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Riaprono le prenotazioni per il “Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni”,  in programma dal 24 al 27 ottobre 2019 all’M9 – Museo del ’900 di Mestre. Sono infatti disponibili ulteriori posti per tutti gli eventi in calendario, consultabili su www.festivalidee.it.

 

Un festival ideato per Mestre e il suo territorio, in cui ospiti del mondo della cultura, della scienza, dello sport, dell’imprenditoria, raccontano attraverso la loro voce le “visioni” e le grandi idee del Novecento che hanno determinato le ispirazioni e le contaminazioni del presente.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Pupi Avati ripercorre le tappe della sua carriera e le trasformazioni della Settima Arte. Alessio Boni Marcello Prayer dedicano uno spettacolo alla poetica e all’intensità emotiva di Alda Merini. Mogol si fa Cicerone lungo la storia della musica leggera italiana, che così fortemente ha contribuito a creare. Piergiorgio Odifreddi coglie l’anima algebrica e razionale del XX secolo, spiegando le idee, i risultati, i problemi ancora irrisolti della matematica del ’900. Gioele Dix si confronta con il Teatro del secolo scorso tra letteratura e umorismo, da Pirandello a Groucho Marx alla produzione letteraria americana. Carlo Freccero approfondisce l’evoluzione della storia della televisione e come si è evoluto nel tempo il rapporto tra comunicazione, cultura e società. Aldo Grasso racconta settant’anni di televisione, la sua trasformazione da mezzo informativo a mezzo di comunicazione, intrattenimento, con la creazione di gusti e modi di pensare. La scrittrice Premio Strega Melania Gaia Mazzucco introduce i grandi capolavori dell’arte del ’900. Francesca Cavallin con il critico d’arte Massimiliano Sabbion, la simbiosi fra Arte e Fotografia, quando le Immagini diventano Movimento. Philippe Daverio si fa invece narratore della bellezza raccontando le avanguardie del ’900 tra arte e costume. Due appuntamenti con Morgan: assieme al critico d’arte Carlo Vanoni, dedica una lecti ospeciale alla Pop Art che si fa materia sulle copertine di album musicali divenute capolavori; da solo, invece, racconta in musica, con il genio e la competenza che lo contraddistinguono, grandi cantautori e band, da Tenco, a Gaber, dai Beatles a De Andrè.

 

Mauro Corona parla del “suo” Vajont, la montagna che si fa racconto e letteratura, la Natura che si ribella, portando gli spettatori a contatto con un mondo quasi del tutto scomparso. Modera l’incontro il romanziere e sceneggiatore Matteo Strukul.

 

Lo sbarco sulla Luna e uno Spazio che appare sempre più vicino a noi, le nuove tecnologie e la bellezza della Terra “vista da lassù”: a parlarcene, l’astronauta Paolo Nespoli. Nulla è più rivoluzionario della felicità, nulla è più tenace della paura di conquistarla. Con questa paura, che fu dei grandi romanzieri, si confronta a viso aperto Igor Sibaldi, filologo e filosofo, studioso di teologia, mentre letteratura e ambiente, Est e Ovest, unione e contrasto sono il fulcro dell’intervento dello scrittore russo Nicolai Lilin.

 

Con uno sguardo a metà tra passato e presente, Alan Friedman ci porta dentro le storie segrete e le verità shock che infiammano il dibattito politico nazionale e mondiale.

 

Il ’900 è stato anche il secolo delle grandi imprese sportive: Francesco Moser e Sara Simeoni raccontano i loro record e le vittorie più coinvolgenti, i valori fondanti dello sport, il sudore e i sacrifici, e come un intero movimento sta cambiando.

 

Mauro Ferrucci ripercorre invece la storia della musica dance, lui che di questo genere è uno dei più grandi interpreti e produttori internazionali da oltre 30 anni. A conclusione proporrà un dj set con le sue musiche.

 

Il secolo scorso ci ha lasciato su un bordo, fra tradizione e innovazione, il mito del Progresso e quello della Rovina, l’Utopia e la Realtà. Su questi temi si interroga con un reading il giornalista RAI Guido BarlozzettiCarosello: oggi un cult, in passato una piccola opera d’arte quotidiana, in grado di raccontare l’Italia del dopoguerra e prima delle contestazioni: amarcord in compagnia di Marco Melegaro di Sky TG24. Rock ’900 – Conversazioni sulla musica sarà invece l’appuntamento con Giò Alajmo.

 

Due gli appuntamenti per gli amanti del cinema documentario: il regista Fabio Massimo Iaquone presenta Infinito Hack, opera cinematografica sperimentale dedicata a Margherita Hack, mentre A cup of coffee with Marilyn – in anteprima al Festival – è il ritratto di una giovane Oriana Fallaci (impersonata da Miriam Leone) fatto dalla regista Alessandra Gonnella.

 

Il Festival dedica un incontro al food & health e a come sono cambiati dal ‘900 a oggi nutrizione e stili di vita: ne parla Ivan Zangirolami assieme a Ivan Origone, primatista mondiale di velocità sugli sci. Sempre in tema di food, Chef Idea Tino Vettorello: un’attenta analisi sul food e focus sui prodotti e l’arte culinaria del territorio veneto.

 

La nascita delle grandi aziende, l’affermarsi dell’imprenditoria e dei grandi marchi, simbolo di una delle più incisive rivoluzioni della storia: un progresso rapido dei cui momenti significativi ci rendono partecipi gli imprenditori Enrico Zoppas (presidente di Acqua Minerale San Benedetto) e Liviano Tomasi (fondatore di Inglesina Baby), esempi di case history di successo.

“Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni” è ideato da Marilisa Capuano per l’Associazione Futuro delle Idee, fondato da Tommaso Santini, realizzato con il sostegno della Regione del Veneto, la collaborazione di Fondazione di Venezia, la co-organizzazione di M9 e il patrocinio del Comune di Venezia.

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

Sul sito  è possibile prenotare i singoli eventi del Festival fino a esaurimento posti disponibili.

I possessori delle prenotazioni potranno accedere all’esposizione permanente e alle mostre temporanee di M9 – Museo del ’900 a tariffa ridotta fino al 31 dicembre 2019.

 

CALENDARIO EVENTI

GIOVEDÌ 24 OTTOBRE

Ore 17.00 – Auditorium M9 Inaugurazione del Festival

Presentazione libro “Quattro Venezie per un Nordest” del prof. Paolo Costa

Ore 18.30 – Chiostro M9 – Piergiorgio Odifreddi

Ore 18.30 – Caffè Diemme – Enrico Zoppas

Ore 19.30 – Terzo Piano M9 – Francesca Cavallin con Massimiliano Sabbion

Ore 20.00 – Auditorium M9 – Gioele Dix

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Pupi Avati

 

VENERDÌ 25 OTTOBRE

Ore 16.00 – Auditorium M9 – Mogol

Ore 17.00 – Caffè Diemme – Tino Vettorello

Ore 17.30 – Auditorium M9 – Melania Gaia Mazzucco

Ore 18.30 – Terzo Piano M9 – Igor Sibaldi

Ore 18.30 – Chiostro M9 – Alan Friedman

Ore 20.00 – Chiostro M9 – Morgan con Carlo Vanoni

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Philippe Daverio

 

SABATO 26 OTTOBRE

Ore 17.30 – Auditorium M9 – Guido Barlozzetti

Ore 18.00 – Terzo Piano M9 – Marco Melegaro

Ore 18.30 – Auditorium M9 – Carlo Freccero

Ore 19.00 – Terzo Piano M9 – Aldo Grasso

Ore 19.00 – Caffè Diemme – Liviano Tomasi

Ore 20.00 – Chiostro M9 – Alessio Boni con Marcello Prayer

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Morgan

Ore 23.00 – Chiostro M9 – Mauro Ferrucci

 

DOMENICA 27 OTTOBRE

Ore 17.00 – Caffè Diemme – Tino Vettorello

Ore 17.00 – Terzo Piano M9 – Giò Alajmo

Ore 18.00 – Auditorium M9 – film A cup of coffee with Marilyn

Ore 19.00 – Auditorium M9 – Francesco Moser con Sara Simeoni

Ore 19.30 – Terzo Piano M9 – Nicolai Lilin

Ore 20.30 – Chiostro M9 – Mauro Corona

Ore 20.30 – Auditorium M9 – film Infinito Hack

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Paolo Nespoli

Ore 21.30 – Auditorium M9 – Ivan Zangirolami con Ivan Origone

Visti il grande successo di pubblico e la grande richiesta, da oggi sul sito è possibile registrarsi in lista d’attesa per alcuni degli eventi già esauriti

 

Grande successo di pubblico per “Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni” in programma dal 24 al 27 ottobre all’ M9 – Museo del ’900 di Mestre. Viste le molte richieste pervenute, da oggi, lunedì 14 ottobre, sul sito verranno aperte le liste d’attesa per alcuni degli eventi già esauriti.

 

Al programma si aggiunge, il 27 ottobre (ore 20.30 – Auditorium M9), la proiezione del corto di Fabio Massimo IaquonInfinito Hack, opera sperimentale dedicata a Margherita Hack. Sarà presente il regista.

 

Eventi esauriti e non più prenotabili

Inaugurazione (presentazione libro “Quattro Venezie per un Nordest”), Piergiorgio Odifreddi, Pupi Avati, Enrico Zoppas, Alan Friedman, Morgan (solo), Alessio Boni con Marcello Prryer, Mauro Corona, Paolo Nespoli, Philippe Daverio.

 

Eventi esauriti con apertura liste d’attesa

Melania Mazzucco, Igor Sibaldi, Mauro Ferrucci (incontro e dj set), Morgan con Carlo Vanoni, Francesco Moser con Sara Simeoni, Gioele Dix (ancora prenotabile anche la diretta su maxischermo al Chiostro M9), Mogol (ancora prenotabile anche la diretta su maxischermo al Chiostro M9).

 

Eventi ancora disponibili

Francesca Cavallin con Massimiliano Sabbion, Guido Barlozzetti, Marco Melegaro, Carlo Freccero, Aldo Grasso, Liviano Tomasi, Giò Alajmo, Nicolai Lilin, Infinito Hack (film di Fabio Massimo Iaquone), Tino Vettorello (entrambi gli appuntamenti).

 

Le liste d’attesa non garantiscono automaticamente l’accesso all’evento. Se non si presenteranno agli eventi tutti gli aventi diritto al posto, verrà chiamata a voce la lista d’attesa, secondo l’ordine di prenotazione, 30 minuti prima dell’inizio annunciato dell’evento. Chi non sarà presente al momento della chiamata perderà il diritto all’eventuale posto.

 

Le prenotazioni per le dirette sui maxischermo e l’accesso alla lista d’attesa sono diversi tra loro: chi si prenota per il maxischermo non è automaticamente prenotato per la lista d’attesa e viceversa.

 

I possessori delle prenotazioni (comprese quelle per le proiezioni su maxischermo al Chiostro M9) potranno accedere all’esposizione permanente e alle mostre temporanee di M9 – Museo del ’900 a tariffa ridotta fino al 31 dicembre 2019.

Miss Italia arriva a Venezia e si immerge nella Bellezza di una città unica. E, nel cuore di Mestre, le miss del celebre concorso, attese nel Museo M9, vivranno momenti di pura cultura, contemporanea e multimediale.

 

Domenica 18 agosto, alle 21, in Baia di Forte Marghera, in occasione dell’ultima selezione regionale di Miss Italia, sarà scelta la Miss che rappresenterà la Città di Venezia alle finali nazionali che si svolgeranno a Jesolo.

 

Promossa dalla patron della manifestazione Patrizia Mirigliani e dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, “Miss Venezia – M9 2019”  rappresenta un momento concreto della partnership tra il concorso e la città riconosciuta in tutto il mondo come simbolo di inestimabile bellezza e unicità.

 

 

Cultura e test interattivo per affermarsi

Domenica 18, in attesa dell’evento in Baia di Forte Marghera, le Miss visiteranno M9, il più grande museo multimediale sulla storia del Novecento in Italia costruito a Mestre. La visita guidata, preceduta da una spiegazione curata dagli storici di M9, sarà seguita da un coinvolgente test interattivo sui contenuti del museo e costituirà parte integrante della selezione per la conquista della fascia di “Miss Venezia – M9 2019”, assegnata da una giuria in cui sarà presente anche un rappresentante di M9.

 

 

A chi si rivolge il concorso

Possono iscriversi ragazze di età compresa tra i diciotto e i trent’anni, nate e/o residenti nella Città Metropolitana di Venezia.

La vincitrice sarà ammessa alla finale nazionale di “Miss Italia 2019”, quindi è promossa direttamente alla serata televisiva di Rai1.

 

Iscrizioni

Occorre compilare il modulo online sul sito ufficiale dell’evento nazionale, oppure inviare un messaggio al 393.3352362 .

Le iscrizioni saranno chiuse alle ore 12 di sabato.

 

 

Rispetto per Venezia

Gli organizzatori del prestigioso concorso Miss Italia aderiscono alla campagna di sensibilizzazione promossa dall’Amministrazione comunale di Venezia, #EnjoyRespectVenezia per orientare i visitatori verso l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente, del paesaggio, delle bellezze artistiche e dell’identità di Venezia e dei suoi abitanti.

 

Gran finale a Jesolo

Miss Italia 2019 andrà in onda venerdì 6 settembre su Rai 1 in prima serata, in diretta da Jesolo.

Lunedì 28 ottobre dalle ore 12:30 alle 13:30, presso l’Auditorium M9 di Mestre, si terrà l’asta benefica dei quadri del Progetto Alfabeto di Marghera. L’evento si svolgerà in occasione della grande festa che dalla mattina presto occuperà tutto il Museo M9 per promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Si prevedono oltre 600 partecipanti delle scuole elementari Grimani e Visintini con i numerosi partner del Comitato Marghera forever.
Biglietti di partecipazione gratuiti sul sito www.margheraforever.org.

Autori e ricavato dell’asta benefica 

I bambini di Marghera hanno collaborato attivamente per realizzare le 21 opere dell’Alfabeto di Marghera che sono state materialmente interpretate dagli artisti Liana Bortolotti, Daniele Cabianca, Elisabetta Conte, Irene Di Oriente, Carla Erizzo, Christian Martini, Roberto Angelo Rebuffi, Reveylant, Bianca Rilievi, Michele Serena e Guido Zennaro. Il ricavato sarà interamente utilizzato per lo sviluppo delle attività educative dell’Istituto Comprensivo Grimani di Marghera e la pubblicazione del libro didattico Alfabeto di Marghera.

Progetto innovativo ispirato dall’Agenda 2030 Onu

Alfabeto di Marghera è un progetto innovativo promosso dal Comitato Marghera forever, realizzato assieme a scuole, istituzioni, imprese e media per valorizzare tre aspetti caratteristici di Marghera, simbolo del ‘900: Città del Lavoro, Città Giardino e Città Multiculturale. Per l’Alfabeto di Marghera, ispirato dagli orientamenti internazionali dell’Agenda 2030 Onu, hanno partecipato più di 650 persone di 48 diverse nazionalità. Sono stati realizzati 21 eventi che hanno prodotto altrettante opere d’arte e videoclip.

Comitato, partner e supporti

Il Comitato Marghera forever, presieduto da Simonetta Saiu con vice presidente Elvio Goldin coordinatore Vittorio Baroni, opera assieme all’Istituto Comprensivo Grimani di Marghera con a capo la dirigente Marisa Zanon. Il Progetto è partecipato dal Porto di Venezia e il Gruppo AVM, Edison e il Gruppo PAM, M9 e Fondazione Archivio Vittorio Cini. Patrocinio del Comune di Venezia e Confindustria Venezia Metropolitana, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e Accademia di Belle Arti di Venezia. Collaborazioni della Questura di Venezia, Municipalità di Marghera, quotidiano La Nuova, Circolo Culturale Artistico Serenissima, Venezia Heritage Tower, VEGA Parco Scientifico Tecnologico, Eni, Fincantieri, Rigato, Farmacie Pizzini, Volta Pagina, Marzaro Abbigliamento, La Gatta Creazioni, Banca della Marca, Casa 900, Industria Nautica Veneziana, Hotel Lugano, Mercato di Marghera.

Perché di Idee, quelle con la I maiuscola si vive e si genera il futuro.

Il Museo M9 di Mestre sarà teatro a ottobre della prima edizione del “Festival delle Idee-‘900 il Grande Secolo delle Innovazioni”, promosso e organizzato da Fondazione di Venezia, M9, Associazione Il futuro delle Idee, con il sostegno della Regione del Veneto e il patrocinio del Comune di Venezia.
Kermesse che darà luce a personaggi autorevoli del mondo della scienza, della cultura, del food, dello sport e dell’imprenditoria che si confronteranno con “Idee” ed esperienze personali, con un filo conduttore che mira ad essere uno, quello che ci ha lasciato il ‘900.
I giorni della mostra saranno quattro, dal 24 al 27 ottobre con ingresso gratuito su prenotazione e chi prenota avrà libero accesso a M9-Museo del ‘900 e alla mostra Tattoo.
Le Idee per il futuro che partono dal passato, perché il futuro è adesso e lo costruiamo noi, con creatività, passione e innovazione, giorno dopo giorno, da sempre.
Festival delle Idee, Museo M9 di Mestre, dal 24 al 27 ottobre.
Mauro Lama

Ospiti dal mondo della cultura, dello sport, della scienza, dell’imprenditoria si raccontano e spiegano le grandi idee del passato che hanno rivoluzionato il presente

 

Dal 24 al 27 ottobre 2019 all’M9 di Mestre il “Festival delle idee – ’900, il grande secolo delle innovazioni”.

 

Un evento ideato e creato per Mestre e il suo territorio: per quattro giorni ospiti del mondo della cultura, della scienza, dello sport, dell’imprenditoria, del food raccontano le “visioni” e le grandi idee del Novecento che hanno determinato il futuro, le ispirazioni e le contaminazioni del presente.

 

L’arte, la musica, il cinema, la letteratura, lo sport, e le rivoluzioni che hanno provocato.

Un festival dinamico, per stupire con la forza innovativa delle idee, aperto ad ogni tipo di pubblico, ma che si rivolge in modo particolare alle menti ricettive e in “continuo movimento” delle nuove generazioni, con lo scopo di attrarre anche una grande community “live” e social ed interagire con essa.

 

I nomi e gli ospiti saranno annunciati a settembre

“Una iniziativa che mette insieme passato, presente e futuro – sottolinea l’assessore alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari –, che racconta il ‘come eravamo’ in qualche modo attualizzandolo, indagando alcuni aspetti della metamorfosi della nostra società dalla fine di un millennio all’inizio di un altro. Ma si tratta di un passato vicino, che continua a condizionare concretamente le nostre esistenze e i nostri modi di vivere: analizzarlo non significa solo svolgere un’operazione culturale e non è solo un esercizio di rimembranza. Perciò mi auguro che il Festival offra occasioni di scoperta che vanno oltre la memoria, proponga chiavi di lettura nuove e interessanti di una stagione dell’umanità che ci appartiene ancora pienamente”.

 

“Siamo felici che a Venezia si svolga un festival, che non ha precedenti nel territorio per contenuti e format – sottolinea Luca Battistella, Consigliere delegato all’Innovazione e Smart City del Comune di Venezia – e che trasferisce al pubblico quella capacità di stupirsi da cui nascono idee rivoluzionarie, rimettendo in gioco il rapporto tra innovazione e memoria, tradizione e cambiamento. Un format frutto di una forte e virtuosa collaborazione tra istituzioni e imprese che sono certo si dimostrerà vincente, che unisce cultura e attualità partendo da un’analisi del ’900 in Veneto – terra di eccellenze e idee di successo – talk, incontri e B2B.”

 

 

Il format – Perché un Festival sul ’900

Il Novecento è per definizione il “secolo delle ideologie”, ma in quei cent’anni che hanno rivoluzionato il presente, ci sono stati anche grandi cambiamenti nella cultura, nella società, nella tecnologia, nel lifestyle, nel food. E ancora, nella moda, nel design, nello sportsystem. Un secolo in cui sono nate idee, positive, che hanno lasciato impronte indelebili sul futuro.

 

Soprattutto, il Novecento è un secolo che va capito e raccontato.

 

È il secolo dello sbarco sulla Luna, della psicanalisi, in cui il cinema prende forma, in cui lo sport considera la diversità, con i giochi paraolimpici, in cui il jeans da abito da lavoro è divenuto indumento fashion, in cui la musica diventa di fruizione di massa, della rivoluzione informatica e tecnologica. Nasce così l’idea di un festival, che non ha precedenti nel territorio per contenuti e format e che trasferisce al pubblico quella capacità di stupirsi da cui nascono idee rivoluzionarie.

 

Partendo da un’analisi del ’900 in Veneto – terra di eccellenze e idee di successo – talk, incontri e B2B rimetteranno in gioco il rapporto tra innovazione e memoria, tradizione e cambiamento.

 

Gli ospiti

La voce e il talento saranno quelli di ospiti nazionali di primo piano del pensiero filosofico e della cultura nelle sue varie forme (arte, letteratura, cinema, musica), dello sport, della scienza, del food e dell’imprenditoria.

 

Il racconto intimo e colloquiale sarà il filo rosso del festival per intercettare desideri e obiettivi, fornire preziosi consigli e spunti educativi al pubblico e ai giovani, stupire con analisi e visioni di futuro fuori dagli schemi.

 

Gli ospiti del “Festival delle Idee” approfondiranno il dibattito sul ruolo del capitale umano e cognitivo nell’epoca della quarta rivoluzione industriale: innovare non a tutti i costi, ma innovare per crescere.

 

Una guida verso l’“innovazione nella tradizione” che ha caratterizzato il sapere, la società e l’economia del secolo scorso.

 

Non potrà mancare un’attenta analisi sul food, con focus sui prodotti e l’arte culinaria del territorio, a cura dello chef Tino Vettorello, a confronto con chef stellati, food blogger e psicoterapeuti, ricordando che, proprio nel ’900, nascono le guide per i “gastronomadi”, la Guida Michelin e il Club dei Cento e pubblicazioni come il Cucchiaio D’Argento.

 

Vettorello gestirà inoltre il food corner “Nutrire”: proposte di cibo innovativo e sostenibile che mostrando il fermento del territorio, con assaggi e specialità del mercato ittico e cibi vegetariani e bio.

 

Ingresso gratuito su prenotazione.

I possessori delle prenotazioni potranno accedere a M9 – Museo del ’900 e alla mostra Tattoo – Storie sulla pelle a tariffa ridotta.

 


“Festival delle idee – ’900, il grande secolo delle innovazioni” è promosso e organizzato da Fondazione di Venezia, M9, Associazione Il futuro delle idee, con il sostegno della Regione del Veneto e il patrocinio del Comune di Venezia.

Il 18 agosto visita guidata e test per l’elezione di “Miss Venezia – M9 2019”

 

Le semifinali di Miss Italia in calendario a Mestre dal 26 al 28 agosto saranno anticipate, il 18 agosto sempre a Mestre, dall’elezione di “Miss Venezia – M9”, la nuova fascia in cui bellezza e cultura si incontreranno in M9, il Museo multimediale che racconta la storia del Novecento in Italia e che è stato scelto come sede per la due giorni di semifinali di fine agosto.

 

Per le aspiranti al titolo “Miss Venezia – M9 2019”, che sarà conferito a Forte Marghera nella serata del 18 agosto, sono in programma nel pomeriggio una presentazione del museo e una visita guidata a cura degli storici di M9, seguite da un coinvolgente test interattivo sui contenuti della mostra permanente sul Novecento.

 

Particolarmente significativo – come confermato dalla stessa Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, a “La vita in diretta Estate” – è il fatto che, per celebrare i suoi ottant’anni di storia, il concorso scelga per la prima volta un museo come sede delle semifinali 2019.

 

“Ospitare le aspiranti Miss Italia per la visita guidata che consentirà loro di conoscere il Novecento in modo interattivo attraverso la narrazione del Museo M9, dimostra che bellezza e cultura sono profondamente legate non solo in ambito artistico e significa voler superare vecchi stereotipi – dichiara Giampietro Brunello, Presidente della Fondazione di Venezia. – M9 è il più grande Museo multimediale sulla storia del Novecento italiano, e questa storia passa anche attraverso i grandi fenomeni di costume come il concorso di Miss Italia, raccontanti nel nostro Museo attraverso l’uso delle tecnologie più innovative”.

M9 – Museo del ‘900 organizza a giugno tre giornate di lavoro e studio sulla fotografia contemporanea condotte da Alessandro Cinque e Maurizio Galimberti in occasione della conclusione della mostra L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore, prodotta per M9 dalla Casa dei Tre Oci – Civita Tre Venezie.

 

Dopo il primo incontro di ieri, in cui Alessandro Cinque ha approfondito le scelte narrative e iconografiche che hanno guidato i suoi progetti ma anche le tecniche più efficaci per realizzare un valido fotoreportage, il programma prosegue con due ulteriori appuntamenti.

 

15 giugno, ore 17.30 – 18.30

Maurizio Galimberti. Tra la Polaroid del ’900 e la contemporaneità della Fuji Square

Fotografo italiano tra i più noti e affermati del panorama internazionale, Maurizio Galimberti terrà una lezione sull’evoluzione della fotografia negli ultimi trent’anni. Accostatosi alla fotografia istantanea fin da giovane, nel 1991 Galimberti inizia a collaborare con Polaroid Italia, di cui diventa testimonial ufficiale. Accanto ai lavori composti da istantanee singole, sviluppa la tecnica del mosaico fotografico che applica prima ai ritratti e poi alle immagini del paesaggio architettonico e urbano.

 

16 giugno, ore 17.30 – 19.30

Maurizio Galimberti. Workshop alla scoperta di Instax Square

Galimberti guiderà un workshop in collaborazione con Fuji per provare le nuove macchine fotografiche Instax Square. Illustrerà le qualità delle nuove macchine e le innumerevoli espressioni artistiche che le fotografie istantanee rendono possibili. Presenterà il metodo di lavoro a mosaico che lo ha reso un artista riconosciuto a livello internazionale.

 

 

Cenni biografici

Alessandro Cinque (Orvieto, 1988) Si specializza fin da giovane nel fotogiornalismo, collaborando con diverse ONG che lo portano a viaggiare in giro per il mondo (EMERGENCY, Amnesty International, COSPE). Le sue foto sono apparse su molte testate internazionali: The New York Times, Lens Blog NY Times, MarieClaire, Libèration, Corriere della Sera, Sette, Sunday Times, Africa, Eastwest, Focus.

Nel 2017 ha pubblicato il suo primo libro monografico “INCIPIT” in cui racconta dei reportage compiuti in Uganda, Giappone e Cuba. Nello stesso anno è diventato Ambassador e docente Lica. Nel 2019 ha vinto il prestigioso POYI – Pictures of the Year International per la sezione Reporting Picture Story.

 

Maurizio Galimberti (Como, 1956) Tra i più noti fotografi italiani in attività, è riconosciuto in tutto il mondo per l’uso delle fotocamere istantanee. Fin dai primi anni Ottanta si specializza nell’uso della Polaroid, arrivando a perfezionare la tecnica del mosaico di immagini istantanee (o “ad ali di farfalla” o “a grappolo” come l’ha definita lui stesso) che applica ai ritratti di personaggi famosi e ai paesaggi italiani. Ha lavorato per alcune dei brand italiani più prestigiosi al mondo e a lui sono state dedicate molte mostre personali in Italia e all’estero. È stato invitato alla Biennale di Venezia nel 2017. Da alcuni anni lavora con il marchio Fuji e le fotocamere istantanee Instax Square.

 

 

Info utili

Iscrizione obbligatoria

Costo di partecipazione ai tre incontri più ingresso alla mostra L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore: 80 euro

Riduzione per studenti universitari (previa presentazione regolare iscrizione), iscritti FAI 2019, soci CRA A.C.T.V.: 65 euro

Il pagamento può essere effettuato presso la biglietteria del Museo M9 dal 25 maggio al 6 giugno o con bonifico bancario, scrivendo a [email protected] per ricevere il codice prenotazione da inserire nella causale

Per informazioni e iscrizioni: 041.3036337, [email protected]

Rassegna multidisciplinare tra esposizioni, film, incontri, workshop e pedalate, per raccontare l’amore per la bicicletta e il Giro d’Italia

 

M9 – Museo del ’900 dedica una rassegna multidisciplinare al Giro d’Italia – la centoduesima edizione è partita nei giorni scorsi e si conclude a Verona il 2 giugno – con mostre, film, incontri, workshop con atleti olimpici e campioni nazionali, una ciclofficina, test bike e l’opportunità di ammirare biciclette uniche. Dal 26 al 30 maggio si svolgono, in spazi diversi del Distretto, 18 eventi suddivisi in cinque giornate.

 

Nelle esposizioni sono presentati materiali fotografici e audiovisivi dell’Archivio del Touring Club Italiano e del Giro d’Italia, prime pagine storiche della Gazzetta dello Sport, il trofeo del centenario del Giro d’Italia, le biciclette di Pinarello, di T°Red e di MopBike Hybrid. Per l’occasione anche il bookshop di M9, 9MShop si tinge di rosa con libri e oggetti di design dedicati alla bicicletta in tutte le sue forme.

 

Le tre pedalate dal Chiostro sono tra gli eventi più importanti della rassegna (prenotazione obbligatoria: [email protected], max 25 partecipanti con bicicletta propria):

27 maggio, ore 17
Un giro con il campione italiano di Triathlon Alessandro Fabian sulla Riviera del Brenta (durata del percorso 120’)

 

29 maggio, ore 17
Un giro con l’atleta della Nazionale Sofia Bertizzolo verso Treviso (durata del percorso 120’)

 

30 maggio, ore 17
Un giro con il campione italiano di MTB Marco Bui fino al Bosco di Mestre (durata del percorso 60’).

 

Tra i protagonisti degli incontri pomeridiani nel Chiostro di M9 ricordiamo: Manlio Gasparotto, Paolo Tomaselli, Luca Conti, Luca Toschi, Alberto Negrin, Stefano Pivato, Ivano Corbanese, Donato Favale, Davide Vecchiato, Luca Grion, Pasquale Santoro, Paola Giannotti.

 

La rassegna è realizzata in collaborazione con Giro d’Italia, Giro Rosa, Gazzetta dello Sport, Touring Club Italiano, Pinarello, Società Italiana di Storia dello Sport, UISP Sportpertutti Comitato di Venezia, 120 Grammi Laboratorio di Architettura, EuroInnovators, T°Red, Mopbike, Scavezzon, ASG bike science, 9MShop, Il Libro con gli Stivali, Ediciclo editore.

 

Il Veneto è una delle prime regioni italiane per numero di iscrizioni alla Federazione ciclistica nazionale e moltissime sono le associazioni che promuovono l’attività ciclistica amatoriale sul territorio.

 

Il passaggio del Giro d’Italia da questo territorio in questi giorni è dunque un’occasione per M9 – Museo del ‘900 per far conoscere la sua attenzione per le discipline sportive e la loro sedimentazione sociologica e storiografica. E’ infatti uno dei pochi musei italiani che dedica specifica attenzione alla storia dello sport, come tassello fondamentale per la costruzione dell’identità italiana e per l’evoluzione dei consumi culturali e della conoscenza del Paese: in particolare, si parla di Giro d’Italia e di ciclismo in due installazioni del museo, una, inserita all’interno di una riflessione sulla cultura italiana e dedicata ai grandi miti dello sport – realizzata in collaborazione con la Gazzetta dello Sport – e una nella sezione degli Spazi e Paesaggi – in cui il Giro è preso ad esempio di agente della nazionalizzazione, ossia di quei canali di istruzione non ufficiali che hanno però permesso agli italiani di conoscere una penisola rimasta loro, a lungo, completamente sconosciuta.

 

Particolare attenzione sarà dedicata al ciclismo femminile: la bicicletta ha significato per le donne nel corso del ‘900 uno strumento di libertà ed emancipazione, un’affermazione di autonomia in sfida al mondo maschile.

 

L’argomento si presta a essere declinato anche come un ragionamento sulle frontiere della bioetica, della trasformazione dell’uomo in una macchina sempre più monitorata, sull’applicazione di tecnologie al corpo umano.

 

L’affermazione di una diffusa coscienza ecologista e la ri-conformazione delle città in virtù della mobilità green (bike sharing e piste ciclabili), la diffusione di pratiche di protezione della salute per ogni età, coadiuvate dalla nascita e dalla diffusione a prezzi medio-bassi delle ebike, la ripresa del ciclismo amatoriale apre un mondo di riflessioni legato al rapporto dell’uomo occidentale con la tutela dell’ambiente e della salute, oltre che una analisi dell’indotto economico generato dalle attività ciclistiche (agonistiche e non).

 

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twitter e instagram: @M9social

Fino al 1° maggio, M9 – Museo del ’900 ospita l’installazione di realtà virtuale Torino, 12 giugno 1940, attraverso cui rivivere l’esperienza dei bombardamenti aerei di quel giorno.

 

Prosegue in questo modo la collaborazione con il Polo del ’900 di Torino, già tra gli archivi partner di M9.

 

Rivivere l’accaduto in realtà virtuale

A Mestre viene riproposta nella sua parte dell’esperienza maggiormente immersiva: due visori per la realtà virtuale fanno rivivere al visitatore una scena di vita quotidiana improvvisamente interrotta dalla deflagrazione di un bombardamento. L’obiettivo del progetto è infatti quello di sensibilizzare il pubblico sugli effetti e sulle drammatiche conseguenze che i bombardamenti hanno avuto sulle città e sulla popolazione di tutta Europa. Anche al secondo piano del Museo M9, un’intera installazione è dedicata all’esperienza del rifugio antiaereo.

 

Il 12 giugno 1940, all’una di notte, poche ore dopo la dichiarazione di guerra da parte dell’Italia a Francia e Inghilterra, Torino è colpita dal primo di una serie di bombardamenti che, fino all’aprile 1945, provano duramente la città e i suoi abitanti, fisicamente e moralmente. In quella prima notte di guerra, a bombardare è l’aviazione inglese in un attacco che dura 45 minuti, causando 17 morti e 40 feriti. Il giorno seguente cadono bombe anche sulla zona industriale di Marghera: l’area degli stabilimenti della Liquigas viene colpita il 13 giugno 1940.

 

A poche ore dall’inizio del conflitto risulta evidente l’impreparazione con la quale il regime fascista ha portato l’Italia in guerra, tanto che, due anni più tardi, è l’Italia intera ad essere oggetto di una massiccia campagna di bombardamenti angloamericani: la crisi del regime, a quel punto, è conclamata su tutti i fronti nei quali si combatte. Tutte le grandi città del Nord ma anche Roma, Napoli, Taranto e Brindisi vengono colpite duramente, ma non sono le sole. Treviso, ad esempio, il 7 aprile del 1944, subisce un bombardamento che provoca circa 1.500 vittime. Lo stesso è accaduto anche a Mestre e Marghera, come quando il 28 marzo 1944 morirono quasi 200 persone. Lo scontento continua a crescere e, nonostante la forte repressione messa in atto dal regime, i movimenti di Resistenza sono sempre più forti.

 

In seguito all’8 settembre 1943 e al crollo del regime fascista, l’Italia diviene teatro di una guerra civile in cui a scontrarsi sono i militari della Repubblica Sociale Italiana (collaborazionisti delle truppe naziste occupanti) e i partigiani italiani (sostenuti dagli alleati) che combattono per la liberazione dell’Italia, mentre le rappresaglie nazifasciste contro i civili aumentano e i bombardamenti alleati diventano sempre più intensi. Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclama l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti: in pochi giorni, anche grazie alle forze partigiane, tutta l’Italia settentrionale viene liberata. A Mestre, ad esempio, le truppe britanniche, per lo più di nazionalità neozelandese, entrano il 29 aprile e trovano la città sotto il controllo del Comitato di Liberazione Nazionale cittadino.

Torino, 12 giugno 1940

Presentata lo scorso anno al Rifugio Antiaereo del Museo Diffuso della Resistenza di Torino, l’installazione è stata realizzata da Manitoba e ManaManà, Iconomia/The Virtual Lab, Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario Onlus, Museo Diffuso della Resistenza e Polo del ’900, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando Polo del ’900.

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