di accedere agli studi”, il Coordinamento regionale di Forza Italia Giovani Veneto ha preso netta posizione schierandosi accanto agli studenti di medicina che vedono, con questa volontà del Governo, complicarsi ancora di più il proseguo del completamento della loro formazione nel nostro territorio.

 

Il focus del problema, oltre alle gravi conseguenze in termini logistici sulla gestione degli spazi, delle docenze e dei tirocini, si concentra sulle scuole di specializzazione. In Italia non mancano laureati in Medicina, mancano gli specialisti. Fatto dovuto all’insufficiente numero di borse di studio per il totale dei laureati. Infatti, a fronte degli oltre 65.000 studenti che tentano l’accesso ai corsi di laurea in Medicina ogni anno, in 10.000 accedono agli studi e solo 7.000 di questi riescono a proseguire il percorso all’interno delle scuole di specializzazione.

 

“Se il Governo intenderà proseguire con questa azione, assisteremo all’ennesima fuga di cervelli dal nostro paese. Così i fondi investiti per la formazione di nuovi medici verranno, di fatto, spesi in concreto in altri paesi”, dichiara il Coordinatore regionale Cristian Sartorato. “Forza Italia Giovani chiede venga aumentato il numero di borse di studio per le scuole di specializzazione. Questo non è un attacco al Governo ma un appello al buon senso e a una valutazione più approfondita e reale della questione. Non è possibile continuare a calare decisioni dall’alto distanti dalle realtà dei fatti e dai reali bisogni”.

 

Si pronuncia sulla questione anche Vincenzo Schirripa, Coordinatore della Provincia di Venezia e studente di Medicina: “L’attuale situazione versa già in uno stato di criticità. Con questa azione sarà inevitabile un ulteriore aumento di medici senza specializzazione possibili precari o addirittura disoccupati”.

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