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In questi giorni, con le forti mareggiate, sono emersi tanti mattoni sulla spiaggia di Venezia, esattamente nel tratto che va dal Blue Moon al Pachuka. Ricerche storiche e testimonianze portano a ipotizzare che siano i resti del campanile di San Marco crollato nel 1902. Le macerie del “paron de casa” furono gettate in mare a 3 miglia del Lido di Venezia

 

“Abbiamo già iniziato a svolgere alcuni studi storici – spiega Vittorio Baroni che sta curando la ricerca – le forme irregolari, la diversità dei colori e le rotondità dovute all’usura del tempo portano a dedurre che potrebbero essere materiali del campanile di San Marco crollato il 14 luglio 1902”.

 

Il comitato Lido Oro Benon propone che il campanile di San Marco sia inserito tra gli argomenti culturali da valorizzare in occasione di Venezia 1600. Le antiche memorie romane e bizantine rintracciate tra le macerie del campanile e il clamore mondiale che fece il crollo del campanile meriterebbero un focus per l’anniversario della fondazione di Venezia.

 

 

 

 

 

Nel frattempo siamo in grado di pubblicare gli interessanti contribuiti dell’artista Giorgio Bortoli e del fotografo scrittore Riccardo Roiter Rigoni, entrambi lidensi. Lido Oro Benon li ringrazia di cuore assieme al Presidente della Municipalità Emilio Guberti, che ha sottolineato “è da verificare l’autenticità dei mattoni, indubbiamente potrebbero avere un interesse storico, verificherò con chi di competenza”.

 

 

I fatti avvenuti davanti al Lido oltre 100 anni fa sono ricordati nel libro “IL CAMPANILE DI SAN MARCO RIEDIFICATO”. Le operazioni di vaglio, analisi, classificazione e affondamento delle macerie furono affidate a Giacomo Boni.

Il volume, pubblicato dal Comune di Venezia nel 1912, traccia la storia completa del campanile. I primi fondamenti risalgono all’anno 888 sotto il doge Piero Tribuno. Citazioni e immagini di frammenti romani, bizantini, carolingi con interessanti curiosità e fonti storiche.

 

In onore dei 1600 anni dalla fondazione di Venezia, Lido Oro Benon suggerisce alcuni passaggi contenuti nella narrazione curata da Antonio Fradeletto, politico veneziano che nel 1887 organizzò la prima Esposizione nazionale di pittura e scultura, la futura Biennale.

 

 

LE MACERIE DEL CAMPANILE NEL RACCONTO DI GIACOMO BONI

“Frammenti romani, bizantini e carolingi”

 

“Due giorni dopo il 14 Luglio 1902, accorso alle macerie, mandai in Palazzo ducale gli avanzi della Loggetta ed i frammenti romani, bizantini e carolingi compresi nella Torre diruta. Feci trasportare all’isola di S. Giorgio il materiale architettonico ed all’isola delle Grazie i mattoni e rottami non frantumati, travolti fra le macerie e rinvenuti scomponendo i blocchi o nel demolire il troncone.

 

 

Adunai numerosi laterizi romani, vari per forma e misura, rettangolari, quadrati o tondi, cuneati o ricurvi, giallastri o rossi, in molteplici tonalità; trenta all’incirca i bolli. Da un’unica sigla, giungono ad estesa dicitura come negli esemplari di Caracalla: IMPERATORIS. ANTONINI. AVGVSTI. PII, e nel cospicuo: 1. TITI. PRIMI. IVNIORIS. Come quest’ultimo, provengono nella massima parte da Aquileia e vicinanze i mattoni bollati AEDOS, gli Aidusina castra dell’itinerario lerosolimitano sulla via della Pannonia, e C. Q. VE. S e R. CASSI… e T. R. DIAD e QCLOWP1, iscrizione che richiama Q. Clodi Ambrosi più d’ogni altra frequente sui laterizi aquileiesi esportati per mare e sparsi in ogni porto adriatico. 11. 0.15. N.0.45.11 2.31.

 

 

Un mattone distinto dal bollo LAEP reca impronta di suola, munita di chiodi a capocchie spianate per l’uso. Troviamo altrove, sovrapposte all’inverso, due orme di piede umano destro. Impronte digitali, probabili contrassegni di catasta; se fossero manubri agevolanti la presa ed il trasporto dei pesanti laterizi, non dovrebbero mostrarsi in alcuni soltanto. Per nuovi segni distinguonsi altri mattoni; a rozze spirali Mattone sagomato, grosso m. 0,08. Mattone sagomato, grosso m. 0.07. modanature perfette, ad informi o regolari tracciati ai quali ignoriamo che cosa rispondesse nella semplice mente ideatrice.

 

 

Molte impronte animali, dovute al ferro di giovin cavallo od alle dita e regione plantare di grosso cane od alle zampe anteriori d’altro minore. Più volte è sullo stesso mattone l’orma di un’estremità; così abbiamo triplice unghiata vitulina, mentre che, altrove, s’imprimevano zampe di pecora e di maiale. Mutili riapparivan tra le macerie i bronzi che ornavano un tempo le nicchie sansoviniane; tronche a Mercurio le dita; svelti a Pallade e la lancia e lo scudo, e come da fendente spezzata, per la caduta di un masso, la visiera dell’elmo; priva la Pace del capo e del simbolo, e mozze la testa e le gambe all’Apollo”.

 

 

GIGETA E IL FUNERALE DEI MATTONI DAVANTI AL LIDO

“Go un tochetin de maton del campaniel”

 

«Con pochi intimi, inaugurai stasera il seppellimento a mare, su piroscafo rimorchiante una betta carica dei primi cento metri cubi di macerie. Sul triste carico , biancheggiante come ossa cremate, avevo steso un lauro troncato. La folla stava silenziosa sul Molo mentre, salpate le ancore e sciolti gli ormeggi, il piroscafo si mise in moto trascinando la betta, sulla quale stava a governo un vecchio marinaio.

 

 

Il piroscafo, con la prua a levante, passava lento d’innanzi alla Piazzetta, donde scorgevansi le ruine; d’innanzi alla colonna che porta il leone di bronzo eretto nel 1176 e che pur guarda lontano al Levante; alla riva degli Schiavoni ed alle porte dell’Arsenale; al forte di S. Andrea, opera fiera di Sanmicheli, e tra le dighe del porto di Lido fino a tre miglia in mare, dove uno scandaglio misurava quattordici metri.

L’acqua verde pallida come i bronzi delle necropoli italiche, era mossa da freschi soffi di Borea e le onde, battendo sui fianchi di rovere della betta, ne spruzzavano il carico; parevan Tritoni.

 

 

Era con noi una bambina veneziana, Gigeta, dolce nel viso e negli occhi come un Bellini, e teneva sulla sponda, avviluppato da frondi di lauro, un mattone sul quale avevo inciso: 14 LUGLIO 1902. Uno dei superbi lateres cocti di Aquileia, colonia-baluardo contro le invasioni barbariche; uno dei mattoni impiegati dai Veneziani nella torre-baluardo, non materiale soltanto, contro altre incursioni. Ad un mio cenno la bambina lo buttò a mare ; un tonfo, uno spruzzo; l’affondamento cominciava.

Lontano sull’orizzonte emergeva il profilo dei colli Euganei sede alla civiltà veneta nell’età preistorica.

 

Un’ora dopo eravamo di ritorno all’imboccatura del porto e, sull’ alto mare che aveva coperto per sempre i frantumi del Campanile di S. Marco, e che una Bora più fresca faceva spumeggiare, passava quasi orizzontale la luce scarlatta del tramonto. Un alcione solitario, bianco sul grigio cupo delle nubi temporalesche, volava a fior d’onda. Gigeta aveva qualcosa nella manina chiusa.

Go un tochetin de maton del campaniel, mi disse guardando lontano al volo dell’alcione».

 

 

GIORGIO BORTOLI, PIONIERE NEL RECUPERO DEI MATTONI PER L’ARTE

Woody Allen ne ha diversi a casa sua dentro un campanile in vetro

Lido Oro Benon ringrazia Giorgio Bortoli per il contributo che ci permette di far conoscere il riuso dei mattoni per l’arte. L’affermato artista veneziano ha realizzato l’archiscultura “NycVe Torre di Luce”. Per la sua opera, ideata nel 1999, ha utilizzato anche mattoni del vecchio campanile.

 

 

“Li ho recuperati di persona a San Nicolò – afferma Bortoli con studio agli Alberoni in Via Droma – dove la corrente li ha portati a riva dopo che erano stati gettati in mare. Sono stato un pioniere nel recupero dei resti del vecchio paron de casa. Nell’impresa sono stato supportato dal compianto prof. Bruno Rosada, poi un marmista li ha lavorati così che potessi inserirli nel campanile artistico”.

 

 

Tra le opere create dall’artista, con resti archeologici del campanile, c’è il leone con base in mattone creato per il Consiglio Regionale del Veneto. Tutti i materiali originari avevano ricevuto la recensione del prof. Rosada.

 

 

 

 

 

 

 

Giorgio Bortoli ci tiene a ricordare di aver realizzato “anche un campanile di San Marco per la casa di Woody Allen, tutto in vetro e riempito di mattoni originali ritrovati al Lido”.

 

 

IL ROMANZO E LE FOTO DI RICCARDO ROITER RIGONI

“Mattoni sulla sabbia e viaggiatori in partenza”

Riccardo Roiter Rigoni un sentito ringraziamento per i contributi letterari e fotografici. Le stupende immagini aeree del Lido di Venezia, pubblicate con la collaborazione della Fly Venice Helicopter Service, rendono bene l’idea dei luoghi narrati e dei recenti ritrovamenti.

 

«Mentre stavamo tornando verso l’ospedale mi fece notare alcuni pezzi di mattone seminascosti sulla sabbia. Me ne porse uno: da come si presentava intuii che doveva essere rimasto in acqua per moltissimo tempo e lei subito confermò questa mia ipotesi: “Su questa spiaggia non è raro trovare dei mattoni. Appartengono al vecchio campanile di San Marco, crollato nel 1902”.

 

Per un attimo pensai ad uno scherzo, invece spiegò: “Dopo il crollo le macerie non recuperabili sono state gettate in mare, al largo del Lido, e nel giro di circa ottant’anni le mareggiate e le correnti ne hanno fatto riaffiorare una buona parte”.

Trovai il fatto davvero originale e, tra me e me, considerai che ogni cosa, con il tempo, tutta o in parte, è destinata a tornare in superficie».

 

 

FOTO CON E SENZA EL PARON DE CASA

Profilo di Venezia con e senza il campanile di San Marco

 

 

 

Nella trasmissione “freedom OLTRE IL CONFINE” condotta da Roberto Giacobbo, andata in onda su Rete 4 il 10 gennaio 2019 dal titolo “Dov’era, com’era: la storia del campanile sommerso”, è stato proiettato un video in cui si parla di 1.200.000 mattoni gettati in mare. Nella foto si vede la bambina Gigetta che ne getta uno nelle acque.

 

 

 

Photo Credits: lidorobenon.com (immagini estratte dal libro “IL CAMPANILE DI SAN MARCO RIEDIFICATO”)

Buona la prima. Grande successo di partecipazione al Lido di Venezia per i carri del Carnevale, che per la prima volta hanno attraversato le strade dell’isola lagunare. All’evento di venerdì pomeriggio, che ha attirato diverse centinaia di persone, tra cui moltissime famiglie, ha voluto essere presente anche il sindaco Luigi Brugnaro: il primo cittadino ha assistito all’arrivo dei carri nelle vicinanze di piazzale Santa Maria Elisabetta, dove era posizionato il palco. La partenza, invece, in corrispondenza della rotonda del Blue Moon.

 

 

Brugnaro: “Una splendida giornata dedicata ai bambini”

“Oggi non c’è altro da dire che buon divertimento a tutti – ha dichiarato il primo cittadino, dopo l’annuncio della vittoria ex aequo di tutti i carri partecipanti – È una giornata dedicata ai bambini, spero si siano divertiti”. A consegnare i riconoscimenti anche il prosindaco del Lido, Paolo Romor, e l’assessore al Bilancio, Michele Zuin, al Lido assieme all’amministratore unico di Vela spa, Piero Rosa Salva.

 

 

 

 

In Gran Viale non sono mancati scherzi, musica, coriandoli e spettacoli “on the road” tra majorettes, 300 figuranti in maschera e lo show del gruppo Astrocicli. Ritmi latini, hip hop, disco e coreografie che hanno instillato il sorriso in tutti i presenti. Applauditissima la banda di Pellestrina, così come i balli degli aderenti all’associazione “Wellness & Fitness” del Lido.

 

 

 

 

Gran parte dei carri che hanno partecipato alla manifestazione saranno presenti nei prossimi giorni anche a Marghera, Campalto e Zelarino, nell’ottica di un Carnevale “diffuso”. Tra i temi proposti nel pomeriggio “Il suono della rinascita” (Associazione Amici di via Colombo di Jesolo), “Gli amici dell’antico Egitto” (Associazione Luna d’agosto), “Lupin III” (Gruppo Simpatia Musestre), “Frecce colorate” (Tribù dell’allegria di Quinto di Treviso), “Salviamo il mare” (Gruppo carnevale di Silea), “Le dame del Casanova” (Associazione Carro Quarto d’Altino).

 

 

 

Questa mattina poco dopo le 4, i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Klinger al Lido di Venezia per l’incendio di 15 cabine in legno di uno stabilimento balneare. I pompieri arrivati dal locale distaccamento hanno spento le fiamme che hanno bruciato le strutture adibite al cambio d’abito e deposito di materiale da spiaggia.

 

Le cause dell’incendio, di cui non si esclude il dolo, sono al vaglio dei Vigili del fuoco e della Polizia di stato. Le operazioni di completo spegnimento sono terminate dopo circa due ore.

Giovedì 18 ottobre è stata inaugurata, alla presenza di un folto pubblico, la nuova opera d’arte dell’artista POP britannico, ora novantenne, Joe Tilson. Si tratta della più grande parete in vetro di Murano d’Europa. La facciata è stata commissionata dall’imprenditore Teodoro Russo, che ha voluto così lasciare il proprio segno sulla facciata est dello storico Hotel Hungaria&Ausonia del Lido.

 

Nel 1908 Luigi Fabrizio, il primo proprietario, scelse la maiolica per rendere unico l’edificio. Russo ha così spiegato l’iniziativa: ”Fabrizio voleva proseguire il lavoro sul lato est, ma non ci riuscì. Nel segno della continuità, ma guardando alla modernità, abbiamo proseguito noi.”

 

L’installazione è composta di 3200 formelle in vetro di 31.5 cm di lato. Ogni ambrogetta è un’opera d’arte. Ideate dall’artista e realizzate dalla vetreria Ferro di Murano, sono uniche e rappresentano simboli quali le onde del mare, i punti cardinali, le stagioni, il fuoco e la terra.

 

Lo storico hotel in stile liberty a breve chiuderà per riaprire ad aprile con un’offerta di maggior lusso.

 

Un restauro lo trasformerà in un 5 stelle, riducendo il numero delle attuali 78 stanze a 59, di cui 6 suite con idromassaggio. Oltre alla nuova piscina già realizzata, gli ospiti dell’hotel potranno gustare aperitivi e cocktail sulla nuova altana, godendo di una doppia vista: una sulla laguna e una sul mare.

 

Fonte: Corriere del Veneto

Giovedì 20 settembre, alle ore 18, alla biblioteca Hugo Pratt del Lido di Venezia viene inaugurata la mostra Ad comunem hominum utilitatem dedicata alle biblioteche della città. Interni ed esterni di luoghi frequentati da residenti, studiosi e ricercatori nazionali ed internazionali che grazie alla lente del fotografo Giorgio Bombieri sono stati immortalati e raccolti nel volume “Venezia e le sue biblioteche” del settore Cultura del Comune di Venezia .

 

L’esposizione, che resterà visibile al pubblico fino al 4 ottobre, presenta una selezione delle 65 immagini a colori di 13 biblioteche che si snodano nelle 144 pagine del libro che ha messo assieme luoghi antichi e moderni ricchi di saperi e storia dove si legge, si studia, ci si incontra e si sogna come le sale della Marciana, la Querini, VEZ e alcune tra le più note e frequentate strutture universitarie.

 

 

Il quadro che emerge dalla pubblicazione e quindi dalle immagini è quello di una città incredibile, con un immenso patrimonio storico ereditato dal passato, ma ancora piena di vitalità e fermento. Principio ispiratore del resto della mission del primo cittadino di Venezia, il sindaco Luigi Brugnaro che pone quotidianamente l’attenzione sulla vitalità dei luoghi di cultura a Venezia. Proprio come accade nelle rete delle Biblioteche del Comune di Venezia, come spiega l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini. “Il grande valore civico emerge anche e soprattutto attraverso le politiche culturali e sociali pubbliche: il continuo sviluppo della pubblica lettura in ogni angolo della città a partire dalla biblioteca civica Vez a Mestre e l’attenzione per le nuove generazioni sono segnali importati del voler essere metropoli nel nostro contemporaneo, fondando la crescita della società sulla cultura e sull’educazione. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso fin dal primo giorno dal suo insediamento di investire nella cultura e nelle biblioteche, riformandone l’organizzazione, rilanciando la presenza sul territorio, aprendo ben due strutture di qualità dedicate ai bambini e progettando l’ampliamento della biblioteca civica nel complesso do villa Erizzo”.

 

Il lavoro fotografico di Giorgio Bombieri nasce da un progetto più ampio – LaMe, Laboratorio Mestre – avviato qualche anno fa sulla città di oggi dal settore Cultura del Comune di Venezia per rivelare il nostro contemporaneo anche agli occhi più distratti, ad communem hominum utilitatem, proprio come volle Bessarione per la sua donazione che andò a costituire il patrimonio di quella che è oggi la Biblioteca Nazionale Marciana.

 

La mostra resterà aperta da giovedì 20 settembre 2018 a giovedì 4 ottobre 2018 con il seguente orario: lunedì dalle 12.00 alle 18.00; martedì e mercoledì dalle 9.00 alle 18.00; giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 14.00.

 

L’ingresso è libero e gratuito.

Per info: [email protected]venezia.it

Un investimento di quasi 28 milioni di euro per trenta nuovi autobus elettrici al Lido e Pellestrina e nove punti di ricarica veloce: un progetto approvato in Giunta che permetterà un abbattimento drastico degli inquinanti emessi in atmosfera per oltre 2,2mila tonnellate di anidride carbonica all’anno e una mobilità pubblica più silenziosa nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

 

Questo il testo della delibera approvata su proposta dell’assessore alla Mobilità e Trasporti Renato Boraso, di concerto con l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, che dà attuazione a un’idea fortemente voluta dal Sindaco Luigi Brugnaro in merito alla “realizzazione di opere elettrificate per il sistema di trasporto pubblico locale con autobus elettrici al Lido di Venezia”.

 

Il progetto riguarda la sostituzione dei mezzi di trasporto pubblici tradizionali a motore diesel (attualmente sono una trentina e immatricolati tra il 2000 e il 2004) con altrettanti mezzi elettrici alimentati da accumulatori installati a bordo dei veicoli. Quest’ultimi verranno ricaricati in corrispondenza di alcune fermate mediante appositi punti di ricarica veloce: tre saranno situati in deposito autobus di vicolo C. Zeno e sei lungo i percorsi seguiti dalle linee AVM/Actv (due in località Cavalli nelle vicinanze di piazzale S. Maria Elisabetta, due in prossimità del capolinea della linea A e due a Pellestrina in prossimità del capolinea della linea 11). A questi si aggiungeranno altre 6 punti di ricarica lenta presso il deposito.

 

“L’avevamo promesso – commenta il primo cittadino Brugnaro – e oggi abbiamo fatto un ulteriore passo avanti per fare di Lido e Pellestrina un territorio sempre più “green”, sostenibile e all’avanguardia dal punto di vista del trasporto pubblico. Un risultato che siamo riusciti a ottenere grazie ad un lavoro durato più di un anno portato avanti con grande attenzione dagli assessorati alla Mobilità e Lavori pubblici e alle partecipate, dai tecnici di Avm Spa, di concerto con la Sovrintentenza, il Demanio ed Enel. A tutti loro va un sincero ringraziamento perché, con il loro impegno, non solo riusciremo ad abbattere le emissioni di anidride carbonica in atmosfera ma abbiamo creato, primi in Italia, un sistema di circolazione che rivoluzionerà il nostro modo di viaggiare sui mezzi pubblici. È stato, infatti, annullato quell’inquinamento acustico che deriva dal rumore degli attuali motori. In questo modo potremo godere dello spettacolo delle nostre due isole viaggiando in silenzio e puntando a incentivare una concezione più rispettosa dell’ambiente di questa città. Così, se da una parte ci stiamo impegnado per limitare il moto ondoso chiedendo a tutti coloro che si spostano sulle vie d’acqua di rispettare i limiti, dall’altra vogliamo scommettere su una mobilità sempre più green che ci faccia godere della bellezza della nostra città”.

 

A spiegare il progetto alla Giunta sono stati l’assessore Boraso e i tecnici di Avm spa. L’assessore, dopo aver precisato l’importo complessivo dell’operazione di elettrificazione, quantificato in 5.925.000 euro, ai quali si dovrà aggiungere il costo previsto per la fornitura degli autobus elettrici pari a 22.065.000 euro, comprensivi di Iva, che saranno oggetto di una successiva procedura di affidamento distinta, ha specificato l’importante valore ambientale dell’operazione: “Grazie a questo investimento avremo mezzi a emissioni pari a zero con una riduzione di oltre 2,2 mila tonnellate all’anno di anidride carbonica rispetto alla situazione attuale e di 17 tonnellate di ossidi di azoto e loro miscele, 16 di monossido di carbonio, 1 di idrocarburi e 245 Kg di particolato. Numeri certificati da Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che dimostrano quanto importante sia per la tutta la nostra Città portare aventi progetti così innovativi”.

 

I tecnici di Avm Spa, dopo aver specificato le caratteristiche tecniche delle cabine elettriche e dei punti di ricarica, hanno, invece, anticipato le tempistiche di realizzazione dell’intero progetto: “Lo scenario ipotizzato – hanno spiegato – consente di stabilire una messa in esercizio del sistema già a fine 2019, con la conclusione della fornitura di tutti i 30 gli autobus elettrici prevista per marzo 2020”.

 

Infine sono intervenuti il Prosindaco del Lido, Paolo Romor, e l’assessore al Bilancio Michele Zuin che, apprezzando l’impegno dell’intera Amministrazione a fare delle due isole un territorio sempre più “green”, hanno sottolineato l’importanza di continuare su questa strada con la speranza che, nei prossimi anni, si possano affrontare ulteriori percorsi per incentivare anche la mobilità privata elettrica.

 

Assessore Corazzari: “Una vetrina mondiale sul nostro territorio e la sua cultura”

 

Sarà anche quest’anno una presenza di qualità e di sostanza quella della Regione del Veneto alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, di cui ieri si è inaugurata la 75° edizione.

 

“Il nostro spazio all’Hotel Excelsior del Lido – annuncia l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari – continuerà a essere un luogo di incontro e di approfondimento dei temi proposti dalle pellicole in programma, offrendo, come sempre, uno spaccato del Veneto di ieri e di oggi. L’augurio è che questo luogo sappia attrarre un pubblico interessato, attento e curioso, composto da un crescente numero di  giovani, ai quali rivolgo un particolare invito a partecipare alle nostre iniziative”.

 

“La Mostra – prosegue Corazzari – è anche un’imperdibile occasione per far conoscere e promuovere il “sistema veneto del cinema”, un insieme di imprese e professioni del settore audiovisivo, di case di produzione e di associazioni che valorizzano la cultura cinematografica: un patrimonio di esperienze e capacità riconosciute anche a livello internazionale”. 

 

Sono circa ottanta gli eventi in programma dal 29 agosto al 8 settembre 2018 nello Spazio Veneto. Tra questi si segnalano:

 

Giovedì 30 agosto, ore 13.30

presentazione del progetto europeo “ArTVision+. Promuovere lo sviluppo turistico attraverso il prisma della cultura”;

 

Sabato 1 settembre, ore 11.30

conferenza stampa “Le Ville Venete, emozioni da film”, a cura dell’Istituto Regionale Ville Venete-IRVV; intervengono l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari, il direttore dell’IRVV, Franco Sensini, il produttore cinematografico, Simone Isola, il presidente della casa di produzione Except, Maurizio Vassallo, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, Daniela Beltrame;

 

Domenica 2 settembre, ore 19.30

Eurimages: mandato e opportunità: presentazione del Fondo del Consiglio d’Europa per la co-produzione, la distribuzione, l’esposizione e la digitalizzazione delle opere europee; intervengono l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari, il direttore generale de La Biennale di Venezia, Andrea Del Mercato, la direttrice dell’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa, Luisella Pavan-Woolfe e il vice segretario esecutivo di Eurimages, Enrico Vannucci;

 

Lunedì 3 settembre, ore 19.30

presentazione del progetto Marco Polo. Arte, Musica e Cinema tra Oriente e Occidente, a cura di Blue Knowledge Association; intervengono Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura, Monica Zampieri e Darya Garekani, Direzione del progetto Marco Polo,  Antonia Arslan, autrice del libro La strada di Smirne, Anahib Abad, regista, Homayoun Ershadi, attore, Paolo Piazza, coordinatore del progetto Marco Polo;

 

Martedì 4 settembre,

ore 15.00

presentazione dei progetti di promozione della cultura cinematografica della Regione del Veneto; decentramento della SIC – Settimana Internazionale della Critica, a cura della Regione del Veneto in collaborazione con AGIS-FICE e SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani); intervengono Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura, Franco Montini, presidente del SNCCI, Giuseppe Ghigi, coordinatore del decentramento, Marco Sartore, segretario Unione Interregionale Triveneta AGIS – Delegazione FICE delle Tre Venezie;

 

ore 16.30

talk show Sport & Cinema. Un linguaggio universale per sognare, a cura dell’Associazione Vivere da Sportivi; intervengono Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura, Monica Promontorio, presidente dell’Associazione Vivere da Sportivi, Michele Maffei, presidente AMOVA e campione olimpico di sciabola, Emanuele Blandamura, campione europeo di pesi medi di boxe, Fabrizio Pescatori, campione del mondo di nuoto di fondo, Moreno Argentin, campione del mondo di ciclismo su strada, Cinzia Mattiolo, psicologa dello sport, Marco Zuin, regista, Cosimo Tudisco, medico sportivo, prorettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata;

 

ore 19.30

Cinema e donne: le attività di Eurimages, presentazione delle attività promosse dal Fondo del Consiglio d’Europa a favore del cinema al femminile; intervengono Paolo Baratta, presidente de La Biennale di Venezia, Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura, Luisella Pavan-Woolfe, direttrice dell’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa, Enrico Vannucci, vice segretario esecutivo di Eurimages, Laura Delli Colli, presidente del SNGCI.

 

Si segnala, inoltre, l’iniziativa dedicata ai talenti femminili del cinema, “Le donne di Miu Miu Women’s Tales” progetto speciale, inserito ne “Le Giornate degli Autori”, in programma lunedì 3 settembre alle ore 11.00 e alle ore 15.30, martedì 4 settembre, alle ore 11.00.

 

Infine, si conferma anche quest’anno l’iniziativa “Sorsi di note”, appuntamento serale, dalle ore 19.00 in poi, nello Spazio Veneto all’Excelsior, con i giovani musicisti dei Conservatori del Veneto e la collaborazione del Consorzio di Tutela della Denominazione di Origine Controllata Prosecco e Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini Euganei.

 

“La Mostra del Cinema di Venezia è una straordinaria vetrina mondiale – conclude Corazzari – che ci consente di presentare le tante eccellenze del Veneto, come i suoi prodotti o i suoi luoghi, che per la loro bellezza e unicità fanno del nostro territorio un set invidiabile. È attorno a un’idea di insieme di risorse materiali e immateriali che la Regione è impegnata nel sostegno alla produzione cinematografica, coinvolgendo le istituzioni locali e il mondo imprenditoriale, per valorizzare insieme il territorio veneto e la sua grande ricchezza culturale”.

Per garantire la tutela della circolazione e della sicurezza stradale al Lido di Venezia in occasione della “75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”, il comandante generale della Polizia Locale del Comune di Venezia, ha emanato un’ordinanza che regola la viabilità stradale nel Lungomare Marconi, nel tratto compreso tra via Lorenzo Marcello, via Angelo Emo e vie limitrofe per il periodo compreso tra il 16 agosto e il 22 settembre.

 

Le misure disposte consentiranno inoltre l’allestimento e lo smantellamento delle strutture necessarie allo svolgimento della manifestazione, che si terrà dal 29 agosto all’8 settembre.

 

Inoltre, il Comando generale della Polizia locale di Venezia ha reso noto che nei giorni 27 e 28 agosto sarà istituito il divieto di sosta in alcuni tratti, sempre per consentire l’installazione di mezzi pubblicitari.

 

In particolare, il 27 agosto, dalle ore 7 alle 14, in via Sandro Gallo, altezza canale Hotel Excelsior lato Palatenda e lato Hotel Excelsior e, dalle ore 13 alle 18, in via Selvo fronte civico 1. Mentre il 28 agosto, dalle ore 7 alle 14, in piazzale Bucintoro dopo il civico 1.

 

Il 27 agosto sarà istituito il divieto di sosta con rimozione dalle ore 7 alle 14 in via Sandro Gallo, in corrispondenza del ponte sul canale Hotel Excelsior lato Palatenda e lato Hotel Excelsior e dalle ore 13 alle 18 in via Selvo fronte civico 1. Il 28 agosto il divieto di sosta con rimozione sarà in vigore dalle ore 7 alle 14 in via Lungomare Marconi lato entrata Blue Moon dopo civico 1.

 

In accordo con la Polizia locale la ditta che posizionerà i cartelli pubblicitari installerà l’idonea segnaletica stradale e di cantiere a partire da 48 ore prima l’entrata in vigore dei divieti di sosta.

 

La Polizia municipale del Comune di Venezia ha emesso un’ordinanza con le misure a tutela della circolazione e della sicurezza stradale al Lido di Venezia in occasione della 75. Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, che si svolgerà dal 29 agosto all’8 settembre. Come negli anni passati, sarà modificata la viabilità lungo il Lungomare Marconi, per consentire l’allestimento e lo smantellamento delle strutture.

 

In particolare, da lunedì 23 luglio a mercoledì 15 agosto, viene istituito nel tratto compreso tra via delle Quattro Fontane e via Candia, nella corsia destra, in direzione via Colombo, il divieto di transito e sosta a tutti i mezzi, ad esclusione di quelli in servizio per l’allestimento, nonché il senso unico alternato, regolato da semaforo, in direzione Piazzale Bucintoro.

 

Il divieto di transito riguarderà anche la corsia di destra – in direzione Lungomare – del tratto di via delle Quattro Fontane compreso tra l’incrocio con Lungomare Marconi e via Dardanelli, mentre il senso unico di marcia, sempre nella corsia destra, sarà istituito in direzione via Dardanelli.

 

Il divieto di transito sarà nuovamente istituito nelle fasi di smantellamento, da domenica 9 a domenica 30 settembre, sempre in via delle Quattro Fontane, tra l’incrocio con Lungomare Marconi e via Dardanelli, sulla corsia di destra provenendo da via Dardanelli, assieme al senso unico di marcia in direzione via Dardanelli.

L’intesa è stata sottoscritta lunedì 18 giugno tra il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria della struttura dal 2015, la società francese Club Med e il gruppo padovano Hotelturist con il marchio Th Resorts.
L’ingente investimento da parte della Proprietà ammonta a 110 milioni di euro e trasformerà la struttura dismessa dell’ex ospedale al mare in due resort di gran lusso, che poi saranno dati in affitto a lungo termine ai due operatori turistici.

 

Club Med prevede la realizzazione di un complesso di lusso con 350 camere, aperto per nove mesi l’anno.
Th Resort, partecipato al 45.9% da Cdp Equity, erigerà un resort 4 stelle Superior di 180 camere, rivolto soprattutto alle famiglie.

 

L’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia, dopo la firma ha così commentato: “L’intesa raggiunta oggi, dopo mesi di lavoro, rappresenta un’azione concreta nel nostro supporto all’industria turistica, promuovendo la separazione tra la proprietà immobiliare dei villaggi dalla gestione alberghiera e la valorizzazione d’immobili dismessi. Si tratta di una grande occasione per il rilancio del Lido a Venezia, dove stiamo intervenendo come Gruppo oltre che con l’housing sociale, anche sotto l’aspetto infrastrutturale con investimenti nella rete in fibra ottica, tramite la partecipata Open Fiber.”
Una volta realizzato il progetto, è previsto un impatto occupazionale di circa 1400 posti di lavoro, di cui 400 direttamente occupati nelle strutture e 1000 derivanti dall’indotto.
Con l’importate accordo raggiunto lunedì, inizia la fase di progettazione urbanistica dell’area, che dovrebbe terminare entro la fine dell’anno. Seguiranno i vari passaggi amministrativi che potranno dare il via a circa due anni di cantiere.

 

Fonte: VeneziaToday

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