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il centro commerciale Valecenter di Marcon, a pochi chilometri da Venezia, conferma la sua volontà di rappresentare per la comunità veneta non solo un centro per lo shopping, ma un vero e proprio luogo di incontro. Con oltre 65.000 mq, suddivisi su due piani, Valecenter offre ai propri clienti e visitatori un’esperienza di acquisto diversificata e sempre aggiornata, grazie alla presenza dei principali brand del retail e di molteplici servizi.

 

Nel centro commerciale, oltre ai punti vendita dei migliori marchi di moda e abbigliamento, di elettronica, per il
tempo libero e il food, sono presenti aree relax, aree giochi per bambini, aree business e uffici: superfici,
queste ultime, che rendono Valecenter un vero e proprio centro polifunzionale.

 

Ammodernamento, riposizionamento dell’offerta commerciale e attenzione alla sostenibilità sono i
pilastri del costante work in progress del centro commerciale. Negli ultimi anni infatti sono stati numerosi i
miglioramenti apportati da Multi Italy, società che gestisce il centro: dal restyling e ampliamento dei famosi
marchi del Gruppo Inditex – Zara, Oysho, Stradivarius, Pull&Bear e Bershka – all’ingresso della catena di
elettronica Unieuro, al progetto di relamping che ha interessato l’intero sistema di illuminazione del centro
commerciale – generando un’importante riduzione dei consumi (kwh).

 

Altri lavori di ristrutturazione hanno interessato inoltre il Multisala, con l’apertura di UCI Luxe, e il recente acquisto di 7mila mq dell’ipermercato Carrefour che, con l’obiettivo di rispondere tempestivamente ai nuovi trend di mercato, ospiteranno nuovi flagship store di importanti catene retail.

 

Luca Maganuco, Amministratore Delegato di Multi Italy Srl, a proposito dei progetti realizzati e in programma
afferma: “La nostra vision è che il centro commerciale debba diventare un luogo fisico di aggregazione, che sia l’hub del suo bacino primario di riferimento. Per questo abbiamo lavorato sull’immobile rendendolo più gradevole, accogliente ed efficiente; sul merchandising mix, sia migliorando i marchi presenti, che riposizionando l’offerta commerciale e incrementando i servizi alla persona; ed infine sul marketing, per rafforzare il legame con il territorio e trasformare gli utenti del centro da semplici clienti a frequentatori fedeli che vivono Valecenter come la loro community off-line”.

 

Dunque, un continuo cambiamento quello in atto nel centro commerciale Valecenter che, grazie alla strategia
della sua società di gestione, intende rappresentare per tutti i suoi clienti uno spazio di aggregazione e un
punto di riferimento per il settore retail.

L’Ater di Venezia ha ristrutturato un vasto complesso edilizio in via della Speranza a Fossalta di Piave (VE); a giorni ci saranno le prime 10 assegnazioni degli alloggi.

 

Il progetto

 

Un progetto green, innovativo sul fronte dell’efficientamento energetico, con pannelli solari e “tetti verdi” sui parcheggi, che ha riqualificato un’area centrale del comune creando un vero e proprio residence per gli inquilini. In tutto, 6 edifici che comprendono 24 alloggi Erp con rispettivi parcheggi e posti auto, un vasto giardino con lampioni e panchine, deposito per le biciclette, aree pensate per i giochi dei bambini e spazi per gli anziani, giardini pensili e area ecologica.

 

Un complesso che si candida come il fiore all’occhiello dell’Azienda territoriale di edilizia residenziale in quest’area della Città metropolitana di Venezia, con una superficie complessiva di circa 4.020 mq e un occhio di riguardo alle aree verdi e all’abbattimento delle barriere architettoniche negli spazi aperti: 1.146 mq sono di giardino, e tra i marciapiedi e la pavimentazione esterna di tutto il complesso non esistono gradini o dislivelli.

 

(L’entrata del residence riqualificato)

 

L’Ater

 

L’Ater di Venezia ha svolto lavori di recupero edilizio, riqualificazione energetica, sistemazioni esterne ed opere di urbanizzazione. Un intervento iniziato nel 2013 che si è concluso nelle scorse settimane, il cui costo complessivo è di 2.863.350,28 euro, di cui 1.054.450,28 provengono da fondi europei Por Fesr e 1.808.900 da rinvestimenti delle vendite dell’Ater di Venezia.

 

“Con gioia e soddisfazione, ma anche una punta di orgoglio – spiega il presidente dell’Ater di Venezia Raffaele Speranzon – possiamo iniziare ad assegnare i primi dieci alloggi Erp dei 24 disponibili in questo meraviglioso complesso che abbiamo recentemente terminato di restaurare nel centro di Fossalta, che si configura come un vero e proprio residence innovativo. Nei prossimi giorni porteremo le prime dieci famiglie aventi diritto, secondo le graduatorie comunali, a visitare le nuovissime abitazioni. Anche in questo caso l’intervento è all’avanguardia e rispettoso dell’ambiente, perché oltre ai pannelli solari sui tetti per il riscaldamento dell’acqua, le superfici verdi sopra ai parcheggi, cioè i giardini pensili, sono stati realizzati come misura contro il calore dell’asfalto, una soluzione “green” per contrastare il riscaldamento ambientale”.

 

Il complesso ha un grande ingresso principale per i veicoli e altri laterali per l’accesso pedonale. I 24 alloggi hanno tutti medie dimensioni, circa 50 metri quadrati l’uno, muniti di piccoli ripostigli esterni.

 

All’interno del residence vi sono 22 parcheggi con “tetti verdi” e 6 posti auto per gli inquilini. Nel vasto giardino che circonda gli edifici vi sono lampioni e un’area con le panchine, un deposito per le biciclette, e alcune zone del giardino pensate come aree giochi dei bambini e spazi per gli anziani. Lateralmente al complesso è stata realizzata un’area ecologica per la raccolta dei rifiuti. Il piano di recupero dell’area ha previsto anche il ridisegno della strada interna di accesso e la creazione di marciapiedi su entrambi i lati.

 

La riqualifica

 

La riqualificazione dei 6 edifici e dei 24 alloggi ha permesso anche la realizzazione del “cappotto” (isolamento termico) dei fabbricati; senza dimenticare l’installazione dei pannelli solari sui tetti per la produzione di acqua calda.

 

 

La valorizzazione degli spazi esterni si mostra anche attraverso la piantumazione di piantine lungo il viale d’accesso e nei giardini condominiali. Le opere di urbanizzazione degli spazi scoperti hanno così risposto alle linee imposte dalla legge n.10 del 14/01/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”.

 

(Il residence prima dei lavori)

 

I lavori

 

Il progetto esecutivo per le opere di sistemazione esterna, urbanizzazione primaria e completamento degli edifici ha visto la realizzazione di:

 

  • Reti tecnologiche interrate relative ai collettori delle acque nere e bianche con formazione di nuove caditoie lineari;
  • Distribuzione e collegamento acquedotto;
  • Collegamento gas metano e relativi manufatti;
  • Linea telefonica;
  • Impianto elettrico e citofonico con predisposizione per apertura cancelli;
  • Impianto di illuminazione esterna a servizio delle pavimentazioni interne carraie e pedonali oltre alle aree verdi comuni;
  • Recinzioni in c.a. e metalliche con nuovi manufatti di sostegno per cancelli di ingresso;
  • Pavimentazioni pedonali e carraie dei marciapiedi e strada interna;
  • Cancelli pedonali e carraio metallici;
  • Sistemazione a verde e arredo delle aree comuni;
  • Adeguamento di porzione della tubazione di raccolta acque pluviali su Via Bergamo;
  • Rifacimento del marciapiede pubblico su Via Bergamo con integrazione su Via Della Speranza;
  • Impianto elettrico delle singole autorimesse;
  • Creazione ripostigli sotto alle terrazze;

Apre domani, lunedì 28 gennaio, il cantiere per la riqualificazione della sala del centro sociale in piazza Donatori di Sangue. Al termine dei lavori, Mogliano avrà la disponibilità in pieno centro di una sala davvero polivalente attrezzata per poter ospitare conferenze, rappresentazioni, eventi musicali, mostre, con impianti luci, audio e video al passo con i tempi.

 

I lavori, per i quali è prevista una spesa per l’amministrazione di circa 128mila euro, avranno una durata di circa 60 giorni.

 

“Questa sala è il fulcro dell’attività culturale, sociale e politica della nostra città, risale ad alcune decine di anni fa ed è diventata ormai inadeguata alle diverse necessità del territorio. Abbiamo quindi deciso di rinnovarla e individuato soluzioni che ne permetteranno un utilizzo multi funzionale e in sicurezza”, ha commentato il sindaco Carola Arena.

 

Uno dei punti di forza della riqualificazione sarà il nuovo palco, che sarà costituito da elementi modulari rimovibili. Il nuovo palco avrà dimensioni importanti tali da garantire la possibilità di effettuare rappresentazioni teatrali. Inoltre saranno installati tendaggi, caratterizzati da un’adeguata reazione al fuoco, atti a permettere anche rappresentazioni teatrali, contribuendo al miglioramento della percezione acustica in sala. Sono anche previsti pannelli da utilizzare per esposizioni.

 

Nuovo anche l’impianto audio con una ciabatta mobile per microfoni da collocare nella zona del palco, un convertitore analogico digitale, un mixer, quattro casse amplificate, montate a livello del palco e centro sala, due subwoofer amplificati alle estremità del palco e due casse monitor. Sarà rinnovato anche l’impianto video, con la possibilità di inviare il segnale degli strumenti fonte delle immagini al proiettore a soffitto che avrà un ricevitore in grado di convertire il segnale da digitale a standard HDMI.

 

Sono previste anche luci di scena, costituite da sei faretti Led del tipo RGB e da una sfera a testa mobile sempre di tipo Led RGB, il tutto installato su una americana a soffitto lunga 9 metri, con un controllo luci posto nel locale tecnico.

 

Il progetto approvato prevede inoltre alcuni interventi sulla struttura, quali la stuccatura e la lucidatura del pavimento e la tinteggiatura delle pareti e del soffitto della sala, dei locali accessori, del vano scale e dell’ingresso. L’impianto elettrico esistente sarà adeguato alla normativa vigente, ed in particolare è prevista la sostituzione dei corpi illuminanti tradizionali con analoghi a Led, che consentiranno un notevole risparmio energetico, e diversi corpi illuminanti saranno provvisti di batterie autonome in modo da garantire l’illuminazione prevista per legge anche in assenza di corrente elettrica.

È in corso, da parte del Comune di Mogliano Veneto, la distribuzione di un pieghevole a tutti i cittadini moglianesi per informarli dei lavori di riqualificazione in città

 

Si tratta di uno strumento di comunicazione istituzionale, rivolto alla cittadinanza, per informare dei lavori di riqualificazione attualmente in corso in città.

 

Molti sono i cantieri aperti e in attività in questi mesi nella nostra città. Abbiamo pensato fosse importante rendere partecipi i cittadini dei cambiamenti in corso e dare loro una corretta informazione di quanto si sta attuando. I materiali che in questi giorni i moglianesi riceveranno presso le loro abitazioni hanno l’obiettivo di far comprendere loro il piano di sviluppo dei lavori e informare su quanto si sta operando, in centro città e in tutto il territorio. Siamo consapevoli ci saranno dei disagi temporanei, che cercheremo di limitare per quanto possibile. Siamo altrettanto confidenti, tuttavia, che questi disagi temporanei saranno valutati tenendo conto di quello che sarà il risultato finale: una città con un nuovo volto che potrà vantare una riqualificazione importante. Una città che i moglianesi avranno la possibilità di frequentare e percorrere in maggiore sicurezza. Questo grazie anche alla nuova rete di piste ciclopedonali ”, ha dichiarato il Sindaco, Carola Arena.

 

Il pieghevole in questione tratta dei lavori in svolgimento nell’area ex-Macevi del centro storico e di come prenderà forma il progetto, fornendo anche una visione d’insieme su come si raccorderà rispetto alle imminenti riqualificazioni del Distretto socio-sanitario e di Piazza Donatori di Sangue.

 

Nei prossimi mesi seguiranno altre due pubblicazioni, l’una sui lavori di riqualificazione che interessano tutto il territorio, l’altra sulle piste ciclopedonali, articolate in una rete che unisce centro e zone periferiche.

 

 

 

L’intervento, del valore complessivo di 40 mila euro, si è reso necessario dopo che le analisi dell’acqua dei rubinetti effettuate dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 2 avevano stabilito il superamento dei parametri della torbidità, di ferro e manganese.

 

Sono iniziati ieri i lavori di riqualificazione dell’impianto idrico sanitario della scuola primaria “San Francesco” di Casier. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Miriam Giuriati, ha stanziato 39.970,00 euro (a esclusione delle spese tecniche) per l’esecuzione dell’intervento, ormai urgente dopo che durante lo scorso anno scolastico le analisi effettuate dal Servizio Igiene degli Alimenti del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 2 Marca Trevigiana avevano evidenziato la non idoneità dell’acqua erogata dai rubinetti del nucleo originario della scuola a causa del superamento del valore di accettabilità del parametro “Torbidità” e del superamento dei limiti previsti dalla legge per i parametri “Ferro” e “Manganese”.

 

L’azienda sanitaria aveva comunque precisato che le analisi sui campioni d’acqua portavano all’attenzione due parametri indicatori non compresi fra quelli pericolosi per la salute umana e che erano finalizzati a stabilire le caratteristiche indicative dell’acqua erogata. La causa: la distribuzione idrica interna nelle tubazioni della parte più vecchia della scuola. Una volta concluso l’anno scolastico, allo scopo di non interrompere il regolare svolgimento dell’attività, l’amministrazione ha dato il via ai lavori.

 

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